Arisa racconta la rinascita personale e il nuovo rapporto con l’immagine
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Arisa presenta “Foto Mosse”: identità, vulnerabilità e rinascita artistica
La cantautrice Arisa, reduce dal Festival di Sanremo 2025 con Magica Favola (quinto posto), ha presentato a Milano il nuovo album “Foto Mosse”, in uscita ad aprile 2025. Il disco racconta, in chiave autobiografica, femminilità, relazioni e fragilità emotive di una donna adulta nel mondo contemporaneo.
Durante l’incontro con la stampa, l’artista ha spiegato perché oggi sceglie di mostrarsi senza filtri, anche nelle sue imperfezioni, e perché ha deciso di autoprodursi in un’industria discografica che – secondo lei – continua a investire meno sulle donne.
La presentazione anticipa inoltre il debutto internazionale del brano tradotto in spagnolo per la distribuzione in Spagna del film Il Ragazzo dai pantaloni rosa, segnando una nuova fase della sua carriera.
In sintesi:
- “Foto Mosse” è il nuovo album di Arisa, centrato su femminilità, amore e imperfezione.
- L’artista rivendica autenticità di coppia: niente finzioni, solo esperienza reale di una donna adulta.
- Arisa volerà a Madrid per la versione spagnola del brano legato al film.
- Dopo anni di body shaming, oggi usa l’immagine come strumento di libertà personale.
“Foto Mosse”, Sanremo e Madrid: il nuovo percorso di Arisa
Nel presentare “Foto Mosse”, Arisa ha definito il progetto come una testimonianza concreta della propria vita emotiva: “Ho imparato che in coppia si deve essere sé stessi, non si può fingere”. Il disco, ha spiegato, racconta ciò che può accadere a una donna della sua età senza abbellimenti, con l’obiettivo di fissare un’autobiografia sincera in musica.
A Sanremo 2025 l’artista aveva proposto anche i brani “Il Tuo Profumo” e “Amore Universale”, ma la scelta finale è caduta su “Magica Favola”, molto apprezzata da Amadeus (indicato come “Carlo” nel suo racconto).
Ora la carriera di Arisa si apre alla dimensione internazionale: l’artista volerà a Madrid perché la pellicola Il Ragazzo dai pantaloni rosa verrà distribuita in Spagna e le è stata richiesta una versione del brano in lingua spagnola. “Diventerò una famosa cantante spagnola”, ha scherzato, definendo comunque l’invito un grande onore.
Body shaming, autoproduzione e bisogno di esistere attraverso le immagini
Nell’intervista all’Adnkronos, Arisa ha ricostruito il percorso personale dietro il nuovo album. Dopo il successo di “Sincerità” a Sanremo 2009, ha raccontato di essere stata oggetto di derisioni e commenti violenti sull’aspetto fisico: sui mezzi pubblici veniva chiamata *“barbona”*, mentre una cassiera di Roma, nel quartiere San Lorenzo, l’avrebbe definita *“un rospo”*.
Questi episodi l’hanno portata a chiudersi in casa e a sentirsi inadeguata, finché tra il 2011 e il 2012 è arrivata la svolta: “Ho detto ‘scusate un attimo’ e sono diventata l’opposto, troppo incazzosa per difendermi”. Oggi rivendica la libertà di cambiare immagine e stile, senza dover giustificare le proprie scelte.
L’artista ha anche sottolineato di autoprodursi perché percepisce un investimento discografico ridotto sulle donne. In questo quadro si inserisce il suo desiderio quasi urgente di essere ritratta: “Voglio rimanere, ho bisogno di esistere attraverso la mia immagine, mi va di manifestarmi”. Le “foto mosse” diventano così metafora di un’identità in trasformazione continua, ma finalmente gestita in prima persona.
FAQ
Quando esce l’album “Foto Mosse” di Arisa?
È previsto indicativamente per aprile 2025, in concomitanza con la promozione post-Sanremo e con le iniziative collegate alla distribuzione internazionale del film abbinato.
Di cosa parla il nuovo disco “Foto Mosse”?
Parla in modo esplicito di femminilità adulta, relazioni sentimentali, fragilità emotive e desiderio di autenticità, con brani che fotografano senza filtri momenti reali della vita dell’artista.
Perché Arisa volerà a Madrid nei prossimi mesi?
Ci andrà perché il film Il Ragazzo dai pantaloni rosa sarà distribuito in Spagna e le è stata richiesta una versione in spagnolo del brano collegato.
Arisa è attualmente sotto etichetta o si autoproduce?
Attualmente Arisa ha spiegato di autoprodursi, sottolineando che l’industria discografica tende a investire meno sulle artiste donne e che la produzione indipendente le garantisce maggiore controllo creativo.
Da quali fonti è stato elaborato questo articolo?
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