Aave corregge malfunzionamento dell’oracolo, scattano liquidazioni per 21,7 milioni e rimborso integrale

Errore nell’oracolo Aave su wstETH: cosa è accaduto e perché conta
Nel marzo 2026, un malfunzionamento dell’ecosistema di oracoli di Aave, legato al Correlated Asset Price Oracle (CAPO) su Wrapped stETH (wstETH), ha innescato liquidazioni inattese per oltre 21,7 milioni di dollari. L’evento si è verificato il 10 marzo on-chain, interessando 34 account con posizioni tecnicamente sane, rese però apparentemente sottocollateralizzate da una sottovalutazione del wstETH di circa il 2,85% rispetto al prezzo reale.
La causa è stata una misconfigurazione parametrica nel sistema CAPO, collegato al motore di rischio off-chain Edge Risk di Chaos Labs e all’infrastruttura di automazione sviluppata da BGD.
L’errore è stato individuato in pochi minuti, il parametro corretto manualmente e il protocollo ha evitato bad debt. Gli utenti colpiti sono stati integralmente compensati tramite una combinazione di bonus recuperati e fondi della tesoreria della DAO di Aave.
In sintesi:
- Il 10 marzo 2026 un errore CAPO su wstETH ha causato 21,7 milioni di dollari di liquidazioni.
- Il wstETH è stato prezzato circa il 2,85% sotto il valore reale, colpendo 34 account.
- Nessun bad debt per Aave: corretti i parametri e ridotti temporaneamente i borrow cap.
- Compensazione completa agli utenti tramite 141,5 ETH recuperati e fino a 358 ETH dalla tesoreria DAO.
Come un piccolo errore su CAPO ha generato grandi liquidazioni
Il cuore dell’incidente risiede nel funzionamento del CAPO, l’oracolo di Aave progettato per valutare asset correlati come wstETH rispetto a stETH e ETH. CAPO recupera il rapporto wstETH/stETH da Lido, applica un tetto protettivo tramite WstETHPriceCapAdapter e lo moltiplica per il prezzo in dollari di ETH.
Alle 12:47 UTC del 10 marzo, il motore Edge Risk di Chaos Labs ha suggerito di impostare un cap massimo a 1,1933947 wstETH/ETH, mentre il rapporto effettivo di mercato era 1,2285. L’aggiornamento è stato poi eseguito da BGD via AgentHub e Oracle Automation senza finestra di revisione manuale.
A causa di un disallineamento tra i parametri snapshotRatio e snapshotTimestamp, CAPO poteva aumentare il valore precedente (circa 1,1572) solo del 3% ogni tre giorni, arrivando a un massimo on-chain di ~1,1919, inferiore al valore reale. Lo snapshotTimestamp, però, rifletteva già una finestra di sette giorni con un rapporto teorico di ~1,2282. Questo scarto critico ha fissato il tetto di prezzo circa al 2,85% sotto il mercato, facendo sembrare sottocollateralizzate posizioni in realtà solide.
In pochi minuti, 10.938 wstETH sono stati liquidati su 34 conti, generando ~512 ETH di bonus per i liquidatori. Il picco di liquidazioni del 10 marzo (21,6 milioni di dollari) è risultato circa quattro volte superiore ai livelli tipici di febbraio, senza che vi fosse stress sistemico né deterioramento dei collaterali. Una volta corretta la misconfigurazione e abbassati i borrow cap di wstETH a 1 unità sia su Aave Core sia su Prime, i volumi di liquidazione sono tornati rapidamente alla norma, confermando la natura episodica e puramente tecnica dell’evento.
Governance, compensazioni e lezioni per l’automazione nella DeFi
La reazione di Aave è stata duplice: tecnica e di governance. Dal lato tecnico, il Risk Steward ha riallineato manualmente snapshotRatio e snapshotTimestamp, riportando l’oracolo CAPO ai valori corretti tramite la transazione on-chain dedicata e mantenendo a 1 wstETH il borrow cap durante la fase di stabilizzazione.
Dal lato economico, il protocollo ha evitato bad debt e ha attivato una compensazione integrale degli utenti colpiti. Sono stati recuperati 141,5 ETH di bonus di liquidazione tramite rimborsi BuilderNet, mentre fino a 358 ETH aggiuntivi sono stati stanziati dalla tesoreria della DAO attraverso un AIP specifico.
L’incidente evidenzia tuttavia i rischi strutturali di una catena decisionale pienamente automatizzata: il motore proprietario Edge Risk ha proposto il parametro errato, AgentHub lo ha eseguito trustless, ma senza controllo umano preventivo. Per mitigare episodi simili, emergono tre direttrici chiave di governance per la DeFi: maggiore trasparenza sulle metodologie dei risk engine esterni, test pre-esecuzione più stringenti sugli aggiornamenti degli oracoli e introduzione di controlli multilivello o circuit breaker per modifiche altamente sensibili.
FAQ
Cosa è successo all’oracolo Aave su wstETH il 10 marzo 2026?
Il 10 marzo 2026, un parametro errato del sistema CAPO ha sottovalutato wstETH del 2,85%, causando liquidazioni indesiderate per circa 21,7 milioni di dollari.
Quanti utenti Aave sono stati colpiti dalle liquidazioni su wstETH?
Sì, le liquidazioni hanno interessato 34 account, per un totale di 10.938 wstETH liquidati, generando circa 512 ETH di bonus ai liquidatori.
Gli utenti liquidati a causa dell’errore CAPO sono stati rimborsati?
Sì, Aave ha garantito un rimborso integrale, usando 141,5 ETH recuperati dai bonus e fino a 358 ETH dalla tesoreria della DAO.
L’incidente ha creato insolvenza o bad debt nel protocollo Aave?
No, il protocollo non ha generato bad debt. Le liquidazioni sono state episodiche, legate solo alla misconfigurazione dell’oracolo CAPO su wstETH.
Quali sono le fonti originali utilizzate per ricostruire questo incidente?
Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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