Ayatollah rivela che parte del clero era all’oscuro della votazione che ha consacrato Khamenei

Voto in Assemblea degli Esperti su Mojtaba Khamenei, emergono tensioni interne
L’ayatollah Mohsen Heidari ha rivelato alla televisione di Stato iraniana che alcuni membri dell’Assemblea degli Esperti non sono stati informati di una cruciale riunione a Qom, tenutasi ieri, durante la quale è stato votato il futuro della leadership religiosa iraniana.
Secondo quanto riportato da Iran International e Nexta, più di due terzi degli 88 membri avrebbero comunque partecipato, garantendo il quorum necessario, e Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, avrebbe ottenuto quasi l’85% dei voti dei presenti.
La mancata convocazione di parte del clero evidenzia forti tensioni interne sull’ipotesi di un trasferimento di potere percepito come dinastico, con una frattura crescente tra chi sostiene la continuità del sistema e chi teme un ulteriore irrigidimento dell’establishment teocratico.
In sintesi:
- Alcuni membri dell’Assemblea degli Esperti non sarebbero stati informati della riunione decisiva di Qom.
- Secondo Heidari, il quorum è stato raggiunto e il voto è formalmente valido.
- Mojtaba Khamenei avrebbe raccolto quasi l’85% dei voti dei presenti alla seduta.
- L’esclusione di parte del clero conferma tensioni sul carattere “ereditario” della successione.
Quorum, numeri del voto e scontro sul potere dinastico
Nel suo intervento, l’ayatollah Mohsen Heidari ha precisato che alla riunione dell’Assemblea degli Esperti hanno preso parte “più di due terzi” degli 88 membri, soglia minima per la validità di qualsiasi votazione interna.
Se i dati fossero corretti, significherebbe che almeno 59 religiosi hanno partecipato, e che circa 50 o più avrebbero espresso un voto favorevole a Mojtaba Khamenei.
L’elemento politicamente più significativo non è tuttavia solo la percentuale, ma la denuncia che alcuni membri, pur trovandosi a Qom, non sarebbero stati informati dell’incontro, venendo così esclusi dal processo decisionale in una fase altamente sensibile per la successione alla Guida Suprema.
L’ipotesi di un passaggio di potere dal defunto ayatollah Ali Khamenei al figlio Mojtaba è da tempo oggetto di critiche da parte di segmenti del clero e di settori riformisti, che vedono in questo scenario un possibile scivolamento verso una legittimazione de facto di tipo dinastico all’interno di un sistema formalmente teocratico-repubblicano.
La mancata convocazione di alcuni esperti, interpretata come una manovra per ridurre la rappresentanza delle posizioni contrarie, conferma la profondità delle divisioni intorno alla futura architettura del potere in Iran.
Le ricostruzioni diffuse da Iran International e Nexta contribuiscono a rendere più trasparente un processo tradizionalmente opaco, aumentando l’attenzione internazionale sul ruolo reale dell’Assemblea.
Conseguenze politiche e possibili sviluppi nella leadership iraniana
L’emersione pubblica di queste tensioni, attraverso le parole di Mohsen Heidari, potrebbe incoraggiare altri membri dell’Assemblea degli Esperti a esporsi sul tema della successione, finora gestito quasi interamente dietro le quinte.
Un consolidamento di Mojtaba Khamenei come figura centrale rischia di irrigidire ulteriormente il sistema, alimentando diffidenze interne e nuove contestazioni sociali in un contesto economico già fragile.
La modalità del voto di Qom, più che il risultato numerico, potrebbe diventare un banco di prova per la credibilità istituzionale dell’Assemblea, con effetti diretti sulle future relazioni tra clero, apparato di sicurezza e popolazione iraniana.
FAQ
Chi è Mojtaba Khamenei nel sistema politico iraniano?
Mojtaba Khamenei è il figlio della defunta Guida Suprema Ali Khamenei e una figura chiave dell’apparato religioso e di sicurezza iraniano.
Qual è il ruolo dell’Assemblea degli Esperti in Iran?
L’Assemblea degli Esperti elegge, conferma o rimuove la Guida Suprema, rappresentando formalmente l’organo religioso di supervisione più alto del sistema.
Perché alcuni membri non sono stati informati del voto a Qom?
Secondo Mohsen Heidari, alcuni membri non sono stati informati; ciò alimenta il sospetto di una esclusione deliberata delle correnti critiche.
Il voto su Mojtaba Khamenei è considerato valido?
Sì, Heidari sostiene che ha partecipato più di due terzi degli 88 membri, superando il quorum richiesto per la validità.
Qual è la fonte delle informazioni su questa riunione a Qom?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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