Elettra Lamborghini pronta a Sanremo con brano estivo e coreografia travolgente

Elettra Lamborghini a Sanremo 2026: strategia, sound e obiettivi
Elettra Lamborghini torna al Festival di Sanremo 2026 con Voilà, un brano uptempo che punta esplicitamente a un ciclo di vita lungo, dall’Ariston fino all’estate. La presenza tra i 30 Big scelti da Carlo Conti conferma la centralità della cantante nel mercato pop mainstream italiano, dove ballabilità, immediatezza e riconoscibilità restano driver fondamentali per radio, streaming e social. In una fase storica in cui il Festival è sempre più vetrina internazionale, la scelta di un pezzo dichiaratamente energico definisce con chiarezza il posizionamento artistico e commerciale dell’artista.
Pur consapevole delle critiche della stampa, Elettra Lamborghini rivendica la solidità del brano e punta su performance, coreografia e impatto visivo per ribaltare la percezione iniziale, replicando uno schema già visto nel 2020.
“Voilà”: struttura, potenziale commerciale e confronto col passato
Voilà viene descritta da Elettra Lamborghini come una canzone “diretta”, pensata per essere “pompata in macchina di prima mattina” per trovare energia. L’impianto uptempo la colloca nella tradizione dei singoli da rotazione estiva, con focus su ritornello immediato e beat ballabile.
Il parallelismo con Musica (E il resto scompare), inizialmente stroncata dalla Sala Stampa e poi diventata hit, è rilevante dal punto di vista industriale: Sanremo come trigger di awareness, mentre la monetizzazione reale passa da radio, streaming e social challenge. Per l’artista, l’obiettivo non è solo la classifica del Festival, ma la costruzione di un brano “long running” nei mesi successivi.
Critiche della stampa e percezione di “figlia di papà”
La bocciatura iniziale del brano da parte dei giornalisti evidenzia uno scollamento ormai strutturale tra criteri critici e metriche di consumo. Elettra Lamborghini dichiara di voler “far cambiare idea” con un’esibizione molto fisica e coreografica, rafforzando il proprio ruolo di entertainer.
L’artista mostra lucidità anche sul piano reputazionale, riconoscendo il pregiudizio verso la “figlia di papà che ha avuto la vita accomodata” e contrapponendolo alla narrativa della gavetta. Questa consapevolezza contribuisce a costruire un racconto personale meno superficialmente patinato e più autoanalitico, elemento rilevante per l’autorevolezza percepita nel tempo.
Identità artistica: leggerezza consapevole e rifiuto del malinconico
Elettra Lamborghini ribadisce di non sentirsi pronta a un progetto malinconico, pur avendo già scritto brani più tristi. La scelta di non proporli ora non è solo emotiva, ma strategica: il suo posizionamento pubblico è legato a solarità, leggerezza e “buone vibrazioni”. In un contesto sociale segnato da crisi e incertezze, l’artista rivendica il valore della musica come evasione, mettendo in discussione l’idea che la credibilità passi obbligatoriamente per la sofferenza.
Questa coerenza tra immagine, repertorio e timing discografico è un tassello importante nella costruzione di un brand musicale riconoscibile e affidabile.
Perché rimandare i brani tristi: timing e risposta del pubblico
Elettra Lamborghini ammette di dubitare che il suo pubblico oggi accoglierebbe facilmente una svolta malinconica. Il rischio di disallineamento tra aspettative dei fan e proposta artistica è concreto: cambiare registro senza preparazione narrativa può generare rifiuto o confusione.
L’artista sceglie quindi di mantenere una linea coerente con il percepito dominante, rinviando l’uso dei brani più tristi a un momento in cui il pubblico sarà pronto a una “seconda fase” della carriera. È un approccio graduale alla maturazione artistica, che tutela sia l’identità del progetto sia la sua sostenibilità commerciale.
Musica leggera in tempi difficili: funzione sociale dell’intrattenimento
Nelle sue dichiarazioni, Elettra Lamborghini sottolinea che “c’è già tanta tristezza in giro” e che non sempre rispondere con altra tristezza è la scelta giusta. Questa visione interpreta la musica pop come servizio di benessere emotivo, in cui la leggerezza diventa risposta consapevole e non superficialità.
Dal punto di vista della cultura pop, è la riaffermazione di un modello di intrattenimento che rivendica dignità: far ballare, far sorridere e offrire una pausa dalla pesantezza quotidiana è una funzione sociale precisa, soprattutto in eventi generalisti come Sanremo, visti da un pubblico intergenerazionale.
