Crans Montana sotto inchiesta: Comune nel mirino e ombre su Jessica Moretti, fuga con la cassa?
Indice dei Contenuti:
Indagini sull’amministrazione e oltre
Crans-Montana, l’inchiesta sulla strage al bar Le Constellation si estende all’amministrazione comunale e, secondo quanto riferito, potrebbe proseguire “anche oltre”. A confermarlo è l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, dopo il colloquio con la procuratrice cantonale Béatrice Pilloud. Collaborazione definita “massima” sulla rogatoria della Procura di Roma.
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Le verifiche puntano a una ricostruzione completa: procedure autorizzative, controlli, eventuali omissioni nelle ispezioni e nella vigilanza sugli standard di sicurezza del locale. Gli atti raccolti dagli inquirenti includono testimonianze, video della notte di Capodanno e documentazione amministrativa, con l’obiettivo di definire responsabilità a catena, pubbliche e private.
Il perimetro investigativo, inizialmente concentrato sui gestori, coinvolge ora i livelli istituzionali chiamati a garantire prevenzione e conformità normativa. La scelta del Comune di ritirare la costituzione di parte civile si inserisce in questo quadro, mentre si attende l’esito delle analisi su autorizzazioni, deroghe e prassi operative consolidate.
Gli sviluppi delle prossime settimane saranno orientati alla verifica delle condotte prima, durante e dopo l’incendio: dall’uso delle fontane pirotecniche agli interventi di emergenza, fino alla catena decisionale che ha preceduto l’evento. Gli inquirenti parlano di indagini “a tutto campo”, con possibile ampliamento a ulteriori soggetti con ruoli tecnici o di controllo.
Posizione di Jessica Moretti e ipotesi sulla cassa
Per Jessica Moretti la posizione si fa più critica: chiesti i domiciliari con braccialetto elettronico, alla luce di nuove testimonianze acquisite dagli inquirenti. Secondo più fonti, la co‑titolare del Le Constellation sarebbe stata vista allontanarsi dal locale con la cassa subito dopo l’innesco del rogo.
L’episodio, inizialmente considerato un’ipotesi, è entrato nel perimetro formale delle verifiche della procura cantonale e viene valutato per il suo impatto sulla gestione dell’emergenza e sulla ricostruzione delle responsabilità successive all’incendio. Non risulta al momento una contestazione specifica, ma l’accertamento è ritenuto rilevante dagli investigatori.
La misura cautelare chiesta per Moretti tiene conto anche della presenza di un figlio di otto mesi, elemento che ha orientato la richiesta verso i domiciliari con controllo elettronico. Parallelamente, l’arresto di Jacques Moretti è stato convalidato, con possibile uscita su cauzione, mentre proseguono gli accertamenti su condotte, tempistiche e movimenti di cassa nelle fasi immediatamente successive allo scoppio delle fiamme.
Sicurezza del locale e responsabilità istituzionali
Al centro del fascicolo resta l’uso di fontane pirotecniche da interno, pratiche che i gestori del Le Constellation riferiscono impiegate “da anni” per accompagnare il servizio di champagne. La ricostruzione parla di un rituale rodato: preparazione al banco, cambio musica, ingresso in sala con bottiglie e effetti accesi.
Nei filmati della notte emerge una cameriera, identificata come Cyane Panine, sulle spalle di un collega con una bottiglia pirotecnica; secondo l’ipotesi investigativa avrebbe innescato accidentalmente l’incendio, rimanendo vittima del rogo. Le verifiche puntano su autorizzazioni, valutazioni del rischio e rispetto delle norme antincendio, inclusi percorsi di esodo, materiali d’arredo e capienze.
Gli inquirenti acquisiscono verbali, licenze e eventuali deroghe concesse dal Comune di Crans-Montana, anche alla luce delle ammissioni sull’insufficienza dei controlli. Si indaga sulla chiusura dall’interno di una porta di servizio, sulla gestione dell’affollamento e sulle procedure di emergenza adottate dal personale.
Nel mirino i profili di responsabilità concorrente: scelte operative dei gestori, vigilanza delle autorità e conformità degli impianti. La sequenza temporale — dall’accensione degli effetti al collasso delle vie di fuga — sarà incrociata con testimonianze e tracciati audio‑video per definire eventuali omissioni e violazioni regolamentari.
FAQ
- Qual è il fulcro delle verifiche tecniche?
Uso di effetti pirotecnici indoor, vie di fuga, capienze e rispetto delle norme antincendio. - Chi è la cameriera citata nelle indagini?
Cyane Panine, individuata nei video con una bottiglia pirotecnica; è deceduta nell’incendio. - Le autorità locali sono coinvolte?
Sì, si esaminano autorizzazioni, deroghe e controlli del Comune di Crans-Montana. - Quali documenti sono stati acquisiti?
Licenze, verbali ispettivi, registri di sicurezza, video e testimonianze. - La porta di servizio chiusa è oggetto di accertamenti?
Sì, per valutare impatto su evacuazione e responsabilità connesse. - Quali norme possono essere state violate?
Regolamenti su prevenzione incendi, gestione affollamenti e impiego di pirotecnici al chiuso. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Dichiarazioni e ricostruzioni riportate da Rts e dal quotidiano Tages Anzeiger.




