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28 Aprile 2026

Piede reumatico, webinar Apmarr per riconoscere sintomi e prevenire danni

Chi: l’Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare – Aps Ets), con il patrocinio di Aip (Associazione italiana podologi).
Che cosa: un webinar gratuito dedicato al piede reumatico, condizione spesso sottovalutata ma ad alto impatto sulla qualità di vita.
Dove: in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube di Apmarr.

Quando: lunedì 29 aprile, dalle ore 18.30.
Perché: per imparare a riconoscere i primi sintomi, ridurre il dolore, prevenire deformità e proteggere autonomia e mobilità, grazie a un approccio multidisciplinare podologo–reumatologo–fisioterapista.

In sintesi:

  • Il piede reumatico è segnale precoce di artrite reumatoide, artrosi e altre patologie sistemiche.
  • Webinar Apmarr il 29 aprile, ore 18.30, sui canali social ufficiali dell’associazione.
  • Obiettivo: riconoscere segnali iniziali, ridurre il dolore e mantenere autonomia di movimento.
  • Coinvolti podologi, reumatologi, fisioterapisti e rappresentanti dei pazienti per un approccio integrato.

Cos’è il piede reumatico e perché non va trascurato

Il piede reumatico è una manifestazione di malattie infiammatorie e degenerative, come artrite reumatoide e artrosi, che colpiscono articolazioni, tendini e tessuti molli del piede. I sintomi iniziano spesso in modo sfumato: dolore persistente, rigidità mattutina, gonfiore, segni infiammatori localizzati. Con il tempo compaiono deformità come alluce valgo, dita a martello, ispessimenti cutanei da sovraccarico e alterazioni dell’appoggio.

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Il piede, ricordano gli esperti, è una struttura estremamente complessa: decine di ossa e articolazioni rappresentano l’unico segmento corporeo a contatto diretto con il suolo. Nelle patologie reumatiche, anche piccole alterazioni strutturali modificano postura, deambulazione e distribuzione del carico, con ripercussioni su ginocchia, anche e colonna.

“L’esigenza di organizzare un webinar dedicato al piede reumatico nasce dalla constatazione di una scarsa attenzione verso questa problematica da parte dei pazienti, che spesso sottovalutano i segnali precoci di una patologia sistemica, che si manifesta proprio a livello del piede”, spiega il podologo Dionisio Traiano, presidente Commissione d’Albo podologi di Foggia e presidente Federsalute Foggia.

“Il podologo è spesso il primo punto di contatto a cui il paziente si rivolge, e questa posizione gli conferisce una responsabilità importante. Siamo professionisti preparati a riconoscere questi segnali e a indirizzare il paziente verso la giusta strategia terapeutica, all’interno di un sistema multidisciplinare”, aggiunge Traiano.

Disturbi considerati “banali”, come dolore alla pianta, fastidi notturni, alterazioni delle unghie, talloni fissurati o callosità ricorrenti, possono essere il primo campanello d’allarme di un sovraccarico cronico e di una malattia reumatica in evoluzione. Se ignorati, evolvono in lesioni, ulcere, peggioramento della deambulazione e perdita di autonomia.

Prevenzione, cura personalizzata e ruolo centrale dei professionisti

Antonella Celano, presidente Apmarr, sottolinea il ruolo dell’informazione: “Come associazione di pazienti sentiamo la responsabilità di promuovere informazione e consapevolezza su aspetti della malattia che incidono profondamente sulla vita quotidiana, ma che restano ancora poco considerati. Il piede reumatico è uno di questi: riconoscerlo in tempo significa prevenire complicanze e mantenere autonomia e qualità della vita”.

Tra i segnali da non trascurare: gonfiore, rigidità, dolore al carico, deformità progressive, peggioramento nella marcia o nell’equilibrio. Il webinar affronterà anche scelte pratiche: calzature adatte, plantari e ortesi su misura, semplici esercizi di mobilità da eseguire a casa.

Valerio Ponti, presidente Aip, insiste sull’approccio integrato: “È fondamentale diffondere una cultura della prevenzione e adottare un approccio integrato. Il podologo lavora in stretta collaborazione con il reumatologo e svolge anche un ruolo di ‘sentinella’, monitorando nel tempo il paziente e intercettando precocemente eventuali peggioramenti”.

“Anche ispessimenti cutanei apparentemente banali non vanno sottovalutati, perché possono essere il segnale di un sovraccarico e, se trascurati, evolvere in lesioni. Camminare è uno dei pilastri della nostra salute, ma per farlo senza dolore è indispensabile che i piedi siano messi nelle condizioni migliori, affidandosi a professionisti qualificati e adottando soluzioni personalizzate”, aggiunge Ponti.

Oltre alle terapie farmacologiche definite dal reumatologo, gli esperti ricordano il ruolo degli interventi quotidiani: esercizi mirati di stretching e rinforzo, correzione dell’appoggio, uso di ausili correttamente prescritti.

“Un messaggio chiave – conclude Celano – è l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati e di seguire un percorso di cura appropriato. Sapere a chi rivolgersi nei diversi momenti della malattia, dal reumatologo al podologo fino al fisioterapista, consente di gestire meglio i sintomi e di preservare nel tempo autonomia e qualità della vita”.

FAQ

Che cos’è esattamente il piede reumatico?

Il piede reumatico è l’insieme di alterazioni infiammatorie e degenerative del piede, tipiche di artrite reumatoide, artrosi e altre malattie reumatologiche sistemiche.

Quando è consigliabile rivolgersi al podologo per dolori ai piedi?

È consigliabile rivolgersi al podologo quando il dolore dura oltre due settimane, peggiora al cammino, compaiono gonfiore, rigidità mattutina o deformità progressive.

Quali calzature sono più indicate per chi ha piede reumatico?

Sono indicate scarpe con tomaia morbida, puntale ampio, plantare estraibile, buon sostegno al retropiede e suola ammortizzante, eventualmente integrate con ortesi personalizzate.

Gli esercizi per il piede reumatico possono ridurre il dolore?

Sì, esercizi quotidiani di mobilità e rinforzo, prescritti dal fisioterapista, migliorano circolazione, elasticità articolare e distribuzione del carico, contribuendo a ridurre dolore e rigidità.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sul piede reumatico?

Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.


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