Celentano rompe il silenzio e annuncia una mossa inaspettata
Indice dei Contenuti:
Adriano Celentano furioso: “Ti verrò a cercare”
Un campione tradito dalla tecnologia
L’ira di Adriano esplode sui social dopo la scoperta del raggiro ai danni della madre Rosilda, ingannata da un malvivente che si è spacciato per il figlio e le ha sottratto oltre 15 mila reais, circa 2.400 euro.
In una storia pubblicata su Instagram, l’ex attaccante dell’Inter ha spiegato che il bonifico è stato effettuato su un conto indicato dal truffatore, che avrebbe imitato alla perfezione la sua identità. Il messaggio rivolto al responsabile è stato durissimo e diretto, con la promessa di non lasciar cadere la vicenda.
Il gesto ha scosso il mondo del calcio e i tanti tifosi che ancora oggi seguono da vicino la vita dell’”Imperatore”, simbolo nerazzurro tra il 2001 e il 2009. Dietro lo sfogo, c’è la difesa dei propri affetti e la volontà di smascherare un fenomeno in crescita che colpisce anche le famiglie dei personaggi più noti.
La reazione di Adriano mette in primo piano il tema della vulnerabilità dei genitori degli ex campioni, spesso poco avvezzi alle nuove tecnologie e quindi facili bersagli per chi sfrutta strumenti digitali in modo criminale.
La truffa con voce clonata
Secondo la ricostruzione di Uol Esporte, il truffatore avrebbe utilizzato sistemi basati su intelligenza artificiale per replicare la voce dell’ex bomber brasiliano durante una telefonata con Rosilda.
Questa tecnica, nota come voice cloning, consente di riprodurre timbro e inflessioni vocali con una fedeltà sempre più inquietante, soprattutto quando si tratta di persone molto esposte mediaticamente, di cui esistono migliaia di video e registrazioni online. Per una madre, riconoscere l’inganno in tempo reale diventa quasi impossibile.
Il malvivente avrebbe sfruttato il rapporto di fiducia tra madre e figlio, costruendo una richiesta di denaro credibile e urgente. L’operazione, rapida e pulita, si inserisce nel quadro delle nuove frodi digitali che colpiscono tramite app di messaggistica, telefonate simulate e profili fake.
L’episodio dimostra come le tecnologie di IA, se non regolamentate e conosciute, possano trasformarsi in strumenti di estorsione emotiva. Gli esperti di cybersicurezza invitano a verificare sempre con un secondo canale – chiamata diretta, videochiamata, contatti ufficiali – qualsiasi richiesta di bonifico, anche se apparentemente proveniente da familiari.
Sicurezza digitale e responsabilità sociale
La scelta di Adriano di denunciare pubblicamente la truffa ha un valore che va oltre la sfera personale: parlare apertamente del raggiro significa contribuire a informare milioni di persone sui rischi legati alla manipolazione vocale e all’uso distorto dell’intelligenza artificiale.
Le autorità brasiliane sono state allertate e il caso si inserisce in un contesto internazionale in cui forze dell’ordine e legislatori stanno cercando di colmare il divario tra evoluzione tecnologica e strumenti di prevenzione. Il controllo dei bonifici sospetti, la tracciabilità delle chiamate e l’educazione digitale degli utenti fragili diventano punti centrali.
Per le famiglie dei personaggi noti, la tutela passa anche dalla gestione attenta dei profili social, dalla limitazione dei dati personali diffusi online e dalla formazione specifica di genitori e parenti meno esperti. La vicenda dell’ex centravanti invita tutti a interrogarsi su come proteggere affetti e risparmi in un’epoca in cui la voce può essere contraffatta in pochi secondi.
Il monito è chiaro: nessuno è immune da questi attacchi e la consapevolezza diventa l’unico vero scudo contro una criminalità che sfrutta emozioni, fiducia e tecnologia per colpire dove fa più male.
FAQ
D: Chi è la vittima diretta del raggiro?
R: La vittima diretta è Rosilda, madre di Adriano, indotta a effettuare un bonifico verso un truffatore.
D: Come sarebbe stata imitata la voce dell’ex calciatore?
R: Secondo le ricostruzioni, la voce sarebbe stata clonata tramite tecnologie di intelligenza artificiale specializzate nel voice cloning.
D: A quanto ammonta la somma sottratta?
R: Il bonifico è stato di poco più di 15 mila reais, pari a circa 2.400 euro.
D: Dove è stata resa pubblica la denuncia?
R: Adriano ha denunciato il fatto attraverso una storia sul suo profilo Instagram, rivolgendosi direttamente al truffatore.
D: Quale media ha ricostruito nel dettaglio la vicenda?
R: La ricostruzione giornalistica principale è stata pubblicata dal portale brasiliano Uol Esporte, fonte originale della notizia.
D: Perché questo caso è considerato emblematico?
R: Perché mostra come l’uso criminale dell’intelligenza artificiale possa colpire anche le famiglie di personaggi famosi, sfruttando la fiducia affettiva.
D: Quali accorgimenti possono ridurre il rischio di truffe simili?
R: Verificare sempre le richieste di denaro tramite una seconda chiamata, preferibilmente video, e diffidare di urgenze non verificabili.
D: Che ruolo hanno i social in questa vicenda?
R: I social amplificano l’esposizione dei personaggi pubblici, ma permettono anche a vittime e protagonisti, come Adriano, di sensibilizzare rapidamente l’opinione pubblica sui rischi delle truffe digitali.




