Aiip e Assiintel preparano azione legale sul decreto copia privata

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26 Febbraio 2026

Aiip e Assintel contro il nuovo prelievo periodico sul cloud storage

Le associazioni di categoria Aiip (Associazione Italiana Internet Provider) e Assintel contestano il nuovo prelievo periodico sul cloud storage deciso dal Ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli.
Il provvedimento, in via di attuazione in Italia, prevede un compenso mensile per gigabyte e per utente sulla cosiddetta “memoria in cloud”, con obblighi dichiarativi a carico di provider e operatori di filiera.
Le due associazioni annunciano di valutare un ricorso e chiedono l’apertura urgente di un tavolo tecnico istituzionale per riconsiderare la misura, ritenuta incoerente con gli obiettivi di digitalizzazione e di sovranità digitale nazionale.

In sintesi:

  • Nuovo prelievo periodico su memoria in cloud calcolato per Gb e per utente.
  • Aiip e Assintel valutano ricorso e chiedono tavolo tecnico al Ministro Giuli.
  • Rischio di doppia imposizione e aumento costi per imprese e professionisti.
  • Misura giudicata incoerente con Strategia Cloud e investimenti digitali italiani.

Come funziona il prelievo e perché le imprese temono un freno al cloud

Il provvedimento introduce un prelievo ricorrente per la “memoria in cloud o spazio di memorizzazione in cloud”, trasformando di fatto una logica una tantum in un onere mensile continuativo.
Il compenso è calcolato per gigabyte e per utente, con un tetto massimo mensile per ciascun utente finale, e si accompagna a nuovi obblighi dichiarativi e amministrativi per fornitori di servizi cloud e operatori della filiera digitale.
Secondo il presidente Giuliano Claudio Peritore (Aiip), “nel momento in cui timidamente si sta parlando di supportare il cloud nazionale ed europeo, nell’ottica della sovranità digitale, il prelievo sul cloud storage rischia di trasformarsi in una doppia imposizione e in un freno agli investimenti digitali italiani”.

La presidente Paola Generali (Assintel) sottolinea che si tratta di una misura “incoerente con le politiche di digitalizzazione e con la Strategia Cloud”, con il rischio concreto di aggravare i costi operativi di imprese, professionisti e provider, proprio mentre il Paese dovrebbe accelerare l’adozione di infrastrutture cloud sicure e competitive.

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Possibili effetti sul mercato cloud italiano e scenari di confronto

Un prelievo periodico sulla capacità di archiviazione cloud può incidere sui piani tariffari dei provider e, a catena, sui budget digitali di Pmi e professionisti, spingendo alcuni operatori a rivedere o rallentare progetti di migrazione al cloud.
Aiip e Assintel puntano a un tavolo tecnico con il Ministro Alessandro Giuli per chiarire impatti normativi, evitare sovrapposizioni con altri compensi e allineare la misura alla Strategia Cloud nazionale ed europea.

L’esito del confronto potrà determinare non solo l’eventuale revisione del prelievo, ma anche il segnale che l’Italia invierà a investitori e provider internazionali sulla coerenza delle proprie politiche di innovazione digitale.

FAQ

Cosa prevede il nuovo prelievo sul cloud storage in Italia?

Il provvedimento introduce un compenso mensile ricorrente per gigabyte e per utente sulla memoria in cloud, con tetto massimo mensile per utilizzatore finale.

Perché Aiip e Assintel criticano la misura sul cloud?

Le associazioni ritengono il prelievo una doppia imposizione, incoerente con la Strategia Cloud e penalizzante per investimenti digitali e competitività delle Pmi italiane.

Chi potrebbe pagare indirettamente il prelievo sul cloud?

È probabile che parte del costo venga trasferita su imprese, professionisti e utenti finali attraverso adeguamenti di listini e canoni dei servizi cloud.

È previsto un confronto tra associazioni e Ministero della Cultura?

Sì, Aiip e Assintel chiedono formalmente al Ministro Alessandro Giuli l’apertura urgente di un tavolo tecnico con tutte le categorie coinvolte.

Quali sono le fonti di questo articolo sul prelievo cloud?

L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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