Achille Lauro incontra i ragazzi di Crans Montana a Niguarda e il padre di Lorenzo rompe il silenzio

Achille Lauro incontra i ragazzi di Crans Montana ricoverati al Niguarda
L’artista Achille Lauro ha fatto visita, nei giorni scorsi, ai giovani ancora ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano dopo il tragico incendio di Crans Montana. L’incontro, nato dalla richiesta di uno dei ragazzi di poterlo conoscere, si è svolto in reparto, lontano dai riflettori. A raccontare il momento è stato Francesco, padre di Lorenzo Riva, 15enne di Cantù rimasto ferito nel rogo. Secondo il genitore, Lauro ha scelto di esserci per ascoltare davvero e sostenere emotivamente i ragazzi in una fase delicatissima del loro percorso di cura. Il perché del gesto, spiegato dallo stesso cantante, è semplice e netto: *“È il mio dovere”*. Un incontro che ha assunto anche un valore simbolico, legandosi al brano “Perdutamente”, già divenuto uno dei riferimenti emotivi della tragedia.
In sintesi:
- Achille Lauro visita i giovani feriti dell’incendio di Crans Montana al Niguarda.
- L’incontro nasce dalla richiesta di un ragazzo e colpisce profondamente le famiglie.
- Lauro ascolta, dialoga e definisce la visita *“il mio dovere”*.
- La canzone “Perdutamente” diventa simbolo collettivo della tragedia.
Un incontro lontano dai riflettori che diventa sostegno concreto
Nel racconto di Francesco, padre di Lorenzo Riva, emerge un’immagine distante dagli stereotipi della popstar. Achille Lauro sarebbe entrato nella stanza senza atteggiarsi da personaggio pubblico, sedendosi accanto al letto del ragazzo per instaurare un dialogo autentico.
Il cantante, riferisce il padre, ha guardato negli occhi Lorenzo, riconoscendo la profondità di uno sguardo segnato dalla sofferenza. Si è creata così una “chimica” immediata, un contatto umano in cui i ruoli si sono quasi ribaltati: il quindicenne ha incoraggiato Lauro a usare questo momento buio per riflettere e prepararsi al ritorno nel mondo esterno.
Alla domanda sul perché fosse presente, nonostante gli impegni, Lauro avrebbe risposto con semplicità: *“È il mio dovere”*. Per la famiglia, la differenza cruciale è stata “aver incontrato Lauro, non il personaggio”, un uomo più che un’icona, capace di offrire vicinanza emotiva in un contesto segnato da dolore, paura e incertezza.
“Perdutamente”, da brano d’autore a simbolo di una tragedia
Parallelamente, la canzone “Perdutamente” di Achille Lauro ha assunto un significato inaspettato nel racconto collettivo dell’incendio di Crans Montana. Scritta prima dei fatti, è stata cantata con commozione durante i funerali di una delle vittime, trasformandosi in colonna sonora dolorosa di quanto accaduto.
Il verso *“E se bastasse una notte, sì, per farci sparire…”* è diventato, suo malgrado, una sorta di sintesi emotiva della tragedia: una sola notte, un attimo, e le vite di tanti ragazzi e delle loro famiglie sono state stravolte per sempre.
In questo contesto, “Perdutamente” sembra uscire dal piano artistico per entrare nella realtà, quasi fosse un frammento “profetico” di ciò che poi è avvenuto. Come un fuoco d’artificio evocato nell’immaginario del brano: un lampo improvviso, intenso e terribile, che illumina il cielo e subito scompare, lasciando dietro di sé buio, silenzio e ricordi che continueranno a segnare una comunità intera.
FAQ
Chi è il ragazzo incontrato da Achille Lauro al Niguarda?
Si tratta di Lorenzo Riva, 15enne di Cantù, rimasto ferito nel tragico incendio di Crans Montana e ancora ricoverato al Niguarda.
Perché Achille Lauro ha deciso di visitare i ragazzi feriti?
Ha spiegato di averlo fatto per senso di responsabilità umana e morale, definendo la visita semplicemente come *“il mio dovere”* nei confronti dei ragazzi.
Che ruolo ha la canzone “Perdutamente” nella tragedia di Crans Montana?
È diventata, in modo imprevisto, uno dei simboli emotivi della tragedia, essendo stata cantata ai funerali di una vittima e riletta alla luce dei fatti.
Cosa ha colpito maggiormente i genitori presenti all’incontro?
Li ha colpiti l’atteggiamento discreto e partecipe di Achille Lauro, che ha ascoltato a lungo i ragazzi, mostrando empatia più che immagine pubblica.
Quali sono le fonti di questa ricostruzione giornalistica?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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