Crans-Montana: Polemica sui Moretti, Fuga in Jet Privato Scatena Reazioni di Sdegno Tra I Residenti

Indice dei Contenuti:
Crans-Montana, problema con i Moretti: la fuga col jet privato | Una mossa disperata tra l’indignazione popolare
La pista del jet privato
Nel cuore di Crans-Montana, la ferita per la strage al Le Constellation, costata la vita a quaranta giovani, si intreccia ora con l’ombra di un presunto piano di fuga dei coniugi Moretti. Dalle carte dell’inchiesta emergono riferimenti a contatti con una compagnia di aviazione privata, avvenuti poche ore dopo il rogo e successivi all’interrogatorio che ha portato all’arresto preventivo di Jacques Moretti.
Secondo la lettera inviata alla Procura vallesana dall’avvocata di parte civile Nina Fournier, datata 12 gennaio, la coppia avrebbe mostrato “movimenti sospetti” in relazione a possibili decolli dagli scali di Sion o Ginevra. L’ipotesi di un jet privato pronto a decollare accende gli animi di una comunità già devastata, che vede in questi segnali il tentativo di sottrarsi alle responsabilità penali e morali della tragedia.
La procuratrice generale Béatrice Pilloud è chiamata a verificare la natura di questi contatti con società di charter, nel quadro di un’inchiesta che non riguarda più soltanto la negligenza nella sicurezza, ma anche la reale intenzione degli indagati di restare a disposizione della giustizia svizzera. L’eventualità di una fuga programmata rafforza il sospetto di un cinismo spietato dietro la facciata di normalità.
Indignazione popolare e rischio di fuga
Mentre la Svizzera elabora lutto e rabbia, la percezione pubblica attorno ai Moretti cambia rapidamente: da gestori accusati di gravi omissioni a protagonisti di un possibile tentativo di fuga internazionale. Già nella richiesta di custodia cautelare, il Ministero pubblico aveva sottolineato il “rischio di fuga”, richiamandosi alle solide capacità economiche e patrimoniali della coppia, ritenute sufficienti a finanziare una rapida sparizione oltreconfine.
Il presunto ricorso a un jet privato appare, agli occhi della cittadinanza, come una mossa disperata ma lucidamente pianificata, incompatibile con l’atteggiamento di chi intende affrontare fino in fondo il procedimento penale. Nelle piazze e sui social, il nome di Crans-Montana si intreccia con parole come “impunità”, “privilegio”, “giustizia a due velocità”, amplificando la frattura tra cittadini e istituzioni.
Per le famiglie delle vittime, l’idea che gli imputati potessero lasciare il Paese proprio mentre si piangevano i funerali rende ancora più insopportabile la gestione iniziale della sicurezza nel locale. L’indignazione non è solo emotiva: diventa pressione costante su magistratura e politica affinché ogni eventuale tentativo di eludere il processo venga bloccato con mezzi esemplari e trasparenti.
Le mosse della giustizia vallesana
Il Tribunale delle misure coercitive del Vallese aveva già evidenziato “forti sospetti di reati commessi per negligenza” nella gestione del Le Constellation, richiamando la mancanza di sistemi antincendio adeguati, la gestione superficiale dei fuochi d’artificio e l’assenza di istruzioni di sicurezza al personale. La rapidità con cui il fuoco ha divorato la struttura è stata interpretata come prova di un quadro di irresponsabilità grave e sistemica.
Alla luce delle nuove informazioni sui contatti con compagnie di aviazione privata, le autorità giudiziarie devono ora dimostrare di saper reagire con fermezza. Il prolungamento della detenzione preventiva di Jacques Moretti, il controllo puntuale sui movimenti della moglie e la verifica dettagliata di ogni transazione legata a servizi aeronautici diventano punti chiave per tenere insieme legalità formale e legittimazione agli occhi dell’opinione pubblica.
La Procura vallesana è sotto osservazione costante: ogni ritardo o incertezza alimenta sospetti di trattamenti di favore. In un contesto in cui quaranta giovani hanno perso la vita, l’idea di un jet privato pronto a portare via i presunti responsabili rappresenta, simbolicamente, la linea rossa oltre la quale la fiducia nella giustizia rischia di spezzarsi.
FAQ
D: Che cos’è accaduto al locale Le Constellation?
R: Nel locale di Crans-Montana si è verificato un devastante incendio che ha causato la morte di quaranta giovani, aprendo un’inchiesta per gravi negligenze nella sicurezza.
D: Chi sono i coniugi Moretti?
R: I coniugi Jacques e Moretti sono i gestori legati al Le Constellation, oggi al centro dell’indagine penale per presunte omissioni nelle misure di sicurezza e rischio di fuga.
D: Perché si parla di un jet privato?
R: Dalle carte dell’inchiesta emergono contatti sospetti dei Moretti con una compagnia aerea privata, interpretati come possibile preparativo per lasciare rapidamente la Svizzera.
D: Qual è il ruolo dell’avvocata Nina Fournier?
R: Nina Fournier, legale di parte civile, ha inviato una lettera alla Procura vallesana segnalando i movimenti sospetti della coppia e sollecitando verifiche sui contatti con società di jet privati.
D: Cosa ha deciso il Tribunale delle misure coercitive?
R: Il Tribunale ha riconosciuto un concreto rischio di fuga e forti indizi di reati per negligenza, motivando così la custodia cautelare di Jacques Moretti.
D: Qual è la posizione della Procura vallesana?
R: La Procura, guidata da Béatrice Pilloud, sta verificando i presunti contatti con compagnie aeree e approfondendo ogni elemento sul possibile piano di fuga.
D: Come reagisce l’opinione pubblica svizzera?
R: La popolazione esprime forte indignazione, chiedendo giustizia esemplare e massima trasparenza sui presunti privilegi di cui godrebbero i Moretti.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della rivelazione sul jet?
R: La notizia sui contatti con una compagnia aerea privata è stata inizialmente riportata dal quotidiano tedesco Bild e ripresa in sede svizzera nei documenti d’inchiesta.




