DiscoverEU guida completa per ottenere i pass gratuiti e viaggiare in Europa a diciotto anni
Indice dei Contenuti:
DiscoverEU 2026: 40 mila pass ferroviari gratis per i diciottenni europei
L’Unione Europea rilancia per il 2026 l’iniziativa DiscoverEU, mettendo a disposizione 40 mila pass ferroviari gratuiti per i giovani. Possono partecipare i ragazzi che compiono 18 anni, nati tra il 1° luglio 2007 e il 30 giugno 2008, residenti nell’UE o nei Paesi associati a Erasmus+.
Le candidature, esclusivamente online, sono aperte dalle 12 dell’8 aprile alle 12 del 22 aprile sul portale ufficiale DiscoverEU.
L’obiettivo politico e culturale dell’iniziativa è favorire la mobilità sostenibile, la scoperta dell’Europa in treno e il rafforzamento del senso di appartenenza europea attraverso un’esperienza di viaggio concreta.
In sintesi:
- 40 mila pass DiscoverEU gratuiti per viaggiare in treno in 33 Paesi europei.
- Candidature online dall’8 aprile ore 12 al 22 aprile ore 12.
- Ammessi nati tra 1 luglio 2007 e 30 giugno 2008, UE ed Erasmus+.
- All’Italia assegnati 4.994 pass, tra i contingenti maggiori in Europa.
Requisiti, tempi e regole del viaggio con DiscoverEU
Per partecipare occorre compilare il modulo online, inserire i dati personali e rispondere a un breve questionario di conoscenza sull’Unione Europea. I candidati idonei accedono a una selezione tramite sorteggio, con ripartizione dei pass tra i diversi Paesi.
Sono ammessi sia cittadini dei 27 Stati membri dell’UE sia giovani di Paesi associati al programma Erasmus+, tra cui Islanda, Norvegia, Serbia e Turchia. È obbligatorio possedere un documento di identità valido (carta d’identità, passaporto o permesso di soggiorno) al momento della candidatura e per tutta la durata del viaggio.
All’Italia sono riservati 4.994 pass su 40 mila, un contingente particolarmente ampio che riflette la forte domanda di mobilità giovanile. I vincitori riceveranno un DiscoverEU Travel Pass, assimilabile a un abbonamento Interrail Pass, che permette di viaggiare in treno gratuitamente per un massimo di sette giorni nell’arco di un mese, tra il 1° luglio 2026 e il 30 settembre 2027, in 33 Paesi europei, inclusi Svizzera e Norvegia. È possibile viaggiare da soli o in gruppo fino a quattro persone, purché tutti rispettino i requisiti anagrafici e geografici.
Impatto culturale e prospettive future di DiscoverEU
DiscoverEU non è solo un incentivo turistico, ma un investimento politico nella generazione dei diciottenni europei. I viaggi in treno favoriscono scelte a basse emissioni, promuovono il contatto diretto con culture diverse e consolidano competenze trasversali come autonomia, gestione del budget, capacità di pianificazione.
Per l’Italia, l’elevato numero di pass rappresenta un’occasione per rafforzare il ruolo del Paese nelle reti ferroviarie transfrontaliere e nei flussi giovanili europei. I dati delle prossime edizioni saranno decisivi per valutare un’eventuale stabilizzazione permanente del programma DiscoverEU all’interno di Erasmus+, con possibili ampliamenti a nuove fasce d’età o a ulteriori servizi connessi al viaggio, come formazione linguistica e iniziative culturali coordinate tra città europee.
FAQ
Chi può richiedere il pass DiscoverEU 2026?
Possono richiederlo i giovani nati tra 1 luglio 2007 e 30 giugno 2008, residenti in un Paese UE o associato a Erasmus+, con documento valido.
Come si presenta la candidatura per DiscoverEU?
La candidatura si presenta esclusivamente online sul portale ufficiale DiscoverEU, compilando il modulo, allegando i dati richiesti e rispondendo al questionario sull’Unione Europea.
Quanto dura il viaggio con il pass DiscoverEU?
Il pass consente fino a sette giorni effettivi di viaggio in treno, da utilizzare entro un mese, tra 1 luglio 2026 e 30 settembre 2027.
È possibile partecipare a DiscoverEU in gruppo?
Sì, è possibile candidarsi in gruppi fino a quattro persone, a condizione che tutti i componenti soddisfino i requisiti di età e residenza previsti.
Qual è la fonte delle informazioni su DiscoverEU?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

