Crans-Montana tragedia, Jessica Moretti rompe il silenzio: chiamata ai pompieri e soccorsi del marito

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Ricostruzione della notte
Jessica Maric ha riferito agli inquirenti di essere arrivata al locale alle 22:30 trovando pochi clienti, con un afflusso limitato anche a mezzanotte. Intorno all’1 il pubblico è cresciuto fino a circa un centinaio di persone. Durante il servizio con bottiglie e candele scintillanti, portate dalle cameriere con volo mascherato, ha percepito un improvviso movimento della folla e ha visto una luce arancione nell’angolo del bar. Ha ordinato l’evacuazione urlando “Fuori tutti!” e ha chiamato i pompieri alle 1:28.
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Jacques Moretti ha dichiarato di essere stato avvisato dalla moglie (“C’è fuoco al Constel, vieni subito!”) e di aver tentato invano di entrare dalla terrazza per il fumo denso. Sostiene di aver trovato la porta di servizio chiusa con un chiavistello dall’interno, inusuale secondo la sua esperienza. L’ha forzata con l’aiuto di altre persone in pochi secondi.
Entrando avrebbe trovato diverse persone a terra, prive di sensi, tra cui la cameriera 24enne Cyane Panine. Con il fidanzato della giovane Moretti ha tentato rianimazioni per oltre un’ora, fino all’arrivo dei soccorsi che hanno constatato l’impossibilità di salvarla. Fonte: BFM TV.
Testimonianze e soccorsi
Jessica Maric afferma di aver dato immediatamente l’allarme interno e chiamato i vigili del fuoco alle 1:28, indicando l’evacuazione come priorità. Racconta di aver visto un fronte di fumo avanzare rapidamente dall’area del bar subito dopo la comparsa della luce arancione.
Jacques Moretti riferisce di essere arrivato in pochi minuti e di aver trovato le porte-finestre aperte ma inaccessibili per il fumo, concentrando gli sforzi sulla porta di servizio che, dice, era bloccata dall’interno con chiavistello. Una volta forzato l’accesso con l’aiuto di due persone, descrive corpi a terra privi di sensi.
Moretti dichiara di aver trascinato all’esterno più persone e di aver praticato massaggio cardiaco a Cyane Panine insieme al fidanzato, senza esito dopo oltre un’ora, fino all’indicazione dei sanitari. I proprietari sostengono di aver assistito altri avventori in posizione di sicurezza mentre arrivavano i soccorsi. Fonte: BFM TV.
Sicurezza del locale e indagini
I gestori sostengono che il bar avesse capienza di 300 persone, due uscite segnalate ed estintori, con “due-tre controlli dei vigili del fuoco” nell’ultimo decennio. Nessuna richiesta ufficiale di adeguamenti strutturali sarebbe mai stata notificata, secondo la loro versione.
Jacques Moretti dichiara che il rivestimento in schiuma del seminterrato era preesistente e che si sarebbe limitato a sostituirlo con materiale più recente, poi andato in fiamme. Non era installato alcun sistema antincendio automatico.
Per le candele scintillanti, Moretti parla di pratica “abituale” e fin lì senza incidenti: durata 30-40 secondi, ritenuta sufficiente per il servizio ai tavoli. Jessica Maric precisa che il “volo” con le cameriere sulle spalle non era prassi costante né esplicitamente imposto. Le autorità indagano su uscite, materiali e procedure, mentre in Italia i pm dispongono autopsie e riesumazioni sulle vittime, inclusi i casi di Emanuele Galeppini e Giovanni Tamburi. Fonte: BFM TV.
FAQ
- Quanta capienza aveva il locale? 300 persone secondo i gestori.
- Quante uscite erano presenti? Due uscite indicate, più una di servizio oggetto di verifica.
- Era presente un sistema antincendio automatico? No, secondo quanto riferito dai proprietari.
- Le candele scintillanti erano consentite? Erano una pratica abituale descritta dai gestori, ora al vaglio degli inquirenti.
- Chi conduce le indagini? Autorità svizzere sul rogo e procure italiane per gli accertamenti autoptici.
- Quali accertamenti medico-legali sono previsti? Autopsie e riesumazioni su alcune vittime, tra cui Emanuele Galeppini e Giovanni Tamburi.




