Chiara Ferragni affronta crisi con Fedez: il marito assente durante un momento critico della coppia

Indice dei Contenuti:
Chiara Ferragni: “Fedez è scappato nel momento peggiore”
La tempesta del “Pandoro Gate”
L’imprenditrice digitale Chiara Ferragni ripercorre i mesi più duri della sua carriera, segnati dall’inchiesta sul cosiddetto “Pandoro Gate” e dal proscioglimento dall’accusa di truffa aggravata. Al centro, l’impatto umano di essere dipinta come chi “inganna bambini malati”, un’accusa che, racconta, l’ha colpita proprio nel momento di massimo successo professionale.
Ricorda la sanzione dell’Autorità Antitrust per pubblicità ingannevole, pari a un milione di euro, e la scelta di versare la stessa cifra in beneficenza. A suo giudizio quella misura rappresentava già una punizione rilevante e avrebbe dovuto chiudere il dossier pubblico sulla vicenda. Il clamore mediatico, però, ha continuato a crescere, trasformando il caso in un processo permanente alla sua immagine e al suo ruolo di figura di riferimento dei social.
Nei mesi dell’indagine, sottolinea, la pressione è diventata un peso quotidiano: ogni gesto interpretato, ogni silenzio giudicato, ogni azione letta come strategia. L’imprenditrice ammette errori di valutazione, ma rivendica di non aver mai avuto intenzione di speculare sul dolore altrui, chiedendo che la differenza tra responsabilità legali, etiche e narrative venga finalmente riconosciuta.
Media, percezione pubblica e doppio standard
Nell’analisi di quanto accaduto, il rapporto con la stampa tradizionale è un punto critico. Per anni Ferragni ha pensato di poter comunicare esclusivamente attraverso i propri canali social, senza costruire un dialogo strutturato con i media. Oggi definisce questa scelta un errore strategico, che l’ha lasciata scoperta quando è scoppiato il caso giudiziario.
L’imprenditrice legge la violenza del dibattito anche come fenomeno culturale: la soddisfazione collettiva nel veder vacillare una figura femminile potente, molto esposta e percepita come “privilegiata”. A suo avviso, un uomo nella stessa posizione non avrebbe subito la medesima aggressività, tra titoli al vetriolo, talk show quotidiani e commenti social allineati su toni punitivi.
Il crollo mediatico l’ha costretta a interrogarsi sulla fragilità della reputazione nell’era digitale, dove la linea tra informazione, intrattenimento e spettacolarizzazione del fallimento è sempre più sottile. Da qui l’idea di ripartire con una comunicazione più strutturata, capace di distinguere tra critica legittima e vero e proprio linciaggio, e di ridefinire il perimetro tra persona e personaggio pubblico.
Matrimonio al capolinea e nuova fase di vita
Sul piano personale, la frattura con Fedez emerge come ferita ancora aperta. Nella fase più critica della vicenda giudiziaria, racconta di aver sentito un vuoto improvviso proprio dove cercava protezione e alleanza. Abituata a essere il punto fermo della coppia, si è ritrovata per la prima volta a chiedere sostegno, rassicurazioni e presenza, senza però riceverli come sperava.
Descrive l’allontanamento del marito come una fuga dalla tempesta mediatica e osserva con amarezza la diversa percezione pubblica dei loro comportamenti dopo la separazione. Mentre ogni sua mossa viene passata al setaccio, viaggi e nuove frequentazioni dell’ex compagno non sembrano scatenare lo stesso livello di indignazione, alimentando la sensazione di un giudizio sbilanciato di genere.
L’attesa della sentenza è stata, dice, un’altalena emotiva tra fiducia e paura, con giorni di stanchezza estrema. Il proscioglimento non coincide, però, con un ritorno al passato: quella vita, afferma, non esiste più. L’obiettivo è ricostruire un equilibrio più autentico, sentirsi coerente con le proprie scelte e liberarsi dai condizionamenti accumulati in due anni di esposizione permanente alla crisi.
FAQ
D: Di cosa è stata accusata Chiara Ferragni nel “Pandoro Gate”?
R: Di presunta truffa aggravata legata a una campagna benefica su un pandoro di un noto brand, accusa da cui è stata prosciolta.
D: Quale sanzione ha ricevuto in sede amministrativa?
R: Le è stata comminata una multa di circa un milione di euro per pubblicità ingannevole, somma che ha dichiarato di aver donato in beneficenza.
D: Come ha descritto il linciaggio mediatico?
R: Come una campagna aggressiva che l’ha dipinta come “la peggiore delle persone”, con una forte componente di soddisfazione collettiva per il suo crollo.
D: Che autocritica fa sulla gestione della comunicazione?
R: Riconosce di aver sbagliato a puntare solo sui social, sottovalutando il ruolo della stampa tradizionale e dei suoi meccanismi.
D: Cosa racconta del rapporto con Fedez in quei mesi?
R: Afferma di aver avuto più che mai bisogno del suo sostegno e di averlo invece visto allontanarsi per non essere travolto dalla tempesta mediatica.
D: Come giudica la narrazione della sua vita privata dopo la separazione?
R: Sottolinea un doppio standard: ritiene che su di lei pesi un controllo molto più severo rispetto all’ex marito.
D: Qual è il suo stato d’animo dopo il proscioglimento?
R: Non parla di rivincita, ma di volontà di ricostruire una vita più libera, senza tornare al modello precedente alla crisi.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di queste dichiarazioni?
R: Le dichiarazioni provengono da un’intervista concessa a Paris Match e ripresa in Italia da testate come La Gazzetta dello Sport.




