WhatsApp introduce il lucchetto chat: ecco come proteggere le conversazioni in un attimo
Indice dei Contenuti:
Novità sul lucchetto chat
WhatsApp introduce una funzione pensata per elevare la tutela della riservatezza: il “lucchetto” per le chat. L’aggiornamento risponde alla richiesta crescente di strumenti per proteggere conversazioni sensibili, separandole dal flusso quotidiano e rendendole meno esposte. La novità permette di spostare thread selezionati in una sezione dedicata e non immediatamente visibile, progettata per chi vuole tenere lontani sguardi indiscreti.
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L’iniziativa conferma l’approccio del team di sviluppo, da anni focalizzato su interventi concreti e iterativi, con feature calibrate sulle esigenze reali dell’utenza globale. Il lucchetto non sostituisce le difese del dispositivo, ma aggiunge uno strato autonomo di sicurezza che agisce direttamente sull’app, colmando una lacuna spesso segnalata dagli utenti.
Il sistema crea una barriera sia visiva sia d’accesso: le chat protette vengono riposte in un’area dedicata e non compaiono nel registro principale, riducendo al minimo gli indizi su contenuti e interlocutori. È una misura mirata, essenziale e discreta, che combina semplicità d’uso e controllo puntuale sull’esposizione delle conversazioni.
Come si attiva la protezione
Per abilitare il lucchetto su una conversazione di WhatsApp è sufficiente una pressione prolungata sulla chat da proteggere, quindi selezionare l’opzione dedicata nel menu contestuale che consente di attivare la blocco. La conversazione viene immediatamente spostata in una cartella riservata, separata dall’elenco principale, non visibile a colpo d’occhio.
Per individuare l’area protetta occorre scorrere verso il basso la schermata principale dell’app e toccare la voce che consente di mostrare le chat con lucchetto, garantendo un accesso volutamente non immediato. L’intero flusso è stato ottimizzato per ridurre i passaggi e impedire aperture accidentali, mantenendo un equilibrio tra rapidità d’uso e tutela.
Lo sblocco delle conversazioni avviene tramite un codice dedicato, distinto dal PIN o dalla password del dispositivo, così da mantenere una barriera indipendente. In alternativa è possibile usare l’autenticazione biometrica, come riconoscimento del volto o impronta digitale, per un accesso rapido ma verificato.
FAQ
- Come si abilita il lucchetto su una chat?
Pressione prolungata sulla chat, selezione dell’opzione di blocco, spostamento automatico nella cartella protetta. - Dove trovo le chat protette?
Scorri verso il basso la schermata principale di WhatsApp e tocca la voce che mostra le chat con lucchetto. - Il codice è lo stesso del telefono?
No, è indipendente e separato dal codice di sblocco del dispositivo. - Posso usare dati biometrici?
Sì, sono supportati volto e impronta digitale per lo sblocco. - Le chat con lucchetto appaiono nella lista principale?
No, vengono spostate in una sezione dedicata e non immediatamente visibile. - Le notifiche mostrano dettagli sensibili?
No, viene indicata solo l’icona dell’app e la dicitura “nuovo messaggio”. - Qual è la fonte della novità?
Funzionalità annunciata e distribuita da WhatsApp; riferimento: comunicazioni ufficiali del team di sviluppo.
Accesso e notifiche riservate
L’accesso alle chat con lucchetto richiede un codice scelto dall’utente, distinto dal PIN del dispositivo, oppure l’autenticazione biometrica tramite volto o impronta. Questo livello separato impedisce aperture non autorizzate anche su smartphone già sbloccato, mantenendo la protezione ancorata all’app.
Le conversazioni protette non compaiono nell’elenco principale: per visualizzarle è necessario scorrere verso il basso la schermata di WhatsApp e selezionare la voce dedicata alla visualizzazione delle chat bloccate, così da ridurre al minimo tracce e suggerimenti visivi.
Anche le notifiche sono state ridisegnate: sullo schermo appare solo l’icona di WhatsApp con la dicitura “nuovo messaggio”, senza nome del mittente, anteprima o immagine del profilo, evitando indicazioni sul contenuto o sull’interlocutore.




