Cannes annuncia la giuria stellare guidata da Demi Moore
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Festival di Cannes 2026, svelata la Giuria internazionale guidata da Park Chan-wook
Il Festival di Cannes 2026 ha annunciato la composizione della Giuria Internazionale del Concorso, che affiancherà il presidente, il regista sudcoreano Park Chan-wook. Accanto all’autore premiato con la Palma d’Oro e l’Oscar per Parasite siederanno otto protagonisti del cinema globale: Demi Moore, Stellan Skarsgård, Chloé Zhao, Paul Laverty, Ruth Negga, Isaach De Bankolé, Laura Wandel e Diego Céspedes.
La giuria assegnerà la Palma d’Oro sabato 23 maggio, al termine della competizione tra 22 film, durante una cerimonia trasmessa in diretta mondiale da Cannes. L’edizione numero 79 si aprirà il 12 maggio con La Vénus électrique di Pierre Salvadori, confermando il ruolo strategico del festival come barometro del cinema d’autore contemporaneo.
In sintesi:
- Annunciata la Giuria Internazionale del 79° Festival di Cannes presieduta da Park Chan-wook.
- In giuria star come Demi Moore, Stellan Skarsgård e la regista Chloé Zhao.
- La Palma d’Oro sarà assegnata il 23 maggio tra 22 film in concorso.
- Cannes 79 aprirà il 12 maggio con La Vénus électrique di Pierre Salvadori.
Lo scorso anno la Palma d’Oro è andata all’iraniano Jafar Panahi per Un semplice incidente, con Juliette Binoche presidente di giuria.
Nel 2026 la direzione del festival punta su una commissione fortemente internazionale, capace di rappresentare l’equilibrio tra autorialità, industria e nuovi linguaggi.
Il profilo dei giurati mostra una scelta calibrata su tre assi: volti iconici di Hollywood, firme consacrate del cinema d’autore europeo e nuove voci emergenti dall’America Latina e dall’Asia.
Una giuria globale tra star, Oscar e nuovi autori
Il presidente Park Chan-wook, reduce dalla presentazione a Venezia di No Other Choice, guiderà una squadra che incrocia esperienza festivaliera e forte esposizione mediatica.
Al vertice della componente hollywoodiana c’è Demi Moore, tornata in primo piano a Cannes 2024 con il body-horror The Substance di Coralie Fargeat, premiato per la sceneggiatura. La sua interpretazione le è valsa un Golden Globe e una candidatura all’Oscar. L’attrice sarà prossimamente in I Love Boosters di Boots Riley e nel romance sci-fi Strange Arrivals con Colman Domingo.
Sul fronte della recitazione spicca anche Ruth Negga, nominata all’Oscar per Loving di Jeff Nichols, già passato a Cannes 2016. Formata a teatro tra “Duck” e “Macbeth” – con candidature ai premi Laurence Olivier e Tony – Negga è nota al pubblico seriale per Preacher e Presunto Innocente e per il film Due Donne – Passing di Rebecca Hall.
La componente europea d’autore è rappresentata dalla belga Laura Wandel, più volte a Cannes con il corto Foreign Bodies e con il debutto Il patto del silenzio – Playground, premiato FIPRESCI e selezionato nella shortlist Oscar per il miglior film internazionale. Nel 2025 ha aperto la Semaine de la Critique con Adam’s Sake, interpretato da Léa Drucker.
Sul versante regia spicca la cineasta cinese Chloé Zhao, doppio Oscar con Nomadland e poi alla guida del blockbuster Eternals per i Marvel Studios. Con Hamnet ha conquistato Golden Globe e BAFTA, diventando la seconda donna con due nomination all’Oscar per la regia. A Cannes ha già presentato Songs My Brothers Taught Me e The Rider – Il sogno di un cowboy alla Quinzaine des Réalisateurs.
