Australian Open sotto assedio caldo estremo e protocollo che divide il torneo

Indice dei Contenuti:
Australian Open, temperature record a Melbourne: cosa prevede il protocollo che ha già “aiutato” Sinner tra le polemiche
Caldo estremo e calendario anticipato
Le temperature oltre i 40 gradi a Melbourne hanno spinto gli organizzatori degli Australian Open ad anticipare ancora una volta il programma, per limitare l’esposizione dei giocatori alle ore più torride del pomeriggio.
Le partite sulla Margaret Court Arena iniziano alle 11:00 locali, mentre sulla Rod Laver Arena il primo match scatta alle 11:30, con l’obiettivo di chiudere la sessione diurna prima del picco di calore previsto tra le 16 e le 17, quando le massime potrebbero toccare i 43 gradi.
In campo sul centrale aprono Aryna Sabalenka contro Iva Jovic, seguite da Alexander Zverev e Learner Tien; nessun azzurro è programmato in questa giornata, con Jannik Sinner e Lorenzo Musetti attesi il giorno successivo.
La possibilità di chiudere il tetto della Rod Laver Arena e trasformarla in impianto indoor, con climatizzazione attiva, è già stata decisiva durante la sfida tra Sinner e Spizzirri, alimentando discussioni sull’equità delle condizioni di gioco tra i campi principali e quelli esterni.
Per i tornei dello Slam, l’adattamento del calendario in base al caldo non è più un’eccezione ma una strategia pianificata, supportata da dati ambientali in tempo reale e da linee guida mediche condivise con gli staff dei giocatori.
La direzione del torneo difende queste scelte come misura di tutela sanitaria, mentre parte dei tifosi e alcuni addetti ai lavori segnalano come la gestione dei tetti e degli orari possa incidere anche sul profilo sportivo degli incontri.
Come funziona la scala di stress da calore
Il cuore del sistema di sicurezza climatica è la AO-HHS, la scala di stress da calore che valuta in continuo quattro parametri: temperatura dell’aria, irraggiamento solare, umidità e velocità del vento, traducendo questi dati in un indice numerico da 1 a 5.
Con valore pari a 1 le condizioni sono considerate ideali e il gioco procede senza restrizioni, mentre tra 2 e 3 entrano in gioco raccomandazioni su idratazione, monitoraggio dei sintomi e comunicazioni preventive alle squadre mediche.
La soglia più critica è rappresentata dai livelli 4 e 5, che attivano procedure codificate nel regolamento sanitario del torneo.
Quando la scala arriva a 4, i giocatori ottengono un cooling break di 10 minuti: possono rimanere in campo, utilizzare teli ghiacciati, ventole portatili e bevande elettrolitiche, oppure rientrare negli spogliatoi per abbassare la temperatura corporea e gestire crampi o affaticamento.
Al raggiungimento del valore 5, la procedura diventa strutturale: sui campi dotati di tetto il gioco viene fermato alla fine del game in corso o al termine del tie-break, mai a scambio in corso, per consentire la chiusura completa dell’impianto e l’accensione dei sistemi di raffreddamento.
La stessa regola si applica a singolare e doppio, maschile e femminile, con linee guida unificate per evitare interpretazioni soggettive da parte degli arbitri di sedia e dei supervisori.
Protocollo estremo, vantaggi e polemiche
L’AO-EHP, il protocollo per il caldo estremo, è progettato per intervenire prima che lo stress termico diventi un rischio medico grave, riducendo la probabilità di colpi di calore, disidratazione severa e problemi cardiocircolatori, soprattutto durante scambi prolungati.
Sui campi principali coperti, come la Rod Laver Arena, il passaggio da condizioni outdoor a indoor può cambiare radicalmente il contesto del match: rimbalzo più prevedibile, assenza di vento, umidità controllata, minore dispersione di energie da parte degli atleti.
Proprio questo scenario ha alimentato il dibattito dopo la partita di Sinner contro Spizzirri, quando l’ingresso del protocollo ha consentito di proseguire la sfida in condizioni climatiche nettamente più favorevoli rispetto ai campi esterni.
Sui campi laterali privi di copertura la procedura è più drastica: la partita viene sospesa al raggiungimento del livello 5 e i giocatori vengono informati con un preavviso di circa 30 minuti prima della ripresa, una volta che la scala HHS torna su valori accettabili.
Per gli esperti di performance, questo genera una differenza strutturale tra chi gioca sui campi “di lusso” e chi è relegato sui campi periferici, con ricadute sul recupero fisico e sulla qualità del gioco espressa nelle fasi decisive del torneo.
Gli organizzatori sostengono che l’applicazione rigida e trasparente dell’AO-EHP sia l’unico modo per conciliare integrità competitiva e sicurezza, ma il dibattito su possibili aggiustamenti regolamentari resta aperto tra tecnici, medici e dirigenti del circuito.
FAQ
D: Che cos’è la AO-HHS?
R: È la scala di stress da calore degli Australian Open, che valuta da 1 a 5 il rischio climatico combinando temperatura, irraggiamento, umidità e vento.
D: Quando scatta il caldo estremo?
R: Il livello massimo viene raggiunto quando l’indice arriva a 5, soglia che attiva chiusura dei tetti, climatizzazione e sospensioni sulle strutture prive di copertura.
D: Cosa prevede il protocollo AO-EHP per i campi coperti?
R: Il gioco viene fermato a fine game o tie-break, il tetto si chiude e il match prosegue indoor con impianti di raffreddamento accesi.
D: Cosa succede sui campi secondari senza tetto?
R: Le partite vengono sospese al valore 5 della scala e riprendono solo quando le condizioni termiche tornano su livelli considerati sicuri.
D: Perché la partita di Jannik Sinner ha creato discussioni?
R: Perché il passaggio a condizioni indoor, previsto dal regolamento, è stato visto da alcuni come un vantaggio competitivo rispetto ai giocatori impegnati sui campi esterni.
D: Quanto durano i cooling break al livello 4?
R: Il regolamento prevede interruzioni di 10 minuti, durante le quali i tennisti possono rimanere in campo o rientrare negli spogliatoi per rinfrescarsi.
D: Il protocollo vale per tutte le categorie di gioco?
R: Sì, le stesse regole si applicano a singolare e doppio, sia maschile sia femminile, con criteri uniformi su tutti i campi del torneo.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di riferimento?
R: Le informazioni riportate derivano da cronache e analisi pubblicate dalla testata sportiva italiana La Gazzetta dello Sport sugli Australian Open e sul protocollo per il caldo estremo.




