Agcom chiarisce le regole per influencer su pubblicità, tutele dei minori e nuove sanzioni digitali

Agcom chiarisce le regole per influencer e brand nel marketing digitale
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha pubblicato nuove indicazioni operative rivolte agli influencer e agli operatori del settore, per chiarire l’applicazione delle Linee guida e del Codice di condotta sulla comunicazione commerciale online. Le novità, diffuse in Italia tramite un comunicato ufficiale, consistono in un set di FAQ pratiche e in un documento tecnico dettagliato per professionisti, agenzie, brand e legali. Obiettivo: rendere più trasparente la pubblicità sui social, ridurre gli abusi, rafforzare la tutela dei minori e responsabilizzare tutti gli attori dell’influencer marketing, in un contesto normativo che vede già coinvolti TUSMA, Codice del Consumo e regolamento DSA.
In sintesi:
- Nuove FAQ Agcom spiegano agli influencer quando e come dichiarare i contenuti pubblicitari.
- Indicazioni specifiche per prodotti omaggio, eventi sponsorizzati, charity e collaborazioni strutturate.
- Documento tecnico per brand, agenzie e legali su obblighi, soglie e iscrizione all’elenco.
- Focus su trasparenza, tutela dei minori e responsabilità nell’ecosistema influencer marketing.
Come cambiano le regole pratiche per gli influencer italiani
Le nuove FAQ Agcom organizzano le regole in quattro aree: definizioni, trasparenza pubblicitaria, tutela dei minori, comportamenti vietati. Il fulcro è la corretta gestione dei contenuti promozionali, soprattutto su Instagram, TikTok, YouTube e piattaforme di live streaming.
Le indicazioni spiegano quando un contenuto diventa a tutti gli effetti comunicazione commerciale e quali diciture usare nei diversi formati: post, video, stories, dirette. Fondamentale la posizione del disclaimer: deve essere visibile sin dall’inizio del contenuto o nella prima parte della descrizione.
Esempio: se un influencer riceve gratuitamente uno smartphone da un brand e realizza una recensione, il contenuto è pubblicità e va segnalato con formule chiare come “prodotto inviato da [brand]” o “contenuto sponsorizzato”. Se invece il prodotto è acquistato autonomamente, senza accordi, non serve dicitura commerciale.
Situazione analoga per i viaggi stampa o gli eventi: quando spese e ospitalità sono coperte dal brand, i contenuti devono riportare avvisi come “evento offerto da [brand]”. Per iniziative benefiche, il disclaimer può mancare solo in assenza totale di vantaggi economici o promozionali strutturati. Le indicazioni puntano a regole uniformi, lasciando comunque all’Autorità la valutazione caso per caso.
Impatto per brand, piattaforme e futuro dell’influencer marketing
Il secondo documento Agcom, più tecnico, è indirizzato a agenzie, brand, piattaforme digitali e consulenti legali. Vengono richiamati TUSMA, Codice del Consumo, regolamento DSA e Digital Chart IAP, definendo meglio chi è influencer “rilevante”, le soglie da considerare e le modalità di iscrizione all’eventuale elenco pubblico.
Questo passaggio segna un’evoluzione: l’influencer marketing viene trattato come un segmento strutturato dell’audiovisivo e della pubblicità, con responsabilità condivise lungo tutta la filiera. Cresce il peso della tutela dei minori, dei diritti fondamentali e delle sanzioni per pratiche scorrette o ingannevoli.
Per creator e aziende si apre una fase di maggiore compliance: conoscere e applicare correttamente le regole diventa condizione necessaria per operare in modo sostenibile e per evitare contenziosi, danni reputazionali e interventi dell’Autorità, in un mercato sempre più regolato e osservato.
FAQ
Quando un contenuto di un influencer è considerato pubblicità da Agcom?
È considerato pubblicità quando esiste un accordo, anche solo in prodotti o ospitalità, tra influencer e brand, finalizzato a promuovere beni, servizi o eventi.
Quali diciture usare per rendere trasparente un contenuto sponsorizzato?
È necessario usare formule chiare come “contenuto sponsorizzato”, “prodotto inviato da [brand]” o “evento offerto da [brand]”, ben visibili dall’utente.
Servono disclaimer per prodotti acquistati autonomamente dall’influencer?
No, se il prodotto è acquistato autonomamente, senza accordi o vantaggi con l’azienda, il contenuto non è considerato comunicazione commerciale.
Come vengono tutelati i minori nei contenuti degli influencer?
Vengono imposti obblighi di trasparenza rafforzata, divieti su messaggi fuorvianti e limiti a contenuti potenzialmente dannosi, con possibilità di sanzioni da parte di Agcom.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa notizia?
La notizia deriva da una elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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