Andrea Sempio nuovo indagato per il delitto di Garlasco e l’uccisione di Chiara Poggi
Indice dei Contenuti:
Perché il nome di Andrea Sempio torna al centro del caso Garlasco
Chi: Andrea Sempio, oggi 38 anni, amico di Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi. Cosa: è nuovamente indagato per omicidio volontario nell’ambito del delitto di Garlasco, costato la vita a Chiara il 13 agosto 2007. Dove: le nuove attività investigative sono coordinate dalla Procura di Pavia, con il supporto dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Quando: la riapertura del fascicolo su Sempio è emersa l’11 marzo 2025, con un’evoluzione decisiva il 29 aprile 2026. Perché: la magistratura intende riesaminare il ruolo di Sempio alla luce di nuovi accertamenti tecnici, pur in presenza della condanna definitiva di Alberto Stasi, oggi in regime di semilibertà.
In sintesi:
- La Procura di Pavia indaga di nuovo su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.
- Il reato contestato è passato da omicidio in concorso a omicidio volontario.
- Nuovi accertamenti tecnici e genetici riaprono un capitolo mai del tutto chiuso.
- Alberto Stasi resta condannato in via definitiva e in semilibertà.
Il profilo di Andrea Sempio e le prime indagini archiviate
Andrea Sempio, all’epoca diciannovenne, frequentava abitualmente la villetta dei Poggi in via Pascoli a Garlasco, come amico del fratello minore di Chiara, Marco. Subito dopo il delitto fu sentito dagli inquirenti insieme ad altri conoscenti della famiglia. Anni dopo, fra il 2016 e il 2017, il suo nome tornò al centro del fascicolo su impulso dei legali di Alberto Stasi, che chiedevano di rivalutare il dna individuato sotto le unghie della vittima.
In quelle fasi, Sempio aveva descritto il rapporto con i Poggi come stretto: *“Marco mi è stato vicinissimo, sia lui che la sua famiglia. Ci vediamo ancora, usciamo insieme regolarmente”*. Quanto a Chiara Poggi, aveva sottolineato di averla solo incrociata: *“Con lei avevo un rapporto puramente di cortesia: ci incontravamo in casa, ci salutavamo e fine”*.
La Procura e il gip di Pavia, Fabio Lambertucci, respinsero però le istanze di riapertura avanzate da Elisabetta Ligabò, madre di Stasi, giudicando *“radicalmente priva di attendibilità”* la consulenza genetica presentata dalla difesa. L’ipotesi accusatoria su Sempio fu quindi archiviata, confermando la centralità della condanna definitiva di Alberto Stasi.
Nuove indagini, ipotesi di movente e prossime mosse della Procura
L’11 marzo 2025 la Procura di Pavia iscrive di nuovo Andrea Sempio nel registro degli indagati per il delitto di Garlasco, inizialmente per omicidio in concorso. Seguono mesi di perquisizioni, acquisizioni documentali e analisi tecnico-scientifiche condotte insieme ai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, sfruttando tecnologie oggi disponibili e non utilizzabili nel 2007.
Il 29 aprile 2026 arriva un passaggio cruciale: l’invito a comparire per Sempio a Pavia e la modifica formale del capo di imputazione in omicidio volontario, con la rimozione del riferimento al concorso con altri soggetti ignoti o con Alberto Stasi. La nuova ricostruzione accusatoria individua in Sempio il presunto autore materiale dell’aggressione.
Secondo gli inquirenti, l’omicidio di Chiara Poggi sarebbe maturato *“per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”*. Alla contestazione principale si aggiunge l’aggravante della crudeltà, richiamando l’*“efferatezza dell’azione”* e le numerose ferite descritte in atti, *“di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”*.
La difesa, rappresentata dalle avvocate Angela Taccia e Liborio Cataliotti, respinge nettamente la nuova impostazione. Sempio, riferiscono i legali, *“non riesce a capacitarsi di questo movente sessuale”* e ribadisce di non aver avuto con Chiara rapporti neppure sul piano sociale, sottolineando che, quando lui si trovava nella casa di via Pascoli, spesso la giovane era al lavoro. Le prossime audizioni e gli eventuali nuovi esami tecnici saranno decisive per capire se la Procura chiederà il rinvio a giudizio o valuterà ulteriori approfondimenti.
Un caso simbolo e le incognite aperte per il sistema giudiziario
Il ritorno di Andrea Sempio al centro del fascicolo sul delitto di Garlasco apre scenari delicati per l’intero sistema giudiziario. Da un lato resta la condanna definitiva di Alberto Stasi, dall’altro una nuova ipotesi di autore materiale che punta a ridefinire, almeno sul piano fattuale, la dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi.
L’esito delle prossime mosse della Procura di Pavia – dall’interrogatorio alle eventuali perizie genetiche supplementari – potrà incidere non solo sulla posizione di Sempio, ma anche sul dibattito pubblico su errori giudiziari, uso delle nuove tecnologie forensi e tenuta delle sentenze passate in giudicato. Un equilibrio complesso, che rende il “caso Garlasco” ancora oggi uno dei dossier più osservati in Italia.
FAQ
Chi è oggi Andrea Sempio e quale ruolo aveva nella famiglia Poggi?
Oggi Andrea Sempio ha 38 anni ed era amico di Marco Poggi, frequentando la villetta dei Poggi a Garlasco come conoscente di famiglia.
Perché la Procura di Pavia ha riaperto le indagini su Sempio?
La Procura di Pavia ha riaperto le indagini per valutare nuovi accertamenti tecnici e genetici, non disponibili nel 2007, sulla scena del delitto di Garlasco.
La condanna di Alberto Stasi viene messa in discussione dalla nuova inchiesta?
Formalmente no: la condanna definitiva di Alberto Stasi resta valida. La nuova inchiesta su Sempio procede su un binario autonomo, con possibili future valutazioni giuridiche.
Qual è il presunto movente contestato oggi ad Andrea Sempio?
Secondo la Procura, il movente sarebbe un rifiuto a un presunto approccio sessuale, generando odio verso Chiara Poggi. La difesa di Sempio contesta radicalmente questa ricostruzione.
Da quali fonti è stata rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



