Bonus Irpef turismo per investimenti in startup innovative: requisiti, importi previsti e guida alla domanda
Indice dei Contenuti:
Bonus Irpef startup innovative turismo: chi può ottenerlo e fino a quando
Il bonus Irpef per gli investimenti in startup innovative è ancora accessibile grazie alla finestra straordinaria aperta dal decreto Pnrr 2026. L’agevolazione, rivolta alle persone fisiche che investono capitale di rischio, consente di recuperare in detrazione il 65% delle somme versate.
Nel comparto del turismo, molte nuove imprese tecnologiche rientrano tra le startup innovative beneficiarie.
La finestra riguarda gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2025, con termine ultimo per le domande fissato al 31 maggio 2026. La misura punta a convogliare capitali privati su progetti ad alto contenuto digitale e innovativo, sostenendo la competitività del turismo italiano.
In sintesi:
- Detrazione Irpef del 65% per persone fisiche che investono in startup innovative.
- Finestra straordinaria per investimenti dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025.
- Domande presentabili dalle startup innovative entro il 31 maggio 2026.
- Aiuti soggetti al regime de minimis, tetto 300.000 euro in tre anni.
Come funziona il bonus Irpef e i limiti de minimis Ue
L’agevolazione discende dal decreto Rilancio, poi aggiornato, e riconosce alle persone fisiche uno sconto Irpef pari al 65% della somma investita nel capitale di rischio di una startup innovativa. La detrazione si applica in dichiarazione dei redditi, riducendo l’imposta dovuta.
Il beneficio rientra nel regime europeo degli aiuti de minimis, che consente agli Stati membri di sostenere imprese locali entro limiti predeterminati per non alterare la concorrenza. Il regolamento Ue 2831/2023 stabilisce che una singola impresa possa ricevere complessivamente fino a 300.000 euro di aiuti de minimis nell’arco di tre anni.
Le startup innovative del turismo devono quindi monitorare il cumulo di tutte le agevolazioni: contributi da bandi regionali, incentivi alla digitalizzazione, sostegni Pnrr e altri interventi pubblici. Il superamento del massimale comporta il rischio di perdita, totale o parziale, dei benefici fiscali collegati agli investimenti agevolati.
Deroga Pnrr 2026 e opportunità per le startup del turismo
Il decreto Pnrr 2026 introduce una deroga ai termini ordinari fissati dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2020, riaprendo la possibilità di accesso al bonus per investimenti tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2025.
Per queste operazioni, la startup innovativa può presentare la domanda di agevolazione entro il 31 maggio 2026, anche se non ha rispettato le scadenze originarie. Ciò offre un margine temporale aggiuntivo alle nuove imprese del turismo che stanno chiudendo round di investimento o operazioni di equity crowdfunding.
La deroga rappresenta un’occasione per rafforzare progetti legati a ospitalità digitale, piattaforme di prenotazione avanzate, turismo esperienziale e soluzioni data‑driven per la gestione dei flussi turistici. Un utilizzo strategico del bonus, pianificato con consulenti fiscali e legali, può migliorare la struttura patrimoniale delle startup e attrarre investitori privati interessati al potenziale di crescita del turismo innovativo italiano.
FAQ
Chi può beneficiare del bonus Irpef per startup innovative?
Possono beneficiarne le persone fisiche che investono capitale di rischio in società qualificate come startup innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro imprese.
Qual è la percentuale di detrazione Irpef riconosciuta?
La normativa riconosce una detrazione Irpef pari al 65% della somma investita, entro i limiti previsti dal regime de minimis europeo.
Qual è il massimale degli aiuti de minimis per le imprese?
Il regolamento Ue 2831/2023 fissa in 300.000 euro il tetto massimo complessivo di aiuti de minimis per impresa in tre anni.
Entro quando vanno presentate le domande per gli investimenti 2025?
Per gli investimenti effettuati tra 1° gennaio 2025 e 30 giugno 2025, la domanda può essere presentata entro il 31 maggio 2026.
Quali sono le fonti informative su cui si basa questo articolo?
L’articolo è basato su una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



