Abodi invoca rifondazione del calcio dopo l’eliminazione dell’Italia ai Mondiali, Donnarumma ammette lacrime
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Crisi Nazionale, Abodi attacca Gravina e il sistema calcio italiano
La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026 scatena uno scontro frontale tra politica e vertici calcistici. A Roma, il 1° aprile 2026, il ministro per lo Sport Andrea Abodi mette nel mirino il presidente Gabriele Gravina e annuncia possibili iniziative con il Parlamento. Intanto il senatore e presidente della Lazio Claudio Lotito lancia in Senato una raccolta firme per chiederne le dimissioni. Sullo sfondo, il ct Rino Gattuso va verso l’addio, il capitano Gianluigi Donnarumma parla di dolore e necessità di “voltare pagina”, mentre ex campioni come Dino Zoff e figure istituzionali come Ignazio La Russa chiedono un cambio di rotta strutturale nel calcio italiano.
In sintesi:
- Andrea Abodi accusa la Figc e ipotizza interventi legislativi se non arriveranno dimissioni ai vertici.
- Claudio Lotito avvia in Senato una raccolta firme per chiedere il passo indietro di Gabriele Gravina.
- Rino Gattuso va verso le dimissioni da ct; Donnarumma invita a trovare il coraggio di ripartire.
- Dino Zoff denuncia problemi strutturali; il Parlamento chiede chiarimenti sul “fallimento del calcio italiano”.
Abodi, Parlamento e Figc: scontro aperto dopo il flop Mondiale
Il terzo fallimento consecutivo nelle qualificazioni mondiali viene definito da Andrea Abodi un punto di non ritorno. Il ministro ricorda i precedenti di Giancarlo Abete nel 2014 e del compianto Carlo Tavecchio dopo lo spareggio con la Svezia, entrambi dimessisi spontaneamente, e contesta a Gabriele Gravina la mancata assunzione di responsabilità personale.
Abodi parla di “rinnovamento necessario dei vertici della Figc” e di calcio italiano “da rifondare”, ritenendo “scorretto” scaricare sui governi le colpe per la terza esclusione dai Mondiali e per la svalutazione di altri sport professionistici. Avverte che, in assenza di un “profondo esame di coscienza” interno al sistema, potrebbe essere costretto a intervenire “insieme al Parlamento”, ipotizzando modifiche normative alla governance federale.
Sul possibile commissariamento con Giovanni Malagò, Abodi frena: *«Il tempo dei nomi deve ancora venire»*, ma chiede di leggere criticamente gli ultimi vent’anni di gestione del calcio.
Reazioni politiche, dimissioni tecniche e futuro della Nazionale
Nel Transatlantico del Senato, Claudio Lotito gira con un faldone per raccogliere firme bipartisan contro Gravina, assicurando apertura anche verso l’opposizione, da Francesco Boccia in giù. A Montecitorio, Salvatore Caiata (FdI) chiede un’informativa urgente di Abodi sul “fallimento del calcio italiano”, mentre Marco Grimaldi (Avs) e Mauro Berruto (Pd) invitano la maggioranza a non chiamarsi fuori dalle responsabilità politiche e strutturali del sistema.
Sul piano tecnico, fonti vicine a Rino Gattuso confermano che il ct va verso le dimissioni, segnato dal ko ai rigori con la Bosnia. Abodi, comunque, difende squadra e staff: *«Hanno dato tutto, diversamente da altre esperienze recenti»*.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa denuncia su X: *«A tutto c’è un limite»*, criticando scelte tecniche come l’assegnazione del primo rigore al più giovane. L’ex ct mondiale Dino Zoff esclude la semplice sfortuna: *«Dopo tre esclusioni vuol dire che c’è qualcosa che non va»*.
Il peso emotivo del flop e il nodo della rifondazione
La dimensione emotiva emerge dal messaggio di Gianluigi Donnarumma: il capitano azzurro confessa di aver pianto la notte dopo la sconfitta e di condividere *«la tristezza enorme»* degli italiani. Chiede però di trovare *«il coraggio di voltare pagina, ancora una volta»*.
Il dibattito parlamentare sottolinea un dato generazionale: come ricorda Caiata, i ventenni italiani non hanno mai visto la Nazionale ai Mondiali, perdendo le “notti magiche” come esperienza collettiva. Per Mauro Berruto, serve una riforma che renda il campionato più attrattivo anche per gli stranieri di alto livello, alzando il tasso tecnico complessivo.
La combinazione tra pressione politica, spinta dell’opinione pubblica e fallimenti sportivi rende probabili interventi su vivai, format dei campionati, regole sui settori giovanili e sulla governance Figc, con il prossimo ciclo azzurro chiamato a ripartire da basi profondamente diverse.
FAQ
Perché l’Italia è di nuovo fuori dai Mondiali 2026?
La mancata qualificazione deriva dalla sconfitta ai rigori contro la Bosnia, che ha certificato il terzo fallimento consecutivo dopo cicli tecnici e strutture insufficientemente riformate.
Cosa chiede esattamente il ministro Andrea Abodi alla Figc?
Abodi chiede un rinnovamento dei vertici Figc e un’assunzione di responsabilità personale da parte di Gabriele Gravina, minacciando interventi legislativi se non arriveranno decisioni autonome.
Che cosa prevede l’iniziativa di Claudio Lotito in Senato?
L’iniziativa di Claudio Lotito è una raccolta firme tra maggioranza e opposizione in Senato per sollecitare le dimissioni del presidente Gabriele Gravina dalla guida della Figc.
Rino Gattuso si è già dimesso dalla panchina della Nazionale?
Sì, secondo fonti vicine al ct, Rino Gattuso va verso le dimissioni dopo la sconfitta ai rigori con la Bosnia, vissuta come fallimento personale.
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