Valentino sorprende i fedeli con un gesto inaspettato che trasforma la bellezza in mistero e devozione condivisa

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Valentino, davanti a dio nel segno della bellezza
Bellezza che salva
Nel silenzio della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la parola “bellezza” è tornata alla sua radice più profonda. Don Pietro Guerini ha evocato un’estetica che non si esaurisce nell’apparenza, ma “salva, e produce sogni che cambiano il mondo”, fino a farsi incontro alla “bellezza divina che genera frutto”.
La liturgia, essenziale e solenne, ha trasformato l’ultimo saluto allo stilista in un rito collettivo sul senso del creare. La “bellezza che genera” è diventata chiave per leggere una vita spesa nel rendere il corpo umano un luogo di gratitudine, non di vanità.
Tra le navate adornate solo da fiori bianchi, quella visione spirituale ha restituito nitidezza a un termine consumato dall’abuso mediatico dei giorni del lutto, riportandolo a dimensione di vocazione, responsabilità e lascito.
L’ultima sfilata in basilica
Volti da prima fila delle passerelle mondiali hanno varcato la soglia della chiesa romana per un’ultima, non programmata “sfilata”. Da Anne Hathaway, emozionata e a lungo abbracciata ai familiari, ad Anna Wintour, da Tom Ford a Donatella Versace, fino a Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, tutti arrivati per riconoscere un maestro.
In prima fila anche Brunello Cucinelli, che lo ha definito “genio del Novecento” e “padre della moda italiana”, accanto a Anna Fendi, Elizabeth Hurley, Ermanno Scervino, Alessandro Michele, Bianca Brandolini d’Adda, Afef Jnifen, Matteo Marzotto.
Una rosa rossa, sola, per Claudia Schiffer; omaggi floreali di Sophia Loren, della famiglia Armani, di Lavinia Biagiotti e dei principi ereditari di Norvegia. Il rito è stato sostenuto da un tessuto musicale calibrato: ‘Lacrimosa’ di Mozart all’ingresso, ‘Ave Maria’ di Schubert dopo l’omelia, poi ‘Il nostro concerto’ di Umberto Bindi e ‘O mio babbino caro’ di Giacomo Puccini.
Memoria, voce e social
Alla fine della messa, la voce rotta di Giancarlo Giammetti ha unito pubblico e privato: “Attraverso lui ho scoperto cosa voleva dire bellezza. Sarai sempre vicino a me nel cammino che continuerò per non farti dimenticare, attraverso me, la nostra fondazione”.
Poi le lacrime di Vernon Bruce Hoeksema, che ha ricordato non il mito, ma l’uomo “a cui parlavo, non di cui parlavo”. Un legame quotidiano, più forte di qualsiasi icona. Sul fronte digitale, l’addio è passato da Instagram: la frase “Mi piace la bellezza, non è colpa mia” in inglese, il ritratto pop di Andy Warhol, un’aria di Puccini cantata da Maria Callas, musa e amica.
Intorno, le memorie vive di chi lo ha indossato: i racconti di Simona Ventura sugli abiti rossi per l’“Isola dei famosi”, il ricordo di perfezione maniacale di Matteo Marzotto, l’omaggio di Marisela Federici a Piazza Mignanelli “già Piazza Valentino Garavani”.
FAQ
D: Dove si sono svolte le esequie?
R: Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma.
D: Chi ha celebrato la messa funebre?
R: La celebrazione è stata presieduta da don Pietro Guerini.
D: Qual è stato il filo conduttore dell’omelia?
R: L’idea di una bellezza che salva, genera frutto e cambia il mondo.
D: Quali personalità internazionali del cinema erano presenti?
R: Tra gli altri, l’attrice Anne Hathaway, con il marito Adam Shulman, ed Elizabeth Hurley.
D: Chi ha definito lo stilista “padre della moda italiana”?
R: L’imprenditore e stilista Brunello Cucinelli all’ingresso in basilica.
D: Quali brani musicali hanno accompagnato il rito?
R: Tra gli altri, la ‘Lacrimosa’ di Mozart, l’‘Ave Maria’ di Schubert, ‘Il nostro concerto’ di Bindi e ‘O mio babbino caro’ di Puccini.
D: Come ha salutato il compagno di una vita sui social?
R: Giancarlo Giammetti ha pubblicato su Instagram una foto con una celebre frase, un ritratto di Andy Warhol e un’aria di Puccini cantata da Maria Callas.
D: Qual è la fonte giornalistica originale delle informazioni?
R: Le notizie e molte citazioni provengono dall’agenzia di stampa ANSA, che ha seguito funerali e reazioni pubbliche.




