Crans-Montana scandalo in TV: Svizzera contro italiani, Del Debbio esplode e la polemica travolge il dibattito

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Reazione dei media svizzeri
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RSI, emittente pubblica elvetica, ha offerto una lettura controversa della tragedia di Crans-Montana, definendo «attacchi accesi e sguaiati» le critiche provenienti dall’Italia e citando programmi televisivi come esempio di presunto cattivo giornalismo. L’impostazione ha minimizzato l’indignazione diffusa per le 40 vittime, tutte giovani, privilegiando la narrazione del presunto astio italiano verso la Svizzera. La linea editoriale ha generato ulteriore frizione, spostando il focus dal disastro alle reazioni mediatiche.
La cornice proposta dal tg elvetico appare inadeguata rispetto alla portata del lutto e alle domande inevase sulla sicurezza e sui controlli. Invece di approfondire responsabilità e omissioni, il servizio ha scelto di polarizzare il dibattito, inquadrando l’Italia come protagonista di una campagna ostile. Questo approccio ha irrigidito il confronto pubblico e alimentato sospetti di difesa corporativa.
Il riferimento diretto a trasmissioni italiane ha accentuato la tensione, spingendo parte dell’opinione pubblica a chiedere chiarimenti sul perché della sottovalutazione iniziale. La critica centrale resta: la prima reazione dei media svizzeri non ha rispecchiato la gravità del disastro, né ha colto pienamente il dolore collettivo e la richiesta di trasparenza che emergono dal caso Le Constellation e dal ruolo delle autorità locali.
La replica di Paolo Del Debbio
Paolo Del Debbio contesta con fermezza il servizio di RSI che ha inserito «4 di sera» tra gli esempi di cattivo giornalismo, annunciando la possibilità di azioni legali. Rivendica di non aver mai attaccato la Svizzera come nazione, distinguendo tra un presunto clima di omertà a Crans-Montana e una generalizzazione che respinge. La sua posizione si concentra sulla sproporzione tra la tragedia e la prima risposta mediatica elvetica, definita «inadeguata» per la dimensione del disastro.
Il conduttore di Dritto e rovescio insiste su un punto: le critiche riguardano metodo e priorità informative, non l’identità del Paese. Rileva come l’attenzione sia stata deviata dagli interrogativi su sicurezza, controlli e responsabilità del locale Le Constellation. Chiede verifica dei fatti e rettifiche, ribadendo che la ricostruzione di RSI non rispecchia le sue dichiarazioni.
In collegamento, Daniele Piccaluga della Lega dei Ticinesi invita a “andare oltre”, rilevando l’assenza di attacchi diretti alla Svizzera e auspicando un confronto meno ideologico. La replica di Del Debbio resta però netta: serve rigore nell’informazione, trasparenza sui controlli e responsabilità chiare, senza etichette polemiche che distorcano il quadro.
Responsabilità locali a Crans-Montana
Al centro del caso emerge la gestione del locale Le Constellation e il ruolo delle autorità di Crans-Montana. Il sindaco Nicolas Féraud avrebbe riconosciuto pubblicamente anni di controlli mancati sull’attività, competenza attribuita al Comune. Questo elemento apre un capitolo cruciale: la catena delle omissioni amministrative e le eventuali responsabilità disciplinari.
Paolo Del Debbio chiede un’assunzione di responsabilità immediata, sostenendo che il primo cittadino debba lasciare l’incarico. Le sue parole colpiscono anche l’ambiente attorno al locale, definito opaco, e la comunicazione istituzionale, giudicata inadeguata. Nel mirino finisce anche la vice-sindaca, accusata di minimizzare con dichiarazioni di circostanza.
Le domande aperte riguardano: perché i controlli non sono stati eseguiti per anni, quale fosse il flusso informativo tra uffici tecnici e vertice politico, e se vi siano stati avvisi ignorati. Si aggiungono i riferimenti a presunte pressioni o ostacoli alla stampa, con il sindaco indicato per un comportamento aggressivo verso i giornalisti.
Il quadro che si delinea pone la necessità di verifiche documentali, cronologie delle ispezioni, responsabilità dei funzionari e del sindaco. Senza una mappatura chiara degli atti amministrativi, la ricostruzione resta monca e l’opinione pubblica priva di risposte operative su sicurezza, prevenzione e vigilanza.
FAQ
- Quanti sono i punti critici emersi sulla gestione del locale?
Tre: mancati controlli, catena decisionale poco trasparente, comunicazione istituzionale insufficiente. - Chi viene ritenuto responsabile a livello locale?
Il sindaco Nicolas Féraud e, per competenza amministrativa, gli uffici comunali preposti ai controlli. - Cosa chiede Paolo Del Debbio alle autorità?
Dimissioni del sindaco, verifica rigorosa degli atti e trasparenza sui controlli al Le Constellation. - Quali atti servono per chiarire le omissioni?
Registro delle ispezioni, verbali tecnici, cronologia delle segnalazioni, eventuali sanzioni o diffide. - Perché la comunicazione istituzionale è contestata?
Perché avrebbe minimizzato la gravità e spostato l’attenzione dalle responsabilità concrete. - Ci sono accuse di ostilità verso i media?
Sì, viene segnalato un atteggiamento aggressivo del sindaco nei confronti dei giornalisti. - Qual è la fonte giornalistica citata nel dibattito?
Il servizio del tg di RSI e le dichiarazioni diffuse da Dritto e rovescio (Rete 4).




