UniCredit alza la posta su utile record e maxi ritorni agli azionisti

Risultati 2025 di UniCredit e nuovo scenario per gli azionisti
UniCredit archivia il 2025 come il miglior esercizio della sua storia, con un utile netto di 10,6 miliardi di euro, superiore alle attese del mercato, e apre una nuova fase strategica con il piano “Unlimited”. Il gruppo guidato da Andrea Orcel alza l’asticella su redditività, distribuzioni agli azionisti e crescita dei ricavi, ponendosi come uno dei principali casi di trasformazione bancaria in Europa. Per gli investitori, il focus resta su remunerazione elevata e sostenibile, solidità patrimoniale e capacità di generare capitale in modo ricorrente.
La banca consolida inoltre la propria credibilità presso regolatori e mercati grazie a una gestione prudente del capitale, a un controllo rigoroso dei rischi e a un approccio selettivo alla crescita. Il 2025 diventa così l’anno di passaggio tra il completamento del piano Unlocked 2021-2025 e l’avvio della nuova fase 2026-2030.
Utile record e qualità della redditività
L’utile netto di 10,6 miliardi segna un incremento del 14% su base annua, con un RoTE al 19,2%, tra i più elevati nel settore europeo. Il dato assume rilievo anche alla luce di oneri straordinari per 1,4 miliardi contabilizzati nel 2025, anticipati proprio per rafforzare la traiettoria di medio periodo.
I ricavi netti 2025 si attestano a 23,9 miliardi, in lieve flessione dell’1,4%, ma sostenuti da margini ricorrenti robusti e da un modello operativo più efficiente. La combinazione di utile record e generazione organica di capitale consente alla banca di finanziare al contempo crescita, investimenti e generose distribuzioni agli azionisti.
Questi elementi rafforzano il posizionamento di UniCredit come istituto ad alta redditività, con una struttura dei risultati sempre meno dipendente dalla volatilità dei proventi da negoziazione.
Distribuzioni agli azionisti e payout sostenibile
Nel 2025 la distribuzione complessiva agli azionisti raggiunge 9,5 miliardi, in crescita del 6%, di cui 4,75 miliardi in dividendi con payout al 50%. Il resto è costituito principalmente da buyback, in linea con la strategia di ottimizzazione del capitale.
Per i prossimi tre anni le distribuzioni cumulate previste sono di circa 30 miliardi, che salgono a 50 miliardi in un orizzonte di cinque anni. Eventuali distribuzioni aggiuntive verranno valutate anno per anno in funzione del capitale in eccesso.
Questo approccio, accompagnato da un attento dialogo con le autorità di vigilanza, mira a mantenere un equilibrio tra remunerazione dei soci, solidità patrimoniale e capacità di finanziare crescita organica e investimenti tecnologici.
Il piano UniCredit Unlimited 2026-2030
Con il completamento del piano Unlocked 2021-2025, UniCredit avvia il nuovo ciclo