Blanco torna tra i banchi: il liceo scelto dal cantautore bresciano svela una svolta sorprendente

Ritorno sui banchi: la scelta del liceo
Blanco, all’anagrafe Riccardo Fabbriconi, è tornato a studiare e ha scelto il Liceo delle Scienze Umane. Il cantautore bresciano, oggi 22enne, aveva lasciato i libri a 18 anni dopo la firma del primo contratto discografico. Ora ha deciso di riprendere il percorso interrotto con l’obiettivo di conseguire il diploma.
Il rientro tra i banchi arriva dopo anni di successi, tra cui la vittoria a Sanremo 2022 in coppia con Mahmood. La nuova routine scolastica segna una fase più matura, lontana dagli eccessi che lo avevano messo al centro dell’attenzione, come l’episodio dei fiori sul palco dell’Ariston nel 2023.
La scelta del liceo riflette un interesse concreto per le materie umanistiche e per una formazione strutturata, coerente con un percorso personale che punta a equilibrio e crescita. La scuola, racconta, gli piace: un ritorno consapevole che affianca la carriera musicale a un impegno quotidiano di studio.
Motivazioni e obiettivi del diploma
La decisione di Blanco di tornare a scuola nasce dall’esigenza di completare un percorso personale rimasto in sospeso a 18 anni, quando la firma del primo contratto discografico lo aveva allontanato dagli studi. Vuole ottenere il diploma per consolidare la propria crescita come individuo, non solo come artista.
Il cantautore sottolinea la necessità di “perdere il centro e poi ritrovarlo”, individuando nello studio una pratica di disciplina e lucidità, utile a non omologarsi e a mantenere una visione autonoma in un mercato musicale saturo.
Il ritorno tra i banchi è un investimento identitario: conoscenze, metodo e continuità didattica diventano strumenti per affinare il pensiero critico e dare solidità alle scelte creative, con l’obiettivo di essere “la versione migliore” di sé.
FAQ
- Perché Blanco ha ripreso gli studi? Per completare un percorso interrotto e rafforzare la propria crescita personale e professionale.
- Qual è l’obiettivo principale? Conseguire il diploma e acquisire metodo e consapevolezza.
- Quando aveva lasciato la scuola? A 18 anni, dopo il primo contratto discografico.
- Perché lo studio è centrale ora? Per evitare l’omologazione e mantenere indipendenza creativa in un contesto musicale affollato.
- Che ruolo ha la disciplina scolastica? Fornisce struttura, continuità e pensiero critico applicabili al lavoro artistico.
- Questo influisce sulla carriera musicale? Sì, punta a maggiore lucidità nelle scelte e qualità nei progetti.
- Qual è la fonte giornalistica citata? L’indiscrezione è emersa nell’intervista concessa alla rivista Icon.
Passione per il latino e riflessioni sulla musica


Blanco indica il latino come materia prediletta, strumento per crescere e arricchirsi oltre il perimetro del palco. Parla di lingua e identità: l’italiano cambia, l’inglese penetra ovunque, e il rischio è scivolare verso un modello unico che omologa.
Il parallelo arriva naturale: come il latino è base strutturale delle lingue, così i Beatles rappresentano l’alfabeto della musica pop moderna, l’inizio e l’impianto su cui si costruisce il resto.
In questo quadro, lo studio diventa una leva per distinguere ciò che vale nel rumore dell’attualità, dove l’eccesso di uscite rende difficile affezionarsi a ciò che è “nuovo”.
Il cantautore riconosce una traiettoria interiore: prima la spinta alla rivincita per affermare “io esisto”, ora la ricerca della versione migliore di sé. Confrontarsi con il docente di latino gli offre un metodo: osservare le trasformazioni linguistiche per comprendere le metamorfosi del mercato musicale.
Il messaggio è pragmatico: capire le fondamenta consente di non standardizzarsi, mantenere rotta e giudizio critico.
Tra aula e studio di registrazione, il riferimento ai classici diventa bussola per valutare ciò che resiste nel tempo rispetto a ciò che si consuma nell’istante.
FAQ
- Qual è la materia preferita di Blanco? Il latino, considerato chiave di crescita e metodo.
- Perché cita i Beatles? Li paragona al latino: base e struttura della musica pop.
- Che riflessione fa sulla lingua italiana? Evidenzia l’ingresso dell’inglese e il rischio di un modello unico.
- Come collega lingua e musica? Le dinamiche di cambiamento linguistico rispecchiano l’evoluzione del mercato musicale.
- Qual è la sua priorità artistica attuale? Essere la versione migliore di sé, evitando l’omologazione.
- Come usa lo studio nella musica? Come metodo per riconoscere valore e durabilità oltre l’hype.
- Qual è la fonte giornalistica? L’intervista è stata pubblicata su Icon.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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