Corona smaschera Signorini in Rai: la verità inattesa sul tradimento che ha spezzato l’amicizia
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Motivi della rottura con Signorini
Fabrizio Corona ha spiegato in Rai che la decisione di esporsi contro Alfonso Signorini è maturata dopo l’ospitata del direttore a Che Tempo Che Fa del 30 novembre 2025, quando lo ha visto presentare il libro sull’amore con tono solenne. Ha ritenuto quello il momento per parlare, sostenendo di possedere chat e materiali utili a contestarne la narrazione pubblica.
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Davanti all’inviata di Lo Stato delle Cose, Ilenia Petracalvina, Corona ha respinto l’idea di una vendetta personale, chiarendo che nel lavoro non riconosce “amici”. Il legame con Signorini, ha detto, è stato lungo e fondato su reciproca utilità professionale, non su un sostegno nei momenti difficili.
Ha precisato che il rapporto si è incrinato non per risentimenti individuali, ma per una scelta deliberata: colpire l’“elemento più importante” del sistema mediatico che intende contrastare. Pur riconoscendo i rischi, ha affermato di non volersi fermare.
Corona ha aggiunto che da due anni non trova spazio su Chi e che non è stato invitato alla festa per i 30 anni del settimanale, ma ha escluso che questi episodi abbiano motivato le sue accuse. A suo dire, il “vero” Chi non esisterebbe più, segnalando una rottura di visione oltre che di rapporti.
Dal rapporto professionale all’attacco pubblico
Per oltre trent’anni, il rapporto tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini è stato definito da scambi professionali serrati: servizi, copertine, trattative obbligate quando Signorini era vicedirettore di Chi e Corona guidava l’agenzia più influente del gossip. La “conoscenza” si è nutrita di risultati, non di confidenze, e ha funzionato finché entrambi ne traevano vantaggio.
L’innesco del cambio di passo arriva con l’apparizione di Signorini a Che Tempo Che Fa: l’immagine pubblica “esemplare” e il lancio del libro sull’amore spingono Corona a dichiarare di voler intervenire con materiali e chat a supporto della propria ricostruzione. Da qui la scelta di pubblicare Falsissimo – Il prezzo del successo.
Corona rivendica l’autonomia dell’azione: niente risentimenti per lo stop su Chi negli ultimi due anni né per l’assenza all’evento dei 30 anni del settimanale. La rottura viene descritta come strategica e mirata, non come sfogo personale, con l’obiettivo di smontare una narrazione ritenuta ipocrita.
L’“attacco” pubblico si inserisce quindi in una linea editoriale dichiarata: usare elementi raccolti nel tempo per contestare il racconto dominante. Il passaggio dall’intesa operativa al confronto frontale viene raccontato come inevitabile conseguenza di una scelta di campo, non di un torto privato.
Il “sistema” della comunicazione nel mirino
Fabrizio Corona inquadra lo scontro con Alfonso Signorini dentro una strategia più ampia: colpire il vertice di un “sistema” mediatico che considera dominante e autoreferenziale. La scelta del bersaglio è presentata come funzionale a smascherare dinamiche di potere e narrative costruite, non come regolamento di conti personale.
Davanti a Lo Stato delle Cose, il 51enne sostiene di essere entrato in quel circuito per conoscerlo dall’interno e poi metterne a nudo i meccanismi. Riconosce i rischi di un’azione contro “uno degli uomini più importanti di Mediaset”, ma rivendica indipendenza: “non lavoro per nessuno”.
L’operazione si concretizza con Falsissimo – Il prezzo del successo e con il richiamo a chat e materiali che, a suo dire, incrinerebbero l’immagine costruita. L’obiettivo dichiarato è ostacolare il potere della comunicazione quando, a suo giudizio, travalica la realtà per imporre una versione conveniente.
Nel racconto di Corona, la rottura con Signorini è quindi un capitolo di una campagna più ampia: mettere in discussione l’autorità dei grandi hub mediatici e dei loro narratori. Il riferimento al “vero” Chi che “non esiste più” diventa un simbolo del cambiamento dell’ecosistema editoriale e del peso della regia comunicativa rispetto ai fatti.
FAQ
- Qual è il bersaglio principale indicato da Fabrizio Corona?
Il vertice del “sistema” della comunicazione, identificato in figure come Alfonso Signorini. - Perché Corona sostiene di aver agito ora?
Dopo l’ospitata di Signorini a Che Tempo Che Fa, ritiene maturo il momento per diffondere materiali a sostegno delle sue tesi. - È una vendetta personale?
No, Corona nega motivazioni personali e parla di scelta strategica contro il potere mediatico. - Che ruolo ha Falsissimo – Il prezzo del successo?
È lo strumento editoriale con cui Corona porta pubblicamente le sue contestazioni. - Che rischi riconosce Corona?
Afferma di essere consapevole dell’esposizione contro uno dei volti più influenti di Mediaset. - Come descrive il rapporto con Chi?
Sostiene che il “vero” Chi non esista più e che da due anni non abbia spazio sul settimanale. - Qual è la fonte giornalistica delle dichiarazioni?
Le dichiarazioni sono state raccolte nella trasmissione Lo Stato delle Cose su Rai Tre, condotta da Massimo Giletti.




