White House mina il Crypto market: minaccia ritiro del sostegno al CLARITY Act, scattano timori regolatori
Indice dei Contenuti:
Mercati cripto in calo tra incertezze sul CLARITY Act
Bitcoin scivola a $3.293 mentre Ethereum arretra verso $3.285, con l’intero mercato cripto in rosso dopo la minaccia della Casa Bianca di ritirare il sostegno al CLARITY Act. La capitalizzazione complessiva cala a $3,2 trilioni e i volumi nelle 24 ore cedono il 25% a circa $90 miliardi.
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Il nervosismo riflette lo stallo del Market Structure Bill al Senato, fermo prima del markup, e l’inasprimento dei toni politici. L’incertezza regolatoria pesa sui flussi, spingendo gli operatori a ridurre rischio su altcoin e a contenere l’esposizione anche sui principali blue chip cripto.
Secondo fonti vicine all’amministrazione Trump, l’appoggio potrebbe svanire in assenza di un accordo sul rendimento che concili l’industria con il settore bancario. L’ipotesi di un ripensamento istituzionale amplifica la volatilità e induce prudenza tattica tra i trader, in attesa di segnali più chiari dal fronte legislativo e di un eventuale ribilanciamento delle posizioni su BTC ed ETH.
Scontro politico e industriale su stablecoin e interessi
La Casa Bianca valuta il ritiro del sostegno al CLARITY Act dopo la rottura con Coinbase, accusata di “rug pull” per aver abbandonato il tavolo sul Market Structure Bill. L’esecutivo sostiene che una singola azienda non rappresenti l’intero ecosistema e chiede un’intesa che soddisfi sia il comparto cripto sia il sistema bancario.
Al centro dello scontro c’è il tema dei rendimenti e dei limiti alla remunerazione presso gli exchange, con implicazioni dirette per le stablecoin che valgono oltre $308 miliardi di asset. Coinbase avverte che la stretta sugli interessi penalizzerebbe la crescita del settore, riducendo l’attrattività dei depositi tokenizzati e l’innovazione nei prodotti di tesoreria digitale.
Banche e credit union replicano che rendimenti competitivi sulle stablecoin spingerebbero i clienti a spostare liquidità fuori dai conti tradizionali, comprimendo la base di raccolta e l’offerta di credito all’economia reale. Da qui la pressione politica per regole allineate alla stabilità finanziaria e all’equità competitiva.
Nel frattempo, altri player come Robinhood, Kraken, Ripple Labs e Galaxy sostengono che il disegno di legge offra chiarezza normativa, abilitando servizi come lo staking regolamentato. La divisione interna al settore complica la diplomazia legislativa e spinge verso negoziati serrati su rendimento, tutela dei consumatori e perimetro di vigilanza congiunta tra SEC e CFTC.
Prospettive di approvazione e impatto regolatorio
Operatori e analisti restano fiduciosi su un esito positivo, leggendo lo stallo come parte di una trattativa in corso: i mercati di previsione come Polymarket indicano probabilità al 55% di approvazione, mentre Kalshi stima il 52% entro il 2027. Le interlocuzioni bilaterali tra senatori di entrambi gli schieramenti sostengono l’idea di un compromesso vicino, pur con margini di modifica su rendimenti e tutela dei depositanti.
La cornice normativa in discussione separa competenze tra SEC e CFTC, completando il perimetro avviato con la GENIUS Act del 2025 sulle stablecoin. In uno scenario di approvazione, si attende una definizione più netta tra asset classificati come titoli e come commodity digitali, con impatti immediati su listing, disclosure, custodia e servizi di staking.
Per gli intermediari, la chiarezza sul perimetro di vigilanza ridurrebbe rischio legale e costi di conformità, favorendo l’ingresso di capitali istituzionali e prodotti regolamentati. Per i consumatori, l’armonizzazione delle regole su trasparenza, riserve e interessi attesi dai token di pagamento potrebbe stabilizzare i flussi verso le stablecoin e attenuare arbitraggi regolamentari tra banche, fintech ed exchange.
FAQ
- Qual è il clima di mercato attuale?
Elevata prudenza e volatilità in attesa di segnali politici sul CLARITY Act. - Quali sono le probabilità di approvazione?
Polymarket stima il 55%, Kalshi il 52% entro il 2027. - Cosa cambia tra SEC e CFTC?
Riparto più chiaro delle competenze su titoli e commodity digitali. - Impatto sulle stablecoin?
Regole su riserve, trasparenza e rendimenti possono ridisegnare i prodotti. - Effetti per gli investitori retail?
Maggiore protezione, disclosure e accesso a servizi regolamentati. - Perché alcuni exchange sostengono la riforma?
Per ottenere certezza normativa su listing, custodia e staking. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’aggiornamento proviene da un post di Eleanor Terrett del 17 gennaio 2026, citato come riferimento nel dibattito.




