Can Yaman travolto da voci sull’arresto per droga svela la verità e spiazza tutti in Italia
Indice dei Contenuti:
Smentita di yaman e rientro in italia
Can Yaman respinge con fermezza le ricostruzioni circolate in Turchia: dopo il fermo a Istanbul e il rilascio poche ore più tardi, l’attore ha pubblicato su Instagram uno scatto davanti al Colosseo, confermando di essere già rientrato in Italia. Sui social ha criticato la stampa del suo Paese, definendola ostile, e ha chiesto ai media italiani di non rilanciare indiscriminatamente notizie provenienti dal Bosforo.
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Nella sua versione, Yaman esclude qualsiasi coinvolgimento in possesso di sostanze, sottolineando l’assurdità dell’ipotesi in un momento di controlli serrati nei locali di lusso della città. L’attore rimarca che la rapidità del rilascio e il viaggio immediato verso l’Italia sono elementi incompatibili con sospetti concreti a suo carico.
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Nel messaggio, Yaman invita a verificare i fatti prima di diffonderli e ribadisce l’assenza di provvedimenti nei suoi confronti oltre agli accertamenti di routine. Il post si chiude con un tono conciliante verso il pubblico italiano, cui rivolge un segnale di fiducia e vicinanza.
Operazione antidroga a istanbul e contesto dell’inchiesta
L’azione del dipartimento antidroga di Istanbul è scattata dopo la mezzanotte di venerdì nei night club più esclusivi, nell’ambito di un dossier su traffico di droga e prostituzione coordinato dalla procura. Il blitz rientra in una campagna investigativa avviata mesi fa, con controlli capillari in locali notturni e perquisizioni mirate.
Secondo le ricostruzioni disponibili, decine di personaggi pubblici sono stati identificati e ascoltati: tra loro attori, giornalisti, influencer e altri volti noti, coinvolti a vario titolo per accertamenti. Le verifiche hanno incluso test medico-legali e acquisizione di testimonianze per delineare eventuali responsabilità individuali.
In questo quadro, Can Yaman è stato fermato per accertamenti e rilasciato poche ore dopo, senza iscrizione nel registro degli indagati. Gli inquirenti proseguono l’analisi dei riscontri raccolti, mentre le attività nei club restano sotto osservazione per mappare reti e flussi legati al mercato delle sostanze.
Appello ai media italiani e precisazioni sull’indagine
Can Yaman chiede ai giornali italiani di verificare le fonti e di non replicare senza controllo le notizie provenienti dalla stampa turca, definita dall’attore “ostile” nei suoi confronti. Ribadisce l’invito a evitare il “copia e incolla” da Istanbul e a contestualizzare l’episodio nel quadro dei controlli a tappeto nei locali notturni.
L’attore sottolinea che il rilascio in tempi brevi e la partenza immediata verso l’Italia escludono profili penali a suo carico. Fonti di ricostruzione indicano che non è iscritto nel registro degli indagati e che il fermo è avvenuto per meri accertamenti, inclusi controlli medico-legali e una dichiarazione agli inquirenti.
Nel messaggio social, Yaman rimarca l’assurdità dell’ipotesi di possesso di sostanze durante un’operazione che ha coinvolto numerosi volti noti. Il tono è fermo ma conciliante: ringrazia il pubblico italiano e chiede una copertura responsabile dei fatti, nel rispetto dei dati verificati.
FAQ
- Che cosa ha chiesto Can Yaman ai media italiani? Di verificare le fonti e non ripubblicare acriticamente notizie della stampa turca.
- Yaman è indagato? No, risulta rilasciato dopo accertamenti senza iscrizione nel registro degli indagati.
- Dove si trovava dopo il rilascio? Ha pubblicato uno scatto davanti al Colosseo, confermando il rientro in Italia.
- Perché contesta le ricostruzioni turche? Le ritiene distorsive e chiede un approccio fact-checking ai media italiani.
- Qual è il contesto dell’operazione? Blitz antidroga nei night club di Istanbul, parte di un’inchiesta su droga e prostituzione.
- Quali verifiche ha sostenuto? Accertamenti medico-legali e dichiarazione agli inquirenti, poi il rilascio.
- Fonte giornalistica? Corriere della Sera — corriere.it




