Ciclone Harry devasta Sicilia e Sardegna, miliardi di danni, esercito nel Messinese, ferite le antiche rovine di Nora

Indice dei Contenuti:
Ciclone Harry, la conta dei danni supera il miliardo di euro in Sicilia. Nel Messinese arriva l’esercito. Danneggiate le rovine di Nora in Sardegna
Emergenza in Sicilia
La devastazione provocata dal ciclone Harry in Sicilia ha prodotto una stima provvisoria di danni superiore al miliardo di euro, con infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali pesantemente compromesse, stabilimenti balneari rasi al suolo e attività turistiche in ginocchio.
Secondo la Protezione civile regionale, oltre 741 milioni riguardano opere pubbliche e collegamenti, di cui 244 solo nel Messinese e più di 200 nel Catanese, a cui si sommano i mancati incassi di imprese commerciali, hotel, ristoranti e servizi connessi al turismo balneare e portuale.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha disposto uno stanziamento immediato di 70 milioni di euro per la messa in sicurezza e ha nominato il capo della Protezione civile, Salvo Cocina, commissario straordinario, mentre a Roma si lavora alla richiesta di stato di emergenza nazionale con i primi fondi per ripristino della viabilità e rimozione dei detriti.
Esercito, isole minori e siti archeologici
Nel Messinese è scattato il supporto dell’Esercito con il 4º Reggimento Genio della Brigata Aosta, mobilitato su richiesta della prefettura di Messina per liberare strade invase da sabbia, tronchi e rottami lungo i litorali di Santa Teresa di Riva e Furci Siculo e ristabilire i collegamenti essenziali.
Il sindaco di Furci, Danilo Lo Giudice, segnala un lungomare praticamente cancellato – rimasti appena 500 metri su 3,5 chilometri – oltre cento attività azzerate e ancora centinaia di famiglie senza energia, nonostante il parziale ripristino dell’acqua potabile.
Nelle Pelagie, il primo cittadino di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, denuncia una “devastazione senza precedenti”: la banchina commerciale di Lampedusa rischia il collasso strutturale, mentre a Linosa la viabilità è stata letteralmente cancellata, con danni stimati per circa 17 milioni di euro tra porti, strade e infrastrutture vitali.
Sardegna, Calabria e filiere produttive in crisi
In Sardegna, la presidente regionale Alessandra Todde ha dichiarato lo stato di emergenza per i gravi danni alla rete viaria, ai beni culturali e al patrimonio ambientale: nel Cagliaritano la statale 195 Sulcitana resta chiusa per giorni, paralizzando le arterie alternative e aggravando l’isolamento dei centri costieri.
Il ciclone ha colpito anche il sito archeologico di Nora, nel territorio di Pula, dove parte delle rovine romane e fenicie risulta sommersa o erosa dalle mareggiate; gli archeologi sono chiamati a mappare l’area compromessa e a valutare interventi di messa in sicurezza delle strutture antiche.
In Calabria, la giunta comunale di Crotone, guidata da Vincenzo Voce, ha deliberato la richiesta di stato di emergenza e di calamità naturale per sostenere un’agricoltura già provata, mentre Cna Agricoltori segnala serre distrutte, cicli produttivi saltati e allevamenti in difficoltà, e Confcooperative Fedagripesca stima fino a 40 milioni di danni alla pesca, invocando il rifinanziamento urgente del fondo di solidarietà e la messa in sicurezza strutturale dei porti pescherecci.
FAQ
D: Qual è la stima complessiva dei danni in Sicilia?
R: La valutazione preliminare supera il miliardo di euro, di cui oltre 741 milioni per infrastrutture pubbliche.
D: Perché è stato coinvolto l’Esercito nel Messinese?
R: Il Genio militare opera per liberare le strade costiere da detriti e sabbia e ristabilire la viabilità minima.
D: Qual è la situazione a Lampedusa e Linosa?
R: Porti, banchine e viabilità risultano gravemente compromessi, con danni stimati in circa 17 milioni di euro.
D: Che cosa è accaduto al sito archeologico di Nora?
R: Le mareggiate hanno allagato e danneggiato parte delle rovine, ora sotto esame da parte degli archeologi.
D: La Sardegna ha dichiarato lo stato di emergenza?
R: Sì, la presidente Alessandra Todde e la giunta regionale hanno attivato il regime di emergenza straordinaria.
D: Come è stata colpita l’agricoltura nel Sud Italia?
R: Colture, serre e infrastrutture aziendali in Sicilia, Calabria e Sardegna risultano distrutte o pesantemente danneggiate.
D: Quali sono le perdite per il settore della pesca?
R: Secondo Confcooperative Fedagripesca, tra imbarcazioni, infrastrutture e mancati ricavi i danni potrebbero toccare i 40 milioni di euro.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: Le informazioni derivano da un articolo di cronaca nazionale pubblicato da la Repubblica sulle conseguenze del ciclone Harry nel Sud Italia.




