Vitalik Buterin lancia FOCIL per rivoluzionare la scalabilità delle blockchain

Vitalik Buterin propone FOCIL per difendere Ethereum dalla centralizzazione
Il 2 marzo 2026, il cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha presentato un nuovo meccanismo di sicurezza di livello protocollo per contrastare la crescente centralizzazione nella costruzione dei blocchi.
Nel contesto del prossimo upgrade “Glamsterdam”, che introdurrà l’ePBS (Proposer-Builder Separation), Buterin avverte che un semplice mercato aperto dei costruttori non basta a impedire il monopolio di pochi attori sofisticati.
Per questo propone le Fork-Choice Inclusion Lists (FOCIL), elenchi di transazioni che devono essere incluse nel blocco successivo, definiti da un piccolo comitato casuale di validatori.
In sintesi:
- FOCIL impone l’inclusione di specifiche transazioni nel prossimo blocco Ethereum.
- Un costruttore che ignora le liste vede il blocco rigettato dal fork-choice.
- Obiettivo: ridurre censura, “toxic MEV” e potere dei costruttori centralizzati.
- Parte della “ribellione” 2026 di Buterin contro Big Tech e finanza tradizionale.
Se un builder tenta di censurare utenti o massimizzare un MEV “tossico” escludendo transazioni indicate dal comitato, l’intera rete considera il blocco invalido e lo scarta secondo la regola di fork-choice.
In questo modo, persino un singolo attore ostile che controllasse il 100% del mercato dei block builder non potrebbe escludere in modo permanente utenti o manipolare la sequenza delle transazioni per profitti eccessivi.
La proposta mira a blindare a livello di protocollo la neutralità di Ethereum, sostituendo la fiducia nei soggetti centrali con garanzie crittografiche e regole automatiche verificabili da chiunque.
FOCIL, Big FOCIL ed encrypted mempools contro il “toxic MEV”
Nella roadmap 2026, Vitalik Buterin collega FOCIL a una strategia più ampia di contrasto al cosiddetto “toxic MEV”: sandwich attack, front‑running e pratiche che drenano valore dai trader retail.
Il passo successivo è “Big FOCIL”: un’estensione che amplierebbe la capacità delle inclusion list fino a coprire quasi tutte le transazioni di un blocco.
In tale scenario, il ruolo del block builder verrebbe sostanzialmente “commoditizzato”, limitato al calcolo dello stato e a modesti margini di ottimizzazione MEV.
Parallelamente, la Ethereum Foundation studia l’adozione di encrypted mempools, mempool criptati che nascondono i dettagli delle transazioni finché non vengono incluse in un blocco, impedendo ai trader opportunistici di vedere in anticipo un ordine e costruirgli attorno operazioni ostili.
Combinando FOCIL, Big FOCIL ed esecuzione criptata, Buterin punta a trasformare il livello base di Ethereum in una *“zona neutrale”*, nella quale la correttezza del mercato è garantita dal protocollo e non dalla benevolenza di costruttori, relay o intermediari centralizzati.
Per sviluppatori, exchange, fondi e market maker, il messaggio è una progressiva riduzione dello spazio per pratiche opache e asimmetrie informative strutturali.
Ethereum come ribellione strutturale a Big Tech e finanza tradizionale
La proposta FOCIL si inserisce nel manifesto 2026 di Vitalik Buterin, che riposiziona Ethereum come “ribellione” contro le concentrazioni di potere tecnologico e finanziario, da Silicon Valley ai grandi conglomerati bancari.
Con l’ingresso previsto di capitali istituzionali per migliaia di miliardi, Buterin sostiene che la priorità non sia più soltanto la decentralizzazione dei validatori, ma la difesa dell’intera “block‑building pipeline” da catture aziendali o statali.
Gli upgrade “Glamsterdam” e successivamente “Hegota” dovrebbero codificare questi strumenti anti‑centralizzazione direttamente nel protocollo.
L’obiettivo dichiarato è dimostrare che un livello di regolamento globale capace di gestire milioni di transazioni al secondo può mantenere proprietà di self‑sovereignty, trustlessness e resistenza alla censura.
Per sviluppatori e investitori nel 2026, il quadro strategico è chiaro: la “World Computer” viene ricostruita per restare bene pubblico, indipendente dagli stessi colossi tecnologici e finanziari che l’ecosistema crittografico ambisce a disintermediare.
In gioco non c’è soltanto l’efficienza tecnica, ma la sopravvivenza dell’identità cypherpunk che ha dato origine a blockchain e finanza decentralizzata.
FAQ
Cosa sono le Fork-Choice Inclusion Lists in Ethereum?
Le FOCIL sono elenchi di transazioni definite da un comitato casuale di validatori che devono essere incluse nel blocco successivo, pena l’invalidità del blocco.
Come le FOCIL riducono censura e manipolazione delle transazioni?
Le FOCIL funzionano imponendo che le transazioni elencate vengano incluse, rendendo invalido ogni blocco che le ometta intenzionalmente per censura o MEV.
Cosa cambia con Big FOCIL per i block builder?
Con Big FOCIL la maggior parte delle transazioni verrebbe predefinita dalle liste, riducendo il potere discrezionale dei builder e trasformandoli in esecutori quasi “commoditizzati”.
Perché gli encrypted mempools sono importanti contro il toxic MEV?
Gli encrypted mempools proteggono mostrando i dettagli delle transazioni solo al momento dell’inclusione nel blocco, impedendo front‑running e sandwich attack basati sulla visibilità anticipata degli ordini.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Ethereum?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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