Venus Williams crolla agli Australian Open: rimonta shock di Danilovic e eliminazione che sorprende tutti
Indice dei Contenuti:
Impresa sfiorata a Melbourne
Venus Williams torna agli Australian Open a 45 anni e dimostra ancora solidità competitiva. L’ex numero uno del mondo tiene testa a Olga Danilovic al primo turno, imponendo ritmo e personalità nei momenti chiave. La statunitense cede il primo set al tie-break, reagisce con autorità nel secondo e spinge la sfida al parziale decisivo.
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Nel complesso emerge una prova di alto profilo, per intensità e lucidità tattica, con scambi prolungati gestiti con esperienza e servizio efficace nelle fasi di pressione. L’energia mostrata a Melbourne evidenzia una tenuta fisica oltre le aspettative e una competitività ancora attuale, nonostante l’età.
La partita si decide sui dettagli: Williams costruisce il sorpasso, ma subisce il ritorno della serba nelle battute conclusive del terzo set. Resta l’immagine di una campionessa capace di alzare il livello nei frangenti più delicati, confermando una volta di più il suo peso storico nel circuito e una resilienza che trascende il risultato.
Il match: avanti 4-0 nel terzo, poi la rimonta
Partenza in equilibrio, con Venus Williams aggressiva dalla risposta e attenta nelle prime palle, ma il primo set scivola al tie-break a favore di Olga Danilovic, più continua nei punti lunghi. La statunitense alza l’intensità nel secondo parziale: anticipa il colpo, varia le traiettorie e piazza il break che vale il 6-3, riaprendo il confronto. La fiducia cresce e l’inerzia le appartiene.
Nel terzo set Williams sprinta fino al 4-0, sostenuta dal servizio e da un ritmo di scambio superiore. La serba però non cede: pulisce le esecuzioni in uscita dal servizio, riduce gli errori gratuiti e attacca la seconda dell’americana, infilando una serie di game consecutivi.
Da 0-4 a 6-4: Danilovic ribalta l’inerzia con calma e precisione nei turni di battuta decisivi, mentre calano percentuali e profondità della statunitense nei momenti caldi. Il finale premia la freddezza della serba nei punti de cisivi e interrompe la spinta di Williams, che aveva costruito il margine ma non è riuscita a chiudere.
FAQ
- Chi ha vinto il match? Olga Danilovic ha superato Venus Williams.
- Com’è finita la partita? Tie-break alla serba nel primo set, 6-3 Williams nel secondo, 6-4 Danilovic nel terzo.
- Qual è stato il momento chiave? Il parziale decisivo è girato dal 4-0 Williams alla rimonta completata da Danilovic.
- Come ha cambiato il match Danilovic? Ha ridotto gli errori, sfruttato la seconda dell’americana e tenuto i turni di servizio nei game cruciali.
- Quali armi ha mostrato Williams? Servizio incisivo, ritmo in risposta e gestione degli scambi più lunga del previsto.
- Il risultato era inatteso? La rimonta dal 0-4 nel terzo set conferisce sorpresa e peso alla vittoria della serba.
- Fonte giornalistica? Dati e dinamica del match ricalcano quanto riportato dalla redazione di riferimento dell’articolo ispirazionale.
Il record mancato e le prospettive di Venus Williams
Con questo ko, Venus Williams ha visto sfumare la possibilità di diventare la più anziana vincitrice di un match di singolare femminile agli Australian Open. Il traguardo, a 45 anni, avrebbe rappresentato un primato storico a Melbourne, reso credibile dalla qualità esibita per due set e mezzo. L’occasione è stata reale, soprattutto dopo il 4-0 nel terzo parziale, a conferma di una competitività ancora tangibile.
Il mancato record non ridimensiona la prestazione: gestione del ritmo, variazioni mirate e presenza al servizio hanno mostrato uno standard elevato. La condizione fisica, in relazione all’età, è apparsa solida, con buoni recuperi e lucidità nelle scelte tattiche finché le percentuali sono rimaste alte.
In prospettiva, l’esperienza di Williams può tradursi in presenze selettive sul circuito, concentrandosi su calendari mirati e su superfici favorevoli. Il margine competitivo per entrare in tabelloni principali con inviti o ranking protetto resta, mentre l’obiettivo realistico è capitalizzare le finestre di forma nei primi turni. Un’eventuale programmazione più corta, supportata da preparazione specifica, potrebbe massimizzare la resa nei grandi palcoscenici.
FAQ
- Quale record è sfumato? La chance di essere la più anziana a vincere un match di singolare femminile agli Australian Open.
- A che età è scesa in campo? 45 anni.
- Il livello di gioco è stato competitivo? Sì, per intensità e gestione tattica fino al calo nel set decisivo.
- Quali aspetti hanno convinto? Servizio, variazioni, gestione dei momenti chiave fino al 4-0 nel terzo.
- Quali sono le prospettive nel tour? Programmazione selettiva, focus su superfici favorevoli e primi turni.
- Può puntare a inviti e ranking protetto? Sì, per accedere ai tabelloni principali di eventi principali.
- Fonte giornalistica? Informazioni in linea con quanto riportato dalla redazione dell’articolo ispirazionale.




