Andrea Sempio rompe il silenzio sullo scontrino trovato a casa di Chiara, nuova versione ribalta ogni sospetto

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Andrea Sempio: “Perché avevo lo scontrino?”, la sconcertante risposta
La scelta della TV prima della Procura
Andrea Sempio, 37 anni, ha utilizzato il palcoscenico televisivo di Quarto Grado per spiegare il proprio ruolo nel caso di Garlasco e nell’omicidio di Chiara Poggi. In trasmissione ha risposto alle critiche sul perché si sia rivolto ai media prima di presentarsi dai magistrati, chiarendo che si tratta di una decisione concordata con il collegio difensivo. Secondo la sua ricostruzione, l’intervento pubblico non sostituisce l’atto formale in Procura, ma ne rappresenta un passaggio preparatorio.
La linea è stata illustrata come una “strategia condivisa con gli avvocati”, calibrata sui tempi dell’indagine e sulle iniziative dei pm. In studio, opinionisti e criminologi hanno contestato questa impostazione, sottolineando il rischio di processi mediatici paralleli e di una narrativa costruita davanti alle telecamere prima che nei verbali ufficiali.
Il 23 gennaio, davanti alle domande incalzanti, l’uomo ha ribadito che si presenterà ai magistrati “quando sarà il momento”, rivendicando il diritto di gestire la propria esposizione pubblica e giudiziaria in modo coordinato.
Lo scontrino e l’alibi contestato
Il punto più controverso resta lo scontrino del parcheggio che, secondo Sempio, corrobora il suo alibi nel giorno in cui fu uccisa Chiara Poggi a Garlasco nel 2007. In diretta ha spiegato perché questo documento sia emerso a distanza di tempo e non subito nelle prime dichiarazioni agli inquirenti, sostenendo di averlo consegnato soltanto quando gli è stato formalmente richiesto.
La versione fornita è netta: lo scontrino sarebbe stato trovato pochi giorni dopo il delitto dal padre in auto, mentre la madre, alla luce del drammatico contesto, avrebbe deciso di conservarlo con cura. L’uomo sostiene che, nella prima audizione, gli inquirenti non avessero chiesto alcun documento a sostegno degli spostamenti, motivo per cui il dettaglio non sarebbe entrato subito nel fascicolo.
Contestata anche la tempistica: il riferimento al documento è arrivato circa un anno dopo, paragone che Sempio ha messo in relazione con altre ricostruzioni tardive emerse nel procedimento a carico di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva.
Nuovi approfondimenti degli inquirenti
Le dichiarazioni in tv arrivano mentre la Procura ha riaperto il fronte delle verifiche su alcuni amici storici di Sempio, per ricostruire frequentazioni, orari e abitudini all’epoca del delitto di Garlasco. Le nuove convocazioni puntano a chiarire la solidità dell’alibi collegato allo scontrino del parcheggio e a verificare eventuali discrepanze tra i racconti pubblici e quelli già resi agli atti.
Nel dibattito televisivo, è emersa anche la posizione della famiglia Poggi, da sempre convinta della responsabilità di Alberto Stasi e concentrata sul movente e sulle dinamiche interne alla coppia. L’irruzione di documenti definiti “delicati” in altri programmi, come quelli annunciati da Massimo Giletti, ha contribuito a riaccendere l’attenzione mediatica su chat, rapporti privati e pezzi di prova stratificati negli anni.
In questo contesto, ogni nuovo dettaglio, comprese le parole di Sempio, viene ora vagliato alla luce dei precedenti giudiziari e della complessa memoria processuale del caso.
FAQ
D: Chi è Andrea Sempio?
R: È un conoscente legato al contesto di Garlasco, chiamato in causa nel dibattito sull’omicidio di Chiara Poggi del 2007.
D: Perché è andato in TV prima di parlare in Procura?
R: Ha spiegato che si tratta di una scelta strategica condivisa con i suoi avvocati, in attesa dei tempi ritenuti più opportuni per l’audizione formale.
D: Qual è il ruolo dello scontrino nel suo alibi?
R: Il documento del parcheggio viene indicato come elemento a sostegno della sua versione sugli spostamenti nel giorno del delitto.
D: Quando è stato trovato lo scontrino?
R: Secondo il suo racconto, pochi giorni dopo il delitto, in auto, da parte del padre, e successivamente conservato dalla madre.
D: Perché lo scontrino è stato consegnato dopo un anno?
R: Sostiene che gli inquirenti non lo avessero inizialmente richiesto e di averlo prodotto solo quando domandato formalmente.
D: Che cosa contesta la famiglia Poggi?
R: I familiari di Chiara Poggi restano convinti della responsabilità di Alberto Stasi e si concentrano su possibili moventi e dinamiche di coppia.
D: Quali nuovi passi sta compiendo la Procura?
R: Sono stati convocati amici e conoscenti di Sempio per verificare frequentazioni, orari e coerenza delle dichiarazioni.
D: Qual è la fonte giornalistica principale citata?
R: Le informazioni diffuse provengono dalla trasmissione Quarto Grado e da ricostruzioni mediatiche correlate al caso Garlasco riportate dalla stampa nazionale.




