Von der Leyen si concentra su Bruxelles, coinvolge Ue in una nuova strategia di investimento in Groenlandia.

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Von der Leyen diretta a Bruxelles, non rientra a Davos: ‘Massiccio aumento di investimenti Ue in Groenlandia’
Vertice Ue e assenza a Davos
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dopo l’intervento alla plenaria di Strasburgo, ha scelto di rientrare a Bruxelles per preparare il vertice straordinario dei Ventisette, rinunciando a tornare al World Economic Forum di Davos, dove è atteso il presidente statunitense Donald Trump. Nessun bilaterale tra i due leader è quindi in agenda, come confermato dal portavoce della Commissione Olof Gill, che ha precisato l’assenza di inviti in entrambe le direzioni.
Il ritardo dell’Air Force One, causato da un problema elettrico e dal conseguente cambio di velivolo, ha già portato all’annullamento di un incontro tra Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Davos, secondo quanto riferito da Reuters. Sullo sfondo, il clima di tensione commerciale e geopolitica emerso nelle ultime edizioni del forum, con le prese di posizione del presidente francese Emmanuel Macron sui dazi statunitensi e sulle annessioni territoriali. L’assenza di von der Leyen dal palcoscenico svizzero viene letta come segnale di priorità interne e di concentrazione sulla linea comune dei leader Ue verso Washington e l’Artico.
Offensiva europea sulla Groenlandia
Intervenendo all’Eurocamera, von der Leyen ha annunciato un “massiccio aumento” degli investimenti europei in Groenlandia, primo pilastro di un nuovo pacchetto per la sicurezza artica. Il piano prevede il sostegno a economia e infrastrutture locali, l’uso della maggiore spesa per la difesa per acquistare attrezzature adatte all’Artico e il rafforzamento dei partenariati con Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Norvegia e Islanda. Bruxelles punta a raddoppiare i fondi già proposti nel prossimo bilancio Ue e a implementare il lavoro avviato con l’apertura dell’ufficio Ue a Nuuk due anni fa.
La presidente ha definito la Groenlandia non solo area strategica per rotte marittime e materie prime critiche, ma soprattutto patria di un popolo “libero e sovrano”, rivendicando il diritto all’integrità territoriale dell’isola e il primato della volontà dei groenlandesi sul loro futuro. In parallelo, Jens-Frederik Nielsen, primo ministro groenlandese, ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro per preparare la popolazione a scenari di crisi e possibili, seppur ritenuti improbabili, conflitti militari, invitando i cittadini a predisporre scorte alimentari minime e piani di emergenza locali.
Nato, Artico e tensione transatlantica
Nel dibattito sulla sicurezza dell’Artico, von der Leyen ha ricordato l’allineamento strategico tra Ue, Nato e Stati Uniti, citando la cooperazione con la Finlandia sui rompighiaccio e l’esercitazione “Arctic Light” guidata dalla Danimarca. La presidente ha giudicato “sbagliate” le tariffe aggiuntive proposte da Washington, avvertendo del rischio di una spirale discendente tra alleati che potrebbe favorire gli avversari comuni. Il segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte, da Davos, ha ribadito il ruolo cruciale della Nato anche per la sicurezza Usa e il lavoro “dietro le quinte” per contenere le tensioni.
Il presidente finlandese Alexander Stubb ha parlato di una “Nato 3.0”, con un’Europa più responsabile e un rafforzamento dell’alleanza nell’Artico in vista del summit di Ankara. Di segno opposto il messaggio del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che a margine del forum ha invitato i leader europei a “non reagire d’istinto” e a sedersi al tavolo con Trump per discutere dell’acquisizione della Groenlandia, definendo “infiammatorie” alcune dichiarazioni Ue e chiedendo comprensione per la posizione americana, secondo cui l’isola dovrebbe entrare a far parte degli Stati Uniti.
FAQ
D: Perché von der Leyen non è tornata a Davos?
R: Ha scelto di rientrare a Bruxelles per preparare il vertice straordinario dei leader Ue sui dossier di sicurezza e Artico.
D: È previsto un incontro tra von der Leyen e Donald Trump?
R: No, il rientro della presidente a Bruxelles esclude un bilaterale con il presidente Usa a Davos.
D: In cosa consiste il nuovo pacchetto Ue per la sicurezza artica?
R: Prevede un aumento consistente degli investimenti in Groenlandia, sostegno alle infrastrutture e cooperazione militare adattata alle condizioni artiche.
D: Perché la Groenlandia è così strategica per l’Europa?
R: Per la posizione sulle nuove rotte marittime, le materie prime critiche e il ruolo chiave negli equilibri di sicurezza nord-atlantici.
D: Qual è la posizione Ue sulla sovranità della Groenlandia?
R: Bruxelles riconosce la Groenlandia come patria di un popolo libero e sovrano, con pieno diritto all’integrità territoriale e all’autodeterminazione.
D: Come si sta muovendo la Nato sull’Artico?
R: Attraverso esercitazioni dedicate, cooperazione sui rompighiaccio e rafforzamento della postura di deterrenza nella regione.
D: Quali sono le critiche europee alle tariffe Usa?
R: La Commissione le considera un errore politico che indebolisce il fronte comune tra alleati e favorisce gli avversari strategici.
D: Qual è la fonte giornalistica principale di queste informazioni?
R: Le notizie e le citazioni riportate provengono dalle agenzie italiane, in particolare dai dispacci di ANSA sul dossier Groenlandia, Davos e sicurezza artica.




