Banksy identificato ufficialmente dopo cambio di nome legale

Banksy, svelata l’identità del writer più famoso al mondo
Chi è davvero Banksy? Secondo una nuova inchiesta di Reuters, dietro il writer più famoso del mondo si celerebbe l’artista di Bristol Robin Gunningham, nato nel 1973, che avrebbe cambiato legalmente nome in David Jones per proteggere il proprio anonimato.
L’indagine, condotta da Simon Gardner, James Pearson e Blake Morrison, collega oggi l’artista alle sue tracce in Ucraina, dove ha dipinto a Borodyanka dopo l’invasione russa, e a un vecchio arresto a New York nel 2000.
Il lavoro giornalistico, pubblicato nel marzo 2026, rafforza quanto sostenuto già nel 2008 dal Mail on Sunday, aprendo un nuovo capitolo sul rapporto tra anonimato, mercato dell’arte e responsabilità legale dell’autore di opere ormai iconiche.
In sintesi:
- Reuters attribuisce l’identità di Banksy a Robin Gunningham, oggi legalmente David Jones.
- L’inchiesta collega l’artista a opere in Ucraina e a un arresto a New York nel 2000.
- Confermata la pista aperta nel 2008 dal Mail on Sunday sul writer di Bristol.
- Robert Del Naja dei Massive Attack emerge come collaboratore stabile, forse in opere congiunte.
Come l’inchiesta Reuters collega Banksy a Robin Gunningham
L’indagine di Reuters parte dalle opere di Banksy realizzate a Borodyanka, in Ucraina, dopo l’inizio dell’invasione russa, tracciando spostamenti, testimoni e materiale visivo.
I reporter hanno analizzato ogni foto e video disponibili, anche con il volto coperto, confrontandoli con nuovi documenti e registri ufficiali. L’elemento chiave è un arresto del 2000 a New York, incrociato con dati anagrafici, viaggi e contatti.
Questo lavoro rafforza l’ipotesi anticipata nel 2008 dal Mail on Sunday, secondo cui Banksy sarebbe Robin Gunningham di Bristol, oggi registrato come David Jones, nome comunissimo in Inghilterra e identico al vero nome di David Bowie. Proprio Bowie, con l’alter ego Ziggy Stardust, avrebbe ispirato il celebre ritratto di Regina Elisabetta firmato Banksy. Il cambio di nome appare funzionale a preservare l’anonimato che ha alimentato il mito e il valore delle sue opere a stencil e vernice.
Collaborazioni, mito e possibili sviluppi futuri del caso Banksy
L’inchiesta di Reuters chiarisce anche il ruolo di Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, a lungo sospettato di essere Banksy.
Gli incroci tra spostamenti, concerti e apparizioni di graffiti indicano Del Naja come collaboratore ricorrente, con probabili opere a quattro mani.
La progressiva erosione dell’anonimato di Banksy apre scenari inediti: dalla gestione dei diritti d’autore alle responsabilità legali per interventi non autorizzati nello spazio pubblico, fino all’impatto sul mercato delle sue opere, già protagoniste di aste milionarie e speculazione globale.
FAQ
Chi sarebbe Banksy secondo la nuova inchiesta Reuters?
Secondo Reuters, Banksy corrisponderebbe a Robin Gunningham, artista di Bristol, che avrebbe assunto legalmente il nome David Jones.
Perché Robin Gunningham avrebbe cambiato nome in David Jones?
Il cambio in David Jones, nome molto comune nel Regno Unito, servirebbe a rafforzare l’anonimato e proteggere privacy, spostamenti e rapporti contrattuali.
Che ruolo ha avuto l’Ucraina nell’inchiesta su Banksy?
Le opere a Borodyanka, in Ucraina, hanno permesso di seguire movimenti, testimoni e materiale visivo, diventando il punto di partenza dell’indagine giornalistica.
Robert Del Naja dei Massive Attack è Banksy?
No, l’inchiesta lo indica come collaboratore di Banksy. Sono possibili opere realizzate insieme, ma non coincide con l’identità principale.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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