Dall’America Latina arriva il cileno Diego Céspedes, vincitore di Un Certain Regard con Lo sguardo misterioso del fenicottero e già presente al festival con i suoi corti. È considerato una delle voci più originali del cinema latinoamericano, grazie al frequente intreccio tra quotidiano e fantastico. Sta lavorando al nuovo progetto The Case of a Boy Who Lost His Heart.
Una figura-ponte tra Europa, Africa e Stati Uniti è l’attore ivoriano-americano Isaach De Bankolé, prossimamente in Dune – Parte 3. Lanciato in Francia con Black Mic-Mac, che gli è valso il César come miglior promessa, è passato da Cannes con Chocolat di Claire Denis e con Ghost Dog di Jim Jarmusch. Il suo curriculum include blockbuster come Black Panther, Casino Royale e Miami Vice.
A dare peso alla scrittura è lo sceneggiatore scozzese-svedese Paul Laverty, da trent’anni collaboratore di Ken Loach. Ha firmato i copioni delle due Palme d’Oro Il vento che accarezza l’erba e Io, Daniel Blake, oltre a titoli cannesi come My Name is Joe, Il mio amico Eric, La parte degli angeli e Old Oak. A Cannes ha vinto il premio per la sceneggiatura con Sweet Sixteen e alla Mostra di Venezia con In questo mondo libero.
Completa il quadro l’attore svedese Stellan Skarsgård, volto di riferimento per il cinema d’autore e le grandi saghe. A Cannes è legato all’opera di Lars Von Trier: Le onde del destino, Dancer in the Dark, Dogville e Melancholia. Popolare anche grazie a Pirati dei Caraibi, Thor, Mamma Mia! e Dune – Parte 2, ha vinto il Golden Globe e ottenuto una candidatura all’Oscar per Sentimental Value di Joachim Trier, Oscar 2026 per il miglior film internazionale.
Impatto della nuova giuria su premi, autori e mercato globale
La composizione della giuria del 79° Festival di Cannes è destinata a incidere sulla lettura critica dei film in concorso e sulla loro successiva circolazione internazionale.
L’asse tra Park Chan-wook, Chloé Zhao e Paul Laverty suggerisce un’attenzione particolare per le opere che combinano innovazione di linguaggio e forte densità politica o sociale, senza rinunciare all’accessibilità per il grande pubblico.
La presenza di star come Demi Moore, Stellan Skarsgård e Isaach De Bankolé aumenta il potenziale di visibilità mediatica delle opere premiate, elemento ormai decisivo per il loro posizionamento su piattaforme globali e mercati non europei.
Al tempo stesso, figure emergenti come Diego Céspedes e la belga Laura Wandel possono favorire uno sguardo più aperto verso cinematografie meno consolidate, dall’America Latina al Nord Europa, rendendo Cannes 2026 un banco di prova centrale per le nuove tendenze del cinema d’autore.
FAQ
Chi compone la Giuria Internazionale del Festival di Cannes 2026?
La giuria è composta da Park Chan-wook (presidente), Demi Moore, Stellan Skarsgård, Chloé Zhao, Paul Laverty, Ruth Negga, Isaach De Bankolé, Laura Wandel e Diego Céspedes.
Quando si svolge il 79° Festival di Cannes e quando è assegnata la Palma d’Oro?
Il festival si svolge dal 12 al 23 maggio 2026. La Palma d’Oro sarà assegnata la sera di sabato 23 maggio, durante la cerimonia di chiusura.
Qual è il film di apertura del Festival di Cannes 2026?
L’edizione 2026 si aprirà il 12 maggio con La Vénus électrique del regista francese Pierre Salvadori, presentato fuori concorso nella cerimonia inaugurale al Palais des Festivals.
Quanti film sono in concorso a Cannes 2026 per la Palma d’Oro?
Nel 2026 i film selezionati in Concorso ufficiale per la Palma d’Oro sono 22. Tutti saranno valutati dalla Giuria Internazionale presieduta da Park Chan-wook.
Quali sono le principali fonti utilizzate per queste informazioni su Cannes 2026?
Le informazioni provengono da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



