Danimarca spiazzata dai dazi di Trump sulla Groenlandia: cosa cambia davvero per l’Europa

Indice dei Contenuti:
Reazione danese ai dazi annunciati
Danimarca spiazzata dall’ipotesi di dazi statunitensi legati alla Groenlandia. Il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen definisce la minaccia del presidente USA Donald Trump “una sorpresa”, precisando che Copenaghen non ha ricevuto segnali preventivi di misure commerciali ritorsive. L’annuncio, veicolato con toni perentori, viene considerato un salto di qualità nel dossier groenlandese, con implicazioni economiche e diplomatiche immediate.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Rasmussen rimarca che la questione non riguarda concessioni di sovranità, ma rapporti tra alleati che dovrebbero essere gestiti nel rispetto del diritto internazionale e dei canali multilaterali. Il governo respinge qualsiasi logica di pressione commerciale per influenzare decisioni su territori autonomi all’interno del Regno di Danimarca.
La linea ufficiale resta improntata alla fermezza istituzionale: dialogo, sì, ma nessuna trattativa che leghi scelte politiche su Groenlandia a minacce tariffarie. In parallelo, Copenaghen prepara una risposta coordinata per evitare ricadute su esportazioni strategiche e su filiere che dipendono dal mercato statunitense.
Sicurezza artica e presenza militare
Per Copenaghen, il rafforzamento della presenza militare in Groenlandia ha una finalità precisa: elevare la sicurezza nell’Artico, non aprire contenziosi commerciali. Il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen chiarisce che le attività difensive e di sorveglianza sono legate alla stabilità strategica dell’area e alla cooperazione tra alleati nel quadro euro-atlantico.
La postura difensiva è descritta come proporzionata all’importanza delle rotte polari, dell’allerta precoce e delle infrastrutture dual use, elementi essenziali per prevenire incidenti e gestire crisi climatiche e marittime.
In questo contesto, il riferimento presidenziale statunitense alla leva tariffaria viene giudicato estraneo agli obiettivi operativi sul terreno: sicurezza e deterrenza restano priorità autonome rispetto a dispute su acquisizioni o status territoriali.
Coordinamento con ue e partner internazionali
Copenaghen attiva contatti serrati con la Commissione Europea e con i partner alleati per una linea comune sui dazi minacciati dagli Stati Uniti. Il ministro Lars Løkke Rasmussen conferma consultazioni diplomatiche per valutare strumenti di difesa commerciale e risposte proporzionate, mantenendo aperti i canali politici con Washington.
L’obiettivo è preservare l’unità europea, limitare l’impatto su esportazioni sensibili e ribadire che le dinamiche su Groenlandia si trattano nel quadro del diritto internazionale e degli accordi euro‑atlantici.
Sul tavolo misure coordinate di gestione del rischio: monitoraggio dei settori esposti, opzioni di supporto alle filiere e attivazione dei meccanismi UE per il commercio estero, evitando escalation e proteggendo la credibilità negoziale dell’Unione.
FAQ
- Qual è la posizione della Danimarca sui dazi annunciati dagli USA?
Ritiene la minaccia inattesa e contraria allo spirito tra alleati, puntando al dialogo senza concessioni su Groenlandia. - Che ruolo ha la Commissione Europea?
Coordina con la Danimarca una possibile risposta commerciale e politica unitaria. - La questione riguarda la sovranità sulla Groenlandia?
No, Copenaghen la inquadra in ambito di diritto internazionale e relazioni tra alleati. - Quali settori economici sono a rischio?
Esportazioni verso gli USA nelle filiere più esposte alle tariffe; è in corso un monitoraggio. - Ci sono contatti con Washington?
Sì, restano attivi per evitare un’escalation e chiarire le finalità della presenza militare artica. - Come si inserisce la sicurezza artica nel dossier?
È prioritaria e distinta da strumenti tariffari, legata a stabilità e sorveglianza nell’Artico. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le dichiarazioni richiamano quanto riportato dall’agenzia ANSA e trasmesso all’AFP.




