Sicurezza sul lavoro e contratti, le proposte Confsal al Festival del lavoro
Al Festival del lavoro 2026 alla Nuvola dell’Eur di Roma, il segretario generale Confsal Angelo Raffaele Margiotta ha illustrato cosa cambiare in Italia su sicurezza, contrattazione e sistemi di controllo. Davanti a consulenti del lavoro, parti sociali e istituzioni, ha spiegato perché serve un “esercito della prevenzione”, quando intervenire sulle ispezioni, dove concentrare il coordinamento (presso Inail) e chi valorizzare nei luoghi di lavoro: il preposto. Le sue proposte, presentate tra il 22 e il 23 maggio 2026, puntano a un mercato del lavoro più sicuro, meno frammentato e con tutele omogenee tra settori, contrastando dumping salariale, contratti pirata e formazione irregolare.
In sintesi:
- Rafforzare vigilanza e ispettori, con polo unico di coordinamento della sicurezza presso Inail.
- Riconoscimento economico e assicurativo obbligatorio alla figura del preposto in tutti i contratti collettivi.
- Verifica oggettiva dell’equivalenza contrattuale tramite dichiarazione asseverata e archivio Cnel.
- Accordo quadro confederale per standard minimi nazionali su retribuzioni, tutele e welfare.
Nel Forum “Lavorare in sicurezza: buone pratiche, competenze e responsabilità”, Margiotta ha richiamato il “Decalogo Confsal sulla sicurezza”, insistendo su prevenzione e controlli.
Ha chiesto più ispettori, definendo necessario un vero “esercito della prevenzione”, e il superamento della frammentazione delle competenze attraverso un polo unico di coordinamento presso l’Inail.
Al centro, il rafforzamento della figura del preposto, indicato come “chiave di volta della prevenzione nei luoghi di lavoro”.
Confsal propone per il preposto un emolumento specifico legato al rischio del comparto produttivo e una tutela assicurativa dedicata, comprensiva delle spese legali.
Si tratta di misure già inserite nei contratti firmati da Confsal, dove il preposto riceve indennità specifica e coperture coerenti con le responsabilità attribuite.
“Non possiamo attribuire al preposto responsabilità centrali nella prevenzione senza riconoscerne adeguatamente il ruolo”, ha affermato, chiedendo obblighi contrattuali su trattamento economico e tutela assicurativa.
Contrattazione di qualità, equivalenza e riforma delle casse edili
Nel panel “Sicurezza, innovazione e produttività” di Formazienda, Margiotta ha illustrato una verifica rafforzata dell’“equivalenza contrattuale”: non più semplici autodichiarazioni, ma dichiarazioni asseverate basate su criteri economici e normativi oggettivi.
I contratti che rivendicano equivalenza dovrebbero confluire in un archivio gestito dal Cnel, con pubblicazione subordinata al controllo di una Commissione tecnica dedicata: chi rivendica l’equivalenza deve dimostrarla.
Confsal propone inoltre che il ministero del Lavoro apra un tavolo con le organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative per definire un Accordo quadro confederale per macro-settori economici.
Obiettivo: fissare standard minimi comuni su retribuzioni, anzianità e tutele normative per tutti i lavoratori, riducendo dumping e concorrenza sleale.
In un panel promosso da Conflavoro sulle “Casse edili tra passato e futuro”, Margiotta ha collegato contrattazione collettiva, equivalenza contrattuale e riforma delle casse edili.
Ha invocato una contrattazione moderna “ultra equivalente”, capace di offrire più tutele ai lavoratori e strumenti di crescita alle imprese.
Tra gli istituti innovativi citati, l’indennità di qualificazione, per valorizzare titoli di studio, competenze e professionalità effettivamente possedute, con effetti positivi su qualità, produttività e competitività.
Sul sistema delle casse edili e sul rilascio del Durc, ha indicato la necessità di una riforma che ne renda il funzionamento più sostenibile, meno oneroso e maggiormente orientato a formazione, sicurezza e qualità del lavoro.
All’evento di Fonarcom “Ccnl equivalenti – come verificare l’equivalenza delle tutele” è stato presentato il volume “Ccnl equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele”, edito da Lefebvre Giuffrè e curato da Andrea Cafà con Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, prefazione di Chiara Tenerini.
“Bisogna superare la tradizionale frammentazione del sistema contrattuale manifatturiero, garantendo un nucleo uniforme di diritti, tutele e strumenti di welfare”, ha dichiarato Margiotta, salvaguardando però le specificità dei diversi comparti.
“Questo contratto rappresenta una grande innovazione perché dà un’omogeneità di diritti e tutele che erano molto diverse tra loro”, ha spiegato.
“Il lavoratore è una persona che svolge una mansione che lo differenzia da un altro lavoratore per grado di responsabilità e per specificità. Tuttavia, la persona lo unifica perché ogni persona è portatrice degli stessi diritti e ha diritto alle stesse tutele”.
Da qui l’idea di spostare il dibattito dall’identità del firmatario al contenuto concreto delle clausole contrattuali.
Legalità della formazione e nuove alleanze per la sicurezza futura
Il contributo di Margiotta sull’equivalenza contrattuale mira a valorizzare la contrattazione di qualità e a contrastare dumping contrattuale e salariale.
La sicurezza passa anche dalla legalità della formazione: attestati irregolari indeboliscono ogni sistema di prevenzione, rendendo formale la compliance e sostanziale il rischio.
Per questo, Confsal partecipa all’evento “Legalità e sicurezza sul lavoro: un patto contro gli attestati falsi”, dove verrà firmato un protocollo tra Conflavoro e Atisl per rafforzare il contrasto alla formazione irregolare.
L’intesa punta a consolidare controlli, tracciabilità e standard formativi, collegando sicurezza, qualità del lavoro e competitività delle imprese.
In prospettiva, le proposte illustrate alla Nuvola delineano un modello integrato: vigilanza coordinata, tutele omogenee, verifica rigorosa dei contratti, riforma delle casse edili e formazione certificata.
Un’agenda che potrebbe orientare le prossime scelte del legislatore e del sistema delle relazioni industriali italiane.
FAQ
Cosa prevede il Decalogo Confsal sulla sicurezza nei luoghi di lavoro?
Il Decalogo Confsal prevede rafforzamento della vigilanza, centralità del preposto, coordinamento Inail, formazione qualificata e responsabilità chiare di imprese, lavoratori e istituzioni.
Perché la figura del preposto è ritenuta centrale da Confsal?
È centrale perché controlla quotidianamente l’applicazione delle misure di sicurezza. Confsal chiede indennità specifica, assicurazione dedicata e tutele obbligatorie nei contratti.
Come funziona la proposta Confsal sull’equivalenza contrattuale?
Funziona tramite dichiarazione asseverata, controllata da una Commissione, con inserimento dei contratti verificati in un archivio Cnel pubblico e trasparente.
Cosa cambierebbe con l’Accordo quadro confederale proposto?
Cambierebbero gli standard minimi nazionali: retribuzioni, anzianità e tutele normative verrebbero allineate per macro-settori, riducendo dumping e contratti pirata.
Quali sono le fonti originarie delle informazioni presenti nell’articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



