Arisa rompe il silenzio e racconta la verità sui colleghi di Sanremo

Indice dei Contenuti:
Arisa svela il rapporto con i cantanti di Sanremo 2026: “Non reali amicizie”
Legami sul palco dell’Ariston
Per chi si prepara a calcare il palco del Teatro Ariston nel 2026, le giornate scorrono tra prove serrate, conferenze stampa e una tensione costante da gestire minuto per minuto. In questo contesto, come ha raccontato Arisa in una conversazione con Alessandro Cattelan, i rapporti tra i Big in gara sono segnati da una forte condivisione emotiva, ma non sempre sfociano in rapporti profondi.
La cantante, in gara con il brano “Magica Favola”, descrive un clima di grande rispetto professionale: ciascun artista arriva a Sanremo per sostenere il proprio progetto, dopo mesi di lavoro e sacrifici, e questo crea una sorta di alleanza silenziosa fondata sulla comprensione reciproca di ciò che comporta esporsi davanti a milioni di persone. Niente pause, niente distrazioni: la settimana del Festival è una maratona emotiva in cui il sostegno tra colleghi può alleggerire il peso dell’attesa prima dell’esibizione.
In questo scenario, la stima diventa una forma di vicinanza concreta. Condividere camerini, backstage e lunghi tempi morti permette di scambiarsi impressioni, di raccontare paure e di sdrammatizzare. Ma, come sottolinea la stessa artista, questo non significa automaticamente trasformare la complicità di quei giorni in un’amicizia autentica e duratura.
Rispetto sì, ma poche confidenze
La posizione di Arisa sui rapporti nati intorno al Festival è chiara: ciò che prevale è la professionalità, accompagnata da rispetto, stima e un affetto sincero, ma consapevole dei propri confini. Per lei l’amicizia è qualcosa di molto più impegnativo, legato al tempo condiviso e alla presenza costante nella vita quotidiana, non solo in un contesto straordinario come la kermesse ligure.
La cantante spiega come oggi sia complicato dedicare energie a legami che non rientrano nella routine di tutti i giorni, tra tournée, studi di registrazione, promozione e impegni personali. Da qui la scelta di non definire “amici” i colleghi di Festival, pur riconoscendo un clima complessivamente sereno. Lei stessa si descrive come una persona diretta, abituata a chiarire subito eventuali incomprensioni per tornare rapidamente a rapporti distesi e collaborativi.
Al di fuori del palco, però, non mancano contatti di reale cordialità: con Malika Ayane e Levante esistono scambi periodici, messaggi di sostegno e complimenti reciproci quando escono nuovi singoli. Con Sal Da Vinci il legame è stato rafforzato da una tournée condivisa tra Stati Uniti e Canada, dove l’artista partenopeo è molto amato. Arisa cita anche i rapporti con Serena Brancale e i tentativi, scherzosi ma vani, di contattare Patty Pravo, che non risponde al telefono, alimentando un aneddoto ormai ricorrente.
Il valore del tempo e le possibili collaborazioni
Nella visione di Arisa, costruire un vero legame richiede continuità, presenza e un investimento emotivo che oggi è difficile sostenere per chi vive costantemente tra set, studio e spostamenti. L’amicizia, per lei, non può limitarsi alle serate al Festival di Sanremo o agli incontri occasionali dietro le quinte: ha bisogno di radicarsi nella vita di tutti i giorni, di attraversare anche i momenti in cui non si è sotto i riflettori.
Questo non impedisce alla cantante di vivere la settimana sanremese con leggerezza. Il clima di rispetto con gli altri Big, unito al suo carattere schietto, le consente di affrontare eventuali tensioni senza strascichi. Chiarire subito, parlarsi in faccia e poi “amici come prima” è il suo modo di mantenere l’armonia in un ambiente dove stress e competizione potrebbero esasperare ogni minimo attrito.
Quando il discorso si sposta sulla collaborazione artistica, emergono alcuni nomi con cui Arisa immaginerebbe un percorso comune: tra questi cita in particolare Noemi e ancora Malika Ayane, con cui sente un’affinità musicale e una visione simile del palco. Non si tratta di progetti già definiti, ma di possibilità aperte, che potrebbero nascere se tempi e circostanze lo permettessero, trasformando un rapporto di stima in qualcosa di più strutturato sul piano creativo.
FAQ
D: Che tipo di rapporto ha Arisa con gli altri Big di Sanremo 2026?
R: Parla di rispetto, stima e affetto, ma evita di definire questi legami come vere amicizie.
D: Arisa considera il Festival un luogo in cui nascono amicizie durature?
R: No, per lei la kermesse è soprattutto un contesto professionale intenso, più vicino alla condivisione che alla confidenza profonda.
D: Qual è la sua idea personale di amicizia?
R: La associa al tempo, alla presenza costante e a rapporti che fanno parte della quotidianità, non solo di eventi straordinari.
D: Con quali artisti mantiene contatti anche fuori dal Festival?
R: Ha buoni rapporti con Malika Ayane, Levante, Sal Da Vinci e Serena Brancale.
D: Che aneddoto racconta su Patty Pravo?
R: Racconta ironicamente di provare a chiamarla senza mai ricevere risposta.
D: Arisa vive con ansia i giorni dell’Ariston?
R: Riconosce la forte pressione, ma dice di non avere grossi problemi e di superarli parlando subito e chiarendo ogni cosa.
D: Con chi immaginerebbe un progetto condiviso in futuro?
R: Indica come possibili compagne di percorso artistico Noemi e Malika Ayane.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria delle dichiarazioni riportate?
R: Le dichiarazioni di Arisa sui rapporti con i colleghi provengono da un contenuto pubblicato da DiLei e riprese in sede di cronaca spettacolo.




