Crans-Montana caos Constellation: testimonianze shock svelano assenza di vie di fuga, indagine sotto pressione

Indice dei Contenuti:
Testimonianze dei presenti
Crans-Montana, notte di Capodanno: nelle 350 pagine del fascicolo gli inquirenti raccolgono una dozzina di deposizioni, in particolare da chi si trovava nel seminterrato del locale Le Constellation. Le testimonianze convergono su un punto: l’assenza di uscite di emergenza percorribili. Tutti riferiscono che non vi era una via di fuga utilizzabile in caso di incendio.
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Una ex dipendente, entrata per salutare un’amica cameriera poi deceduta, racconta di essere stata invitata dalla titolare a dare supporto e di essere scesa al piano inferiore. Alla domanda sugli apparati di sicurezza visibili in caso di incendio, afferma di non averne notati. Il quadro che emerge è di spazi chiusi, percorsi ostruiti e segnaletica insufficiente.
Un diciassettenne, che aveva prenotato un tavolo da 320 euro al piano terra, riferisce di aver raggiunto il seminterrato per pochi minuti, rimanendo “sorpreso” dall’assenza di uscite di sicurezza. Le dichiarazioni, giudicate coerenti fra loro, delineano un contesto di rischio strutturale e organizzativo, con la gestione dell’emergenza resa impossibile dall’impraticabilità delle vie di esodo.
Indagini e accuse a carico dei titolari
Gli inquirenti del Cantone Vallese hanno riaperto il dossier su Le Constellation alla luce della tragedia, collegandolo a precedenti fascicoli che coinvolgono i titolari. Due le inchieste pregresse: una penale del 2020 sulla gestione dei fondi Covid e una del 2022 dell’ispettorato del lavoro. Il procedimento odierno contesta a Jacques Moretti e alla moglie Jessica omicidio colposo, lesioni e incendio.
Nella fase iniziale, sentito come persona informata sui fatti, Moretti ha ammesso che la porta di sicurezza risultava chiusa. Ha dichiarato di averla trovata bloccata dall’interno con un lucchetto al suo arrivo dopo l’allarme incendio, circostanza che, secondo gli atti, differirebbe dalla prassi ordinaria del locale. L’elemento è ora al centro delle verifiche tecniche e delle valutazioni sulla catena delle responsabilità.
La decisione del Tribunale sulla conferma della custodia cautelare per Moretti e sui domiciliari richiesti per Jessica è attesa per lunedì. Nella stessa giornata l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornato è atteso in procura a Sion. Gli accertamenti proseguono con analisi su conformità antincendio, gestione dell’emergenza e eventuali omissioni strutturali o organizzative riconducibili alla proprietà.
Sicurezza e vie di fuga assenti
Nel quadro istruttorio emerge un deficit sistemico di sicurezza nel Le Constellation, con percorsi di esodo impraticabili e dotazioni anti-incendio non individuabili dai presenti. Le uscite di emergenza risultano segnalate in modo insufficiente o inaccessibili, elemento che, secondo le deposizioni, ha ostacolato ogni tentativo di evacuazione rapida.
La porta di sicurezza indicata da Jacques Moretti come chiusa al momento del suo arrivo, sarebbe stata bloccata con lucchetto dall’interno, in difformità da una gestione conforme alle norme. Tale circostanza, unita all’assenza di vie alternative, configura un contesto di rischio elevato in caso di incendio, con potenziali riflessi sulla catena delle responsabilità e sulle ipotesi di reato contestate.
Le verifiche in corso nel Cantone Vallese puntano a ricostruire la conformità del locale ai requisiti minimi: segnaletica luminosa funzionante, accessibilità delle uscite, piani di evacuazione, formazione del personale e manutenzione dei dispositivi. Gli atti raccolti indicano che, nella notte di Capodanno, tali presidi non risultavano percepibili o operativi per i clienti presenti nei diversi livelli del club.
FAQ
- Qual è il nodo centrale emerso dalle deposizioni?
La mancanza di vie di fuga praticabili e segnalate. - Che cosa ha dichiarato Jacques Moretti sulla porta di sicurezza?
Di averla trovata chiusa dall’interno con un lucchetto al suo arrivo. - Quali verifiche stanno conducendo gli inquirenti?
Conformità antincendio, gestione evacuazioni, dotazioni e manutenzioni. - Quante testimonianze sono agli atti?
Circa una dozzina, in gran parte dal seminterrato. - Quali reati sono ipotizzati a carico dei titolari?
Omicidio colposo, lesioni e incendio. - Quando è attesa la decisione sulle misure cautelari?
Lunedì, con valutazione su custodia per Moretti e domiciliari per Jessica. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Atti e ricostruzioni riferite nel fascicolo della procura e riprese dalla stampa sul caso di Crans-Montana.