Eurovision, messaggi di pace e show all’Ariston
Pur considerandosi lontana dalla vittoria, complice il piazzamento basso nelle pagelle della Sala Stampa, Elettra Lamborghini non esclude affatto la partecipazione all’Eurovision Song Contest in caso di trionfo a Sanremo. La cantante legge il palco europeo come spazio potenziale di “messaggio di pace e d’inclusione”, anche alla luce della presenza di Israele in gara.
Parallelamente, per la quarta serata del Festival ha scelto di ospitare le Las Ketchup per un medley sulle note di Aserejé, con un obiettivo dichiarato: far alzare in piedi l’intero Ariston, trasformando la serata cover in un momento di pura partecipazione collettiva.
Eurovision tra visibilità globale, etica personale e casi Levante e Måneskin
Rispondendo sull’Eurovision, Elettra Lamborghini afferma: *“Se le classifiche sono queste, non credo di vincere. Se cambia qualcosa, andrei: si può dare un bellissimo messaggio di pace e d’inclusione anche da lì”*. Riconosce però il peso delle scelte opposte, citando Levante e definendo “un grande sacrificio di carriera” rifiutare un evento con tale impatto, come dimostra il caso dei Måneskin.
Questa posizione tiene insieme pragmatismo professionale e rispetto per le scelte etiche altrui, offrendo una lettura adulta di un tema spesso trattato in modo ideologico.
Dal twerking ad Aserejé: evoluzione dello spettacolo di Elettra
Nel 2020 Elettra Lamborghini portò per la prima volta il twerking sul palco dell’Ariston, segnando uno spartiacque visivo per il Festival. Nel 2026 rilancia con un’operazione di memoria pop: ospitare le Las Ketchup e proporre Aserejé come momento di ballo collettivo. *“Perché l’ho fatto? Voglio vedere tutto l’Ariston in piedi a ballare”*, dichiara.
La scelta consolida il suo ruolo di catalizzatrice di energia scenica, in linea con il format “piccolo Halftime Show” annunciato da Carlo Conti per ogni esibizione. Sanremo diventa così non solo gara musicale, ma piattaforma narrativa dove ogni artista costruisce un micro–mondo performativo coerente con il proprio brand.
FAQ
Chi è Elettra Lamborghini e qual è il suo ruolo a Sanremo 2026?
Elettra Lamborghini è una cantante pop italiana, già protagonista a Sanremo 2020. Nel 2026 rientra tra i 30 Big scelti da Carlo Conti con il brano uptempo Voilà, pensato per far ballare pubblico e platea.
Che tipo di brano è Voilà e perché punta all’estate?
Voilà è un pezzo ritmato, diretto, con forte vocazione radiofonica. L’artista lo immagina come traccia da ascoltare in auto e nei contesti social, con un ciclo di vita che parte da Sanremo e prosegue fino all’estate, puntando su ballabilità e immediatezza.
Perché i giornalisti hanno criticato il brano di Elettra Lamborghini?
Le pagelle della Sala Stampa hanno penalizzato Voilà, come già accadde a Musica (E il resto scompare). Il pezzo è percepito come leggero e d’intrattenimento, spesso valutato con criteri diversi rispetto ai brani più autoriali o malinconici.
Come risponde Elettra Lamborghini alle critiche sulla sua immagine
Elettra Lamborghini è consapevole del pregiudizio sulla “figlia di papà” e riconosce che molti preferiscono artisti con lunga gavetta. Sostiene però che, se si premia la canzone forte, il suo brano ha numeri e potenziale per imporsi oltre le etichette biografiche.
Perché Elettra Lamborghini non pubblica ancora canzoni malinconiche?
Pur avendo inediti più tristi, l’artista ritiene di non essere pronta a una svolta malinconica e teme che il pubblico non sia disposto ad accoglierla. In un contesto già carico di negatività, sceglie di offrire leggerezza e positività come risposta consapevole.
Elettra Lamborghini andrebbe all’Eurovision Song Contest?
Sì, in caso di vittoria a Sanremo Elettra Lamborghini andrebbe all’Eurovision, pur in presenza di Israele. Ritiene che da quel palco si possa veicolare un messaggio di pace e inclusione, pur riconoscendo e rispettando la scelta opposta di artiste come Levante.
Cosa farà Elettra Lamborghini nella serata cover con le Las Ketchup?
Nella quarta serata, Elettra Lamborghini ospiterà le Las Ketchup per eseguire Aserejé. L’obiettivo dichiarato è vedere tutto l’Ariston in piedi a ballare, portando uno dei tormentoni più iconici degli anni Duemila in un contesto televisivo di prestigio.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni su Sanremo e Eurovision?
Le dichiarazioni di Elettra Lamborghini su Voilà, Sanremo 2026, Eurovision Song Contest, Levante e le Las Ketchup provengono dall’articolo pubblicato su Biccy, firmato da Fabiano Minacci.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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