X limita Grok ai paganti: editing immagini esclusivo dopo bufera deepfake, utenti gratuiti esclusi
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Accesso limitato alle funzioni di modifica immagini
X ha ristretto l’uso della funzione di modifica immagini del chatbot Grok, limitandola agli utenti con abbonamento attivo. La possibilità di ritoccare le foto non è più accessibile ai profili gratuiti, una stretta arrivata dopo le segnalazioni sull’uso improprio per generare contenuti sessualmente espliciti senza consenso. Sia Grok sia X sono di proprietà di Elon Musk.
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L’opzione era stata estesa a tutti tra il 24 e il 25 dicembre, dopo un periodo riservato agli abbonati premium e premium+, ma il volume di immagini manipolate è esploso a ridosso di Capodanno. La società non ha chiarito le motivazioni della retromarcia, confermando però che la modifica rimane disponibile per gli utenti paganti sulla piattaforma.
Parallelamente, la funzione che consente di “denudare” le immagini risulta ancora accessibile gratuitamente sul sito e sull’app di Grok, creando una distinzione operativa tra l’uso interno a X e l’ecosistema esterno del chatbot. La scelta interviene mentre cresce l’attenzione sui rischi di abuso e diffusione non consensuale di immagini manipolate.
Reazioni pubbliche e indagini regolatorie
Le proteste di utenti e associazioni hanno denunciato la proliferazione di immagini manipolate a sfondo sessuale realizzate con Grok e diffuse su X senza consenso, con vittime in larga parte donne e minori. Le segnalazioni si sono intensificate dopo l’apertura della funzione a tutti gli account tra il 24 e il 25 dicembre, coincidendo con un picco di contenuti a ridosso di Capodanno.
In parallelo, autorità di più paesi, tra cui Francia e Regno Unito, hanno avviato verifiche sull’adeguatezza delle misure di sicurezza e moderazione. L’azienda non ha fornito motivazioni dettagliate sulla limitazione alle sole utenze paganti, né sui criteri di rilevazione e rimozione dei materiali abusivi pubblicati sulla piattaforma.
La restrizione sulle funzioni di editing dentro X non ha però riguardato il sito e l’app di Grok, dove la possibilità di “denudare” le foto resta gratuita. Il disallineamento tra piattaforma social e servizio esterno mantiene aperto il fronte regolatorio e alimenta il dibattito sulla responsabilità di Elon Musk e delle sue aziende nella prevenzione dei deepfake non consensuali.
FAQ
- Perché X ha ristretto la modifica immagini di Grok? Per contenere gli abusi legati a immagini sessuali non consensuali emersi dopo l’apertura a tutti gli utenti.
- Chi può usare ora la funzione su X? Solo gli utenti con abbonamento attivo, mentre i profili gratuiti non hanno più accesso.
- La funzione di “denudare” è ancora disponibile altrove? Sì, resta gratuita sul sito e sull’app di Grok, separati da X.
- Quali paesi hanno avviato indagini? Tra gli altri, Francia e Regno Unito stanno esaminando il caso e le misure di sicurezza.
- L’azienda ha spiegato la decisione? No, non ha fornito dettagli su motivazioni e criteri operativi della stretta.
- Quando è aumentata la diffusione dei contenuti manipolati? Dopo l’apertura tra il 24 e 25 dicembre, con un picco intorno a Capodanno.
Contesto dei nudifier e impatto sulla piattaforma
I cosiddetti nudifier, strumenti basati su intelligenza artificiale capaci di rimuovere digitalmente gli indumenti dalle foto, circolano da anni ma con adozione ristretta e contenuti poco visibili al grande pubblico. L’integrazione con Grok e la disponibilità su X ne hanno ampliato la portata, facilitando pubblicazione e viralità di immagini sessuali create senza consenso.
La finestra tra il 24 e il 25 dicembre, quando la modifica immagini è stata estesa a tutti, ha innescato un’accelerazione: la soglia tecnica all’abuso si è abbassata e la distribuzione è esplosa a ridosso di Capodanno. L’effetto rete della piattaforma ha moltiplicato visibilità e danni, colpendo soprattutto donne e minori.
La stretta agli account gratuiti su X riduce la frizione ma non elimina il problema: il “denudamento” resta accessibile gratuitamente sul sito e sull’app di Grok, creando un canale alternativo per la generazione dei contenuti e una reimmissione su altri spazi social. Il disallineamento operativo lascia irrisolta la questione dell’origine dei contenuti e della loro moderazione a valle.
FAQ
- Cosa sono i nudifier? Strumenti di IA che rimuovono digitalmente gli indumenti dalle foto.
- Perché l’integrazione con X ha aggravato il fenomeno? Ha facilitato pubblicazione e viralità dei contenuti non consensuali.
- Quando si è registrato il picco? Dopo l’apertura tra il 24 e 25 dicembre, con aumento a Capodanno.
- Chi è più colpito? Prevalentemente donne e minori.
- La restrizione su X risolve il problema? No, perché il “denudamento” resta gratuito su sito e app di Grok.
- Qual è l’impatto principale sulla piattaforma? Aumento di contenuti abusivi e pressione su moderazione e sicurezza.




