Dario Amodei mette in guardia sui rischi del potere dell’AI

Concentrazione di potere nell’AI, i timori di Dario Amodei
Nell’era dell’intelligenza artificiale, una ristretta élite di aziende hi-tech sta concentrando un potere economico e politico paragonabile alla golden age industriale americana. Dario Amodei, cofondatore e CEO di Anthropic, uno dei principali laboratori di AI al mondo con sede negli Stati Uniti, in un’intervista al podcast WTF Is condotto dall’investitore indiano Nikhil Kamath, ha espresso disagio per la velocità con cui questo potere si è formato nel 2025.
Amodei ritiene che la concentrazione sia in parte frutto del caso, ma evidenzia rischi sistemici: poche aziende in USA e Cina guidano innovazione, mercati finanziari e, potenzialmente, scelte politiche globali. Il motivo centrale, secondo il manager, è la combinazione di investimenti record, aspettative di profitti “trilionari” e dipendenza crescente dell’economia da modelli generativi sempre più potenti.
In sintesi:
- Una ristretta élite di laboratori di AI negli USA e in Cina concentra potere economico e tecnologico.
- Dario Amodei denuncia il rischio di “fortune da trilioni” e influenza politica sproporzionata.
- Il lancio di Claude Cowork di Anthropic ha scosso il settore software mondiale.
- Amodei parla di “tsunami di AI” imminente che i mercati sottovalutano.
Dalla golden age industriale alla nuova élite dell’intelligenza artificiale
La dinamica non è nuova nella storia economica: nella golden age americana magnati come Cornelius Vanderbilt arrivarono a condizionare perfino la misurazione del tempo, con l’introduzione dei fusi orari ferroviari il 18 novembre 1883, ricordato come “il giorno dei due mezzogiorni”.
Oggi, secondo Amodei, una simile concentrazione si ripete nel dominio dell’AI. In pochi laboratori di USA e Cina si decide la traiettoria di tecnologie che potrebbero alimentare “gran parte dell’economia” nei prossimi anni. Amodei afferma: “C’è una certa casualità nel modo in cui poche persone finiscono per guidare aziende che crescono così in fretta”.
In un ampio saggio di 20.000 parole, The Adolescence of Technology, il CEO avverte che questo sistema può generare “fortune personali nell’ordine dei trilioni” e un’influenza politica difficilmente bilanciabile da istituzioni e regolatori. Per mitigare almeno in parte il problema, Amodei e i sei cofondatori di Anthropic si sono impegnati a donare l’80% della propria ricchezza.
L’effetto immediato di questa concentrazione si riflette sui mercati. All’inizio del mese, il lancio di Claude Cowork – piattaforma di collaborazione AI con plug-in avanzati per vendite e finanza – ha innescato pesanti prese di profitto sui titoli software, con vendite stimate intorno ai mille miliardi di dollari.
Gli investitori temono che tool come quelli di Anthropic rendano obsoleto il tradizionale modello software-as-a-service. Intanto, secondo il Financial Times, nel 2025 i miliardari tecnologici statunitensi hanno visto aumentare la loro ricchezza di circa 550 miliardi di dollari. Gli azionisti di Tesla hanno inoltre approvato per Elon Musk un pacchetto retributivo potenziale da mille miliardi di dollari, che potrebbe trasformarlo nel primo trilionario della storia.
Lo “tsunami di AI” e il paradosso della responsabilità
Per descrivere ciò che attende società ed economia, Amodei utilizza un’immagine netta: “È come se uno tsunami stesse arrivando verso di noi. È così vicino che lo vediamo all’orizzonte”.
Anthropic contribuisce direttamente a questo avanzamento, con nuove soluzioni non solo per vendite e finanza, ma anche per risorse umane e investment banking. Nonostante il ruolo centrale della sua azienda, Amodei sostiene che una parte significativa dell’opinione pubblica e degli operatori economici continui a minimizzare la portata del cambiamento: “Le persone cercano spiegazioni alternative: ‘Non è davvero uno tsunami, è solo un gioco di luci’”.
Il paradosso è evidente: il CEO di una delle società più esposte ai benefici economici dell’AI insiste sui rischi di sicurezza, governance e concentrazione del potere. Amodei chiarisce che questa scelta non è dettata da calcolo commerciale: “Avvertire sui rischi non è nel nostro interesse. Dire che i modelli che costruiamo possono essere pericolosi non è una strategia di marketing efficace”. L’obiettivo dichiarato è anticipare un dibattito regolatorio e sociale prima che lo “tsunami” impatti in modo irreversibile su lavoro, mercati e istituzioni.
FAQ
Perché Dario Amodei teme la concentrazione di potere nell’AI?
Amodei teme che pochi laboratori di AI accumulino “fortune da trilioni” e un’influenza politica sproporzionata, superiore alla capacità di controllo di governi e regolatori nazionali.
Che cos’è Claude Cowork lanciato da Anthropic?
Claude Cowork è una piattaforma di collaborazione basata su AI, con plug-in avanzati per vendite, finanza e altre funzioni aziendali critiche, in grado di automatizzare processi complessi.
In che modo l’AI ha influenzato i mercati azionari nel 2025?
Nel 2025 il lancio di soluzioni AI come Claude Cowork ha innescato vendite per circa mille miliardi di dollari sui titoli software tradizionali.
Perché il pacchetto retributivo di Elon Musk è considerato storico?
Perché il pacchetto approvato dagli azionisti di Tesla può raggiungere mille miliardi di dollari, potenzialmente facendo di Elon Musk il primo trilionario al mondo.
Quali sono le fonti principali rielaborate in questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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