Crans-Montana: Elisabeth Baume-Schneider a Parigi incontra i pazienti ustionati

Baume-Schneider ringrazia la sanità francese per i feriti di Crans-Montana
La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha visitato a Parigi, martedì 25 marzo 2026, l’ospedale militare Percy, dove sono ricoverati alcuni grandi ustionati dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana (Vallese).
Nel corso della missione, legata alla riapertura del Centro culturale svizzero nella capitale francese, la responsabile del Dipartimento federale dell’interno ha voluto esprimere pubblicamente gratitudine al personale medico francese per la gestione di un’emergenza complessa e prolungata.
La visita, effettuata insieme al presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, evidenzia la cooperazione transfrontaliera in medicina d’urgenza e la capacità degli ospedali specializzati francesi di accogliere pazienti svizzeri in condizioni critiche.
In sintesi:
- Grandi ustionati di Crans-Montana trasferiti in Francia per cure altamente specialistiche di lungo periodo.
- Elisabeth Baume-Schneider in visita all’ospedale militare Percy per ringraziare il personale sanitario.
- Riconosciuto il ruolo chiave della rete ospedaliera svizzera ed europea nella gestione dell’emergenza.
- La cooperazione medica con la Francia viene indicata come modello per future crisi complesse.
La rete sanitaria franco‑svizzera dietro il salvataggio dei grandi ustionati
La Francia ha messo a disposizione diversi letti specializzati per grandi ustionati, integrando le capacità limitate ma altamente qualificate della Svizzera.
All’ospedale militare Percy, struttura di riferimento anche per pazienti provenienti da teatri di conflitto, sono in cura alcuni feriti del rogo di Crans-Montana, tra cui un giovane svizzero ricoverato da circa 80 giorni.
“Si vede che tutto è professionale, meticoloso”, ha dichiarato Baume-Schneider all’agenzia Keystone-ATS, sottolineando come il percorso terapeutico per grandi ustioni sia lungo, imprevedibile e richieda un impegno continuo di équipe multidisciplinari.
La ministra ha richiamato il ruolo congiunto dell’ospedale di Sion, del CHUV di Losanna e di altri centri europei, evidenziando un modello di cooperazione in rete che consente di distribuire competenze e carico di cura.
Accompagnata da Mathias Reynard, Baume-Schneider ha valorizzato l’esperienza specifica dell’ospedale militare francese nel trattamento di vittime di guerra con ustioni estese, esperienza ora applicata anche ai pazienti svizzeri colpiti dalla tragedia di Capodanno.
Questa sinergia, ha precisato, dimostra l’importanza di accordi operativi preesistenti e di protocolli condivisi per reagire rapidamente a emergenze ad alta complessità clinica.
Le prospettive future della cooperazione sanitaria tra Svizzera e Francia
La visita di Baume-Schneider a Percy apre la strada a un possibile rafforzamento strutturato della cooperazione sanitaria tra Svizzera e Francia, in particolare nei settori di alta specializzazione come la medicina delle catastrofi e la chirurgia dei grandi ustionati.
Il caso di Crans-Montana potrebbe diventare un banco di prova per sviluppare protocolli comuni di trasferimento rapido dei pazienti, formazione reciproca delle équipe e condivisione di know‑how clinico.
Per la politica sanitaria svizzera, l’esperienza evidenzia la necessità di pianificare capacità di riserva, reti transfrontaliere stabili e percorsi di comunicazione chiari con i partner europei, non solo in caso di incendi o esplosioni, ma anche in scenari di rischio tecnologico e bellico.
FAQ
Chi sono i pazienti svizzeri curati nell’ospedale militare Percy?
Si tratta di grandi ustionati dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, trasferiti in Francia per ricevere cure altamente specialistiche e prolungate.
Perché i feriti di Crans-Montana sono stati trasferiti in Francia?
Il trasferimento è avvenuto per sfruttare i posti letto specializzati francesi per grandi ustionati, integrando le capacità svizzere e garantendo continuità terapeutica.
Che ruolo hanno avuto gli ospedali svizzeri Sion e CHUV?
Hanno gestito la fase acuta iniziale, stabilizzato i pazienti e coordinato con i centri esteri il successivo trasferimento verso unità altamente specializzate.
Cosa rende l’ospedale militare Percy un centro di riferimento?
È riconosciuto per l’elevata esperienza su grandi ustioni, maturata in particolare nel trattamento di feriti provenienti da zone di conflitto internazionali.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo di approfondimento?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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