Avvocati protagonisti silenziosi nei mega deal M&A che cambiano il mercato
Avvocati protagonisti dei grandi deal M&A in Italia nel 2025
Nel 2025, il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni ha visto gli studi legali d’affari assumere un ruolo strategico decisivo. In Italia, lungo tutto l’anno, i principali deal nei settori bancario, energia, telecomunicazioni e lusso sono stati orchestrati da team multidisciplinari capaci di integrare competenze corporate, finance, regolatorie e tax.
Al centro dell’analisi c’è il report PbvInsights di Pbv & Partners, realizzato per Forbes Italia, che fotografa chi guida davvero il mercato M&A nazionale.
La ricerca mostra perché gli avvocati siano oggi “registi” delle operazioni complesse: dalla gestione del golden power alla compliance normativa, la qualità della consulenza legale è diventata la discriminante tra successo e fallimento di una transazione.
In sintesi:
- Nel 2025 il mercato M&A italiano è dominato da grandi studi legali integrati.
- Latham & Watkins e Legance guidano per valore, BonelliErede per numero di deal.
- Telecomunicazioni, banche, energia e lusso trainano le operazioni miliardarie in Italia.
- Il mid-market e il private equity restano il motore strutturale della crescita.
Gli studi leader e i deal che hanno segnato il 2025
Secondo PbvInsights, per valore complessivo delle operazioni svetta Latham & Watkins, con oltre 36,4 miliardi di euro, mentre Legance sfiora i 34,4 miliardi.
Per numero di operazioni domina il fronte domestico: BonelliErede guida con 107 deal, seguita da Gianni & Origoni (91) e PedersoliGattai (85), con Legance e Chiomenti protagoniste in 76 operazioni ciascuna.
Ambrogio Visconti, cofondatore di Pbv & Partners, sottolinea che *“lo scorso anno ha premiato gli studi capaci di offrire una consulenza multidisciplinare integrata”* e che gli studi internazionali come White & Case e Clifford Chance continuano a dominare i deal cross-border e i finanziamenti più sofisticati.
Tra le operazioni simbolo, spicca l’acquisizione di Vodafone Italia da parte di Swisscom per 8 miliardi di euro: Legance, BonelliErede e White & Case hanno assistito l’acquirente, mentre Advant Nctm, Slaughter and May e Linklaters hanno supportato il venditore.
Nel settore bancario, l’operazione di maggior peso è stata l’offerta pubblica di scambio del Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, oltre 16,5 miliardi di euro: Gianni & Origoni e White & Case hanno affiancato l’istituto senese, mentre Chiomenti ha difeso Mediobanca e BonelliErede ha assistito Delfin.
Completano il quadro l’internalizzazione del business bancassicurativo di UniCredit (assistita da Gatti Pavesi Bianchi Ludovici) e l’offerta di Bper Banca su Banca Popolare di Sondrio per oltre 5,4 miliardi, con Chiomenti in campo con un team multidisciplinare.
Visconti evidenzia come la complessità oggi sia soprattutto regolatoria: *“il monitoraggio del golden power e la compliance normativa diventano fattori critici per il successo del deal”*.
Nell’energia, il 2025 è stato segnato dall’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas per oltre 2 miliardi, con Legance e Foglia & Partners al fianco dell’acquirente e un pool formato da Cleary Gottlieb, Chiomenti e Di Tanno Associati per i venditori.
La transizione ecologica emerge nella cessione del 20% di Eni Plenitude ad Ares Management, con il coinvolgimento di Chiomenti, Latham & Watkins, A&O Shearman e PedersoliGattai, consolidando il peso degli investitori internazionali sulle infrastrutture energetiche italiane.
Il lusso resta un asse strategico con l’acquisizione di Versace da parte di Prada per 1,25 miliardi di euro, seguita da Skadden, Clifford Chance e BonelliErede.
Cresce parallelamente l’adozione di criteri ESG: realtà come Cellularline e Tecno, assistite da Legance e Pavia e Ansaldo, hanno adottato lo status di società benefit, segnalando una maturità crescente del capitalismo italiano.
Ne risulta un mercato legale polarizzato: grandi insegne capaci di gestire transazioni miliardarie e boutique iperspecializzate su segmenti ad alta sofisticazione regolatoria o industriale.
Mid-market, private equity e prospettive future del mercato legale
Accanto ai mega-deal, PbvInsights evidenzia l’eccezionale vitalità del mid-market, vero motore strutturale dell’economia italiana.
Nel 2025, le operazioni di private equity e i modelli “buy-and-build” hanno trainato l’aggregazione delle PMI, in particolare nei settori sanità e industria.
Tra gli studi di riferimento si distingue Lca, con 43 operazioni focalizzate sulle aggregazioni industriali, e Russo De Rosa Associati, punto di riferimento per operazioni guidate da fondi.
Ambrogio Visconti sottolinea che *“mentre i riflettori sono spesso puntati sui mega-deal, il tessuto economico italiano continua a crescere grazie alle operazioni di piattaforma”*.
Nel comparto sanitario spiccano le strategie di PureLabs e BioDue, supportate da Dentons, Portolano Cavallo e Bird & Bird, che consolidano catene e servizi specialistici.
Nell’industria, il passaggio di Forgital Group al fondo Stonepeak, seguito da Legance e Simpson Thacher & Bartlett, evidenzia l’interesse dei capitali internazionali per gli asset manifatturieri ad alta tecnologia.
Per il 2026, la combinazione di tassi d’interesse in graduale normalizzazione, pressione regolatoria crescente e consolidamento settoriale lascia prevedere un’ulteriore selezione tra studi legali.
Saranno premiate le strutture capaci di coniugare copertura internazionale, presidio regolatorio e comprensione industriale profonda dei settori target.
Come conferma l’analisi di PbvInsights, la qualità della consulenza legale non è più un costo accessorio, ma un asset competitivo che può determinare il posizionamento strategico di banche, utility, industrie e brand del lusso nel medio periodo.
FAQ
Quali studi legali guidano il mercato M&A italiano per valore dei deal?
Nel 2025 guidano Latham & Watkins, con oltre 36,4 miliardi di euro, e Legance, che sfiora 34,4 miliardi di valore complessivo.
Chi è leader per numero di operazioni M&A concluse in Italia?
Nel 2025 è leader BonelliErede con 107 deal, seguita da Gianni & Origoni (91) e PedersoliGattai (85 operazioni concluse).
Quali settori hanno trainato i principali deal M&A italiani del 2025?
Nel 2025 hanno trainato soprattutto banche, telecomunicazioni, energia-infrastrutture e lusso, con operazioni miliardarie come Vodafone Italia, Mediobanca, 2i Rete Gas e Versace.
Perché il mid-market resta centrale nel mercato M&A italiano?
Il mid-market resta centrale perché sostiene l’aggregazione delle PMI tramite strategie “buy-and-build”, specie in sanità e industria, attirando capitali di private equity specializzati.
Quali sono le fonti utilizzate per l’analisi sul mercato M&A italiano?
L’analisi è elaborata sulla base di informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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