Will Smith nelle accuse choc di Brian King Joseph: la denuncia per molestie che scuote Hollywood

Accuse e contesto legale
Will Smith è stato citato in giudizio dal violinista Brian King Joseph, finalista di America’s Got Talent, che lo accusa di molestie, adescamento, licenziamento ingiustificato e ritorsioni. La causa civile, depositata il 31 dicembre, indica come imputati l’attore e la Treyball Studios Management, delineando un quadro di presunti “comportamenti predatori” e di un adescamento pianificato con finalità di sfruttamento. Secondo quanto riportato in esclusiva da Variety e People Magazine, il rapporto professionale sarebbe iniziato alla fine del 2024, quando il musicista fu ingaggiato per uno show a San Diego e successivamente inserito nel Based on a True Story Tour nell’estate del 2025.
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Gli atti sostengono che, con l’intensificarsi della collaborazione, si sarebbero verificati atteggiamenti inappropriati e pressioni personali, descritti come parte di una condotta sistematica di adescamento. Le contestazioni legali includono anche la violazione delle tutele sul lavoro in materia di ritorsione: il licenziamento del musicista viene infatti presentato come conseguenza diretta delle segnalazioni fatte dallo stesso riguardo a un episodio ritenuto “disturbante” e riferito alle autorità competenti. Nella richiesta di risarcimento, l’attore legale di Joseph domanda il giudizio di una giuria e il riconoscimento dei danni economici e non patrimoniali, tra cui il danno psicologico.
Le testate che hanno visionato i documenti giudiziari riferiscono che la narrazione dell’accusa punta a dimostrare un doppio livello: l’asimmetria di potere nel rapporto professionale e l’uso di tale posizione per finalità non attinenti all’ingaggio artistico. Al momento, il team di Will Smith non ha rilasciato commenti alle richieste di replica. Le contestazioni, se provate, integrerebbero profili di responsabilità sia personale sia in capo alla struttura gestionale collegata alla Treyball Studios Management, con possibili ripercussioni reputazionali e contrattuali.
La cornice legale della causa comprende capi d’accusa tipici delle controversie in ambito entertainment: molestie, grooming, condotta ritorsiva in seguito a segnalazioni interne ed esterne, e licenziamento in violazione di norme di tutela del lavoratore. L’impianto probatorio, così come delineato negli atti, sarà oggetto di scrutinio in fase istruttoria, mentre la richiesta di giudizio con giuria indica la volontà dell’accusa di portare in aula una ricostruzione dettagliata degli eventi, dei messaggi intercorsi e dei rapporti con i referenti della produzione.
L’episodio in hotel e le prove contestate
Secondo i documenti visionati da Variety, nel marzo 2025 Brian King Joseph raggiunse Las Vegas per un’esibizione legata al tour di Will Smith. All’arrivo presso l’hotel riservato alla band e alla troupe, il musicista avrebbe riscontrato la scomparsa della propria borsa, contenente anche la chiave della stanza. La direzione della struttura, dopo alcune ore, avrebbe rintracciato e restituito l’effetto personale. Una volta rientrato in camera, il violinista sostiene di aver trovato segni di un accesso non autorizzato.
Nei fascicoli citati dai media statunitensi si riportano gli elementi che, secondo l’accusa, indicherebbero un’intrusione: salviette usate, una bottiglia di farmaci per l’HIV intestata a una persona estranea e un biglietto con la frase “Brian, tornerò più tardi, saremo solo noi” seguita da un cuore disegnato. Tali reperti sarebbero stati interpretati dal musicista come un segnale esplicito dell’intenzione di un individuo ignoto di rientrare in stanza per compiere atti a contenuto sessuale. Il rinvenimento degli oggetti costituisce uno dei passaggi centrali della denuncia, poiché collega l’episodio di Las Vegas al successivo deterioramento del rapporto professionale.
La ricostruzione pone l’accento sul contesto: incarico avviato a fine 2024, progressivo avvicinamento personale durante il Based on a True Story Tour nell’estate 2025 e conversazioni descritte come confidenziali da parte del 57enne artista, che avrebbero accresciuto l’asimmetria relazionale. In questo quadro, l’episodio in hotel assume, per l’accusa, il valore di un campanello d’allarme segnalato immediatamente alla sicurezza e alle autorità.
