Abi prestiti in rialzo: famiglie e imprese corrono, boom del credito a fine anno
Indice dei Contenuti:
Andamento dei prestiti a fine 2025
A dicembre 2025 l’ammontare dei finanziamenti a famiglie e imprese ha segnato un aumento annuo del 2,3%, in accelerazione rispetto a novembre (+2,1%). Il ritmo di crescita è sostenuto da una dinamica omogenea tra i due segmenti, dopo il +2,3% dei prestiti alle famiglie e l’1,8% a quello delle imprese registrati il mese precedente. L’indicazione è di un miglioramento progressivo della domanda di credito e di una maggiore capacità di erogazione da parte del sistema bancario.
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Per il comparto delle famiglie si tratta del dodicesimo mese consecutivo di espansione, segnale di resilienza nei consumi e nella pianificazione finanziaria delle nuclei domestici. Per le imprese, il sesto mese di crescita di fila conferma un graduale consolidamento dei piani di investimento e del fabbisogno circolante.
Come evidenziato dal vice direttore generale vicario di Abi, Gianfranco Torriero, la continuità del trend su entrambi i fronti indica un quadro di credito più disteso rispetto alla prima parte del 2024, con riflessi positivi sulla tenuta dell’economia reale. L’andamento rafforza la traiettoria di fine anno e pone le basi per un avvio 2026 con condizioni di finanziamento complessivamente più favorevoli.
Dinamica della raccolta indiretta
La raccolta indiretta, composta dagli investimenti in titoli amministrati presso le banche, ha registrato tra novembre 2024 e novembre 2025 un incremento complessivo di 106,5 miliardi di euro. La componente delle famiglie ha contribuito con 35,7 miliardi, quella delle imprese con 19 miliardi, mentre il restante flusso è arrivato da altri settori, inclusi intermediari finanziari, assicurazioni e pubblica amministrazione.
La crescita segnala un ritorno di interesse verso strumenti quotati e obbligazionari, sostenuto dalla normalizzazione dei mercati e da una maggiore propensione alla diversificazione del risparmio. L’ampliamento delle masse amministrate rafforza le commissioni ricorrenti per il sistema bancario e attenua la dipendenza dai margini di interesse.
La ripartizione per clientela conferma il ruolo centrale delle famiglie nella domanda di prodotti finanziari, mentre le imprese riallocano liquidità in asset a rendimento atteso superiore rispetto ai conti transazionali. La partecipazione degli altri settori contribuisce a stabilizzare i flussi, delineando un quadro di raccolta più equilibrato e coerente con la fase di consolidamento del credito.
Evoluzione della raccolta diretta e dei depositi
La raccolta diretta complessiva – depositi della clientela residente e obbligazioni bancarie – a dicembre 2025 è avanzata del 2% su base annua, proseguendo la tendenza positiva già evidente dall’inizio del 2024 (+2,6% a novembre). L’andamento conferma una base di funding stabile per il sistema, con flussi che sostengono l’offerta di credito e un profilo di liquidità ordinato.
Sul fronte dei depositi, l’incremento annuo è stato del 2,1%, leggermente inferiore al +2,7% del mese precedente. La dinamica riflette una graduale normalizzazione delle giacenze a vista e una maggiore attenzione alla remunerazione, in un contesto di tassi in assestamento.
La componente a medio-lungo termine tramite obbligazioni è cresciuta dell’1,1% rispetto a un anno prima, in rallentamento dal +1,9% di novembre. L’emissione netta resta positiva ma selettiva, con scadenze calibrate sui fabbisogni di bilancio e sul costo della raccolta.
Nel complesso, il mix tra depositi e bond garantisce diversificazione delle fonti e resilienza al ciclo, mentre la tenuta della raccolta sostiene margini e capacità di erogazione. Il profilo di crescita, seppur moderato, allinea la struttura finanziaria delle banche a una fase di credito in miglioramento, riducendo la pressione sulla trasformazione delle scadenze.
Le traiettorie di fine anno indicano condizioni coerenti con un avvio 2026 improntato a stabilità operativa e disciplina nella gestione della liquidità, con attenzione all’equilibrio tra costo del funding e necessità di sostegno all’economia.
FAQ
- Qual è la crescita annua della raccolta diretta a dicembre 2025? 2% su base annua.
- Come si sono mossi i depositi a dicembre 2025? Sono aumentati del 2,1% annuo, da +2,7% di novembre.
- Qual è la variazione delle obbligazioni bancarie? +1,1% annuo, in rallentamento dal +1,9% del mese precedente.
- Qual è il contributo della raccolta diretta alla stabilità del credito? Fornisce funding diversificato e sostiene l’offerta di finanziamenti.
- Perché i depositi crescono meno di novembre? Effetti di normalizzazione delle giacenze e ricerca di maggiore remunerazione.
- Qual è l’impatto sul 2026? Condizioni di liquidità stabili e maggiore capacità di erogazione in un contesto prudente.
- Qual è la fonte giornalistica dei dati citati? Dati e dichiarazioni riportati da Askanews e riferimenti a Abi.




