Andrea Sempio racconti contestati dagli amici sulla cantina riaprono interrogativi sul caso Bossetti
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Nuove testimonianze su Andrea Sempio nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi
Nuove dichiarazioni dei coetanei di Andrea Sempio e di Marco Poggi, ascoltati dagli inquirenti a Garlasco, riaprono il fronte probatorio sull’omicidio di Chiara Poggi. Le testimonianze, raccolte nelle ultime settimane, riguardano le effettive abitudini della comitiva tra il 2007 e gli anni successivi, in particolare la frequentazione della villetta dei Poggi e delle sue diverse stanze.
Emergono ricostruzioni in contrasto con quanto riferito in passato da Sempio, già al centro delle indagini per l’impronta 33 ritrovata nel vano scale che conduce al seminterrato dell’abitazione.
Le nuove acquisizioni, considerate dagli investigatori come elementi integrativi rispetto alle intercettazioni e agli accertamenti tecnici, potrebbero incidere sulla valutazione complessiva della posizione di Sempio e sull’interpretazione delle presenze nella casa della vittima il giorno del delitto.
In sintesi:
- Gli amici di Andrea Sempio descrivono una frequentazione limitata della villetta dei Poggi.
- Le dichiarazioni ridimensionano l’accesso alle stanze del piano superiore, soprattutto a quella di Chiara.
- L’impronta 33 nel vano scale resta un punto centrale del nuovo impianto accusatorio.
- Perizia tecnica ipotizza un palmo “bagnato” o “sporco” con materiale compatibile con sangue.
Le versioni degli amici e il nodo della frequentazione della villetta
Secondo quanto emerge dalle testimonianze riportate anche dal Corriere della Sera, la comitiva di Marco Poggi e Andrea Sempio si ritrovava soprattutto al locale “Punto zero” nel pavese, oppure nelle abitazioni di Mattia Capra e Alessandro Biasibetti per giocare ai videogiochi.
Capra riferisce che il gruppo frequentava “il salottino piccolo”, la stanza con la consolle, mentre l’accesso al piano superiore della villetta dei Poggi sarebbe stato occasionale: *“può essere capitato”* di entrare nella camera di Marco, *“sicuramente ancor meno”* in quella di Chiara.
Alessandro Biasibetti dichiara che al piano di sopra *“ci sarò stato una volta”*, senza riuscire a descriverlo con precisione, e precisa di essere entrato soltanto nella stanza di Marco: *“No, non ci sono mai entrato”* riferendosi alla camera di Chiara.
Anche Roberto Freddi conferma: *“Al piano di sopra era difficile che si andasse”*. Nessuno dei testimoni, secondo quanto filtrato, ha parlato di discese in cantina o nel seminterrato, l’area in prossimità della quale è stata individuata l’impronta 33.
Proprio nel vano scale che porta al seminterrato è stata rinvenuta l’impronta 33, attribuita al palmo destro di Andrea Sempio. Per l’accusa la corrispondenza papilloscopica raggiunge le 15 minuzie, soglia considerata significativa in ambito forense; la difesa contesta e parla di sole cinque minuzie effettivamente sovrapponibili.
Una seconda perizia, inoltre, ipotizza che il palmo fosse “bagnato” o “sporco”, impregnato di un “materiale liquido” compatibile, secondo i consulenti, con sangue, sudore o sangue “lavato”. Si tratta di elementi tecnici che, se confermati e correttamente contestualizzati, potrebbero fornire indicazioni sulla dinamica dei movimenti all’interno della villetta nei momenti prossimi all’omicidio di Chiara Poggi.
Le nuove indagini vengono lette anche alla luce di quella che gli inquirenti definiscono “sostanziale inazione investigativa” del 2017, quando alcune piste su Sempio non furono sviluppate in modo sistematico.
Scenari futuri e impatto delle nuove prove sul caso di Garlasco
Le testimonianze della comitiva e la rivalutazione dell’impronta 33 potrebbero aprire una fase istruttoria più ampia sul delitto di Garlasco. Gli inquirenti dovranno ora integrare dichiarazioni, accertamenti tecnici e intercettazioni per verificare eventuali incongruenze nella ricostruzione dei movimenti di Andrea Sempio nella villetta.
L’ipotesi di un palmo “bagnato” con materiale compatibile con sangue, se supportata da ulteriori analisi, potrebbe orientare nuove consulenze medico-legali e criminologiche, incidendo sulla valutazione della scena del crimine e sulle presenze effettive nell’area del seminterrato. Gli sviluppi delle prossime settimane saranno decisivi per capire se il quadro probatorio su Sempio sia destinato a rafforzarsi o a essere nuovamente ridimensionato.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è di nuovo indagato?
Andrea Sempio è un conoscente dei Poggi. È di nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi dopo nuove perizie e testimonianze.
Cosa rappresenta l’impronta 33 nel caso di Garlasco?
L’impronta 33 è un segno di palmo nel vano scale verso il seminterrato, attribuito ad Andrea Sempio con corrispondenza contestata fra accusa e difesa.
Quanto pesano le nuove testimonianze degli amici di Sempio?
Le nuove testimonianze incidono perché ridimensionano la frequenza di accesso alle stanze superiori e non confermano discese in cantina.
Perché si parla di “inazione investigativa” nel 2017?
Si parla di “inazione” perché alcune possibili piste su Sempio non furono sviluppate con indagini tecniche e testimoniali approfondite.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione del caso?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