Restano oggetto di contestazione il nesso causale tra i reperti rinvenuti in camera e la responsabilità di specifici soggetti, oltre alle modalità con cui la borsa e la chiave della stanza sono state temporaneamente sottratte e poi recuperate. Le testate che hanno consultato gli atti evidenziano che l’impianto probatorio dovrà chiarire la catena delle custodie (accessi alle chiavi, movimenti interni all’hotel, eventuali registrazioni) e l’origine dei farmaci intestati a terzi. Ulteriori verifiche su biglietto, calligrafia, eventuali impronte e tracciabilità dei dispositivi di accesso rappresentano, secondo l’accusa, passaggi decisivi per definire la portata dell’intrusione e la sua rilevanza rispetto alle contestazioni di molestie e adescamento.
Reazioni, licenziamento e conseguenze
Dopo aver segnalato all’hotel e alle forze dell’ordine l’accesso non autorizzato in camera, Brian King Joseph riferisce di essere stato richiamato da un membro del team di Will Smith, che avrebbe minimizzato l’episodio e messo in dubbio la sua versione. Pochi giorni più tardi, il violinista afferma di essere stato informato del licenziamento, con la motivazione implicita che la vicenda fosse stata “ingigantita” o inventata. La rimozione dall’incarico è indicata negli atti come una ritorsione diretta alle denunce e come violazione delle tutele previste per chi effettua segnalazioni di condotte potenzialmente illecite.
Le richieste di replica inviate da Variety e People Magazine ai rappresentanti dell’artista non hanno, al momento, prodotto risposte ufficiali. L’assenza di una posizione pubblica del team di Will Smith mantiene il confronto sul piano delle carte processuali e delle ricostruzioni offerte dai media che hanno visionato la causa civile. Nel frattempo, sui social emergono perplessità e domande aperte: diversi utenti contestano la linearità del racconto e chiedono chiarimenti su come il biglietto e gli oggetti rinvenuti in stanza possano essere collegati all’attore o al suo entourage, sollevando dubbi sulla catena degli eventi.
Nella documentazione depositata, i legali di Brian King Joseph descrivono un impatto personale e professionale significativo: il musicista sostiene di aver sviluppato sintomi riconducibili a disturbo da stress post-traumatico e di aver subito perdite economiche collegate alla cessazione del rapporto e all’interruzione di opportunità professionali. La domanda di risarcimento, affidata a una giuria, comprende danni patrimoniali e non patrimoniali, in un perimetro che abbraccia reputazione, redditività e salute psicologica.
Il licenziamento assume quindi rilievo centrale nell’impianto della controversia: da un lato è presentato come un atto di gestione interna legato a presunte incongruenze del racconto del musicista; dall’altro è qualificato come misura punitiva successiva a una segnalazione, con possibili profili di ritorsione. In questa fase, la partita probatoria verte sul nesso temporale e causale tra la denuncia dell’episodio di Las Vegas e l’allontanamento dal tour, oltre che sull’eventuale coinvolgimento decisionale della Treyball Studios Management nella risoluzione del rapporto.
FAQ
- Chi ha presentato la denuncia e contro chi?
Brian King Joseph ha citato in giudizio Will Smith e la Treyball Studios Management. - Quali sono le principali accuse?
Molestie, adescamento, ritorsioni e licenziamento ingiustificato. - Quando si sarebbe verificato l’episodio contestato in hotel?
Nel marzo 2025, durante una tappa a Las Vegas collegata al Based on a True Story Tour. - Cosa sostiene il musicista riguardo al licenziamento?
Che sia stato una ritorsione successiva alle segnalazioni fatte alla sicurezza dell’hotel e alla Polizia. - Qual è la posizione pubblica del team di Will Smith?
Secondo Variety e People Magazine, al momento non è stato rilasciato alcun commento. - Che tipo di risarcimento è stato richiesto?
Un risarcimento determinato da una giuria per danni economici e non patrimoniali, inclusi quelli psicologici.




