ADI pagamento, il calendario completo delle scadenze che nessuno ti dice

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Pagamento ADI (assegno di inclusione): il calendario 2026 con tutte le scadenze da segnare
Scadenze di metà mese
Nel messaggio n. 214 del 22 gennaio 2026 l’INPS ha diffuso il calendario ufficiale 2026 che fissa, in modo puntuale, le date in cui i nuclei ottengono il primo accredito con le eventuali mensilità arretrate. Per chi entra nella misura per la prima volta, gli importi sono di norma disponibili intorno alla metà del mese, dopo la conclusione dell’istruttoria e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale.
In pratica, il flusso dei pagamenti per i nuovi beneficiari segue 12 appuntamenti annuali, uno per ogni mensilità, con un ritmo costante a cadenza mensile. Il riferimento temporale ruota sempre attorno al giorno 15, salvo lievi variazioni dovute al calendario e ai giorni festivi.
Ecco le date di disponibilità per primi importi e arretrati nel 2026: 15 gennaio (giovedì), 14 febbraio (sabato), 13 marzo (venerdì), 15 aprile (mercoledì), 15 maggio (venerdì), 16 giugno (martedì), 15 luglio (mercoledì), 14 agosto (venerdì), 15 settembre (martedì), 15 ottobre (giovedì), 13 novembre (venerdì), 15 dicembre (martedì). Per ogni mese, la somma viene resa disponibile sulla carta dopo il completamento delle verifiche anagrafiche, reddituali e patrimoniali, oltre ai controlli sull’adesione ai percorsi di attivazione.
Pagamenti di fine mese
Per i nuclei che risultano già beneficiari e sono in erogazione continuativa, il calendario si concentra sui rinnovi, con importi accreditati indicativamente nella parte finale del mese. In questo caso la data di riferimento è intorno al giorno 27, sempre con cadenza mensile, a condizione che i requisiti previsti dalla normativa restino invariati.
Gli importi vengono caricati sulle carte di inclusione seguendo questa scansione per il 2026: 27 gennaio (martedì), 27 febbraio (venerdì), 27 marzo (venerdì), 28 aprile (martedì), 27 maggio (mercoledì), 26 giugno (venerdì), 28 luglio (martedì), 27 agosto (giovedì), 25 settembre (venerdì), 27 ottobre (martedì), 27 novembre (venerdì), 23 dicembre (mercoledì). L’unica eccezione rilevante è proprio dicembre, quando la disponibilità viene anticipata rispetto alla consueta finestra di fine mese per evitare sovrapposizioni con le festività natalizie.
Per ogni rinnovo, l’INPS effettua controlli sul mantenimento delle condizioni economiche e sulla partecipazione ai percorsi di politiche attive. In assenza di criticità o sospensioni, la somma viene resa fruibile secondo le date fissate, che costituiscono il riferimento ufficiale anche per CAF, patronati e consulenti che assistono le famiglie.
Come usare il calendario 2026
La distinzione tra metà e fine mese consente alle famiglie di programmare le spese con maggiore precisione: i nuovi nuclei possono orientarsi sulle date centrali, mentre chi è già in erogazione continua fa riferimento alla finestra di fine mese. Le scadenze diffuse dall’INPS non rappresentano la data di spesa obbligata, ma l’istante a partire dal quale l’importo è effettivamente disponibile sulla carta.
Per chi presenta domanda nel corso dell’anno, l’accredito iniziale si aggancia alla prima data utile di metà mese successiva alla chiusura dell’istruttoria, con eventuale recupero delle mensilità arretrate. I rinnovi, invece, proseguono mensilmente secondo lo schema fissato fino a fine 2026, salvo variazioni normative o aggiornamenti comunicati dall’ente previdenziale tramite nuovi messaggi o circolari.
È consigliabile conservare una copia del calendario e verificare periodicamente il fascicolo previdenziale online sul portale INPS, così da monitorare lo stato della pratica e l’esito dei controlli sui requisiti. Per ogni dubbio, i canali ufficiali dell’istituto, i servizi digitali e l’assistenza fornita da patronati e CAF restano il riferimento prioritario per informazioni aggiornate e verificabili.
FAQ
D: In quali giorni del mese sono previsti i primi accrediti nel 2026?
R: Gli importi iniziali, con eventuali arretrati, sono disponibili indicativamente intorno al 15 di ogni mese, secondo il calendario ufficiale diramato dall’INPS.
D: Quando arrivano i rinnovi mensili nel 2026?
R: I rinnovi vengono normalmente caricati verso fine mese, attorno al giorno 27, con un anticipo al 23 dicembre per le festività.
D: Da cosa dipende l’erogazione del primo importo?
R: Dipende dalla chiusura con esito positivo dell’istruttoria e dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale, oltre al rispetto dei requisiti previsti.
D: È possibile ricevere arretrati con il primo accredito?
R: Sì, quando spettano, le mensilità arretrate vengono sommate al primo pagamento utile indicato nel calendario.
D: Le date di pagamento sono uguali per tutti i beneficiari?
R: No, le date variano in base allo stato della prestazione: nuovi ingressi a metà mese, rinnovi verso fine mese.
D: Cosa succede se i requisiti non sono più rispettati?
R: L’INPS può sospendere o revocare l’erogazione, interrompendo gli accrediti alle date previste dal calendario.
D: Dove posso verificare gli aggiornamenti del calendario?
R: Gli aggiornamenti vengono pubblicati sul sito istituzionale dell’INPS e nei messaggi ufficiali, consultabili anche tramite CAF e patronati.
D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento per il calendario 2026?
R: Il riferimento è il messaggio n. 214 del 22 gennaio 2026 diffuso dall’INPS, ripreso e analizzato dalla stampa economico-sociale nazionale.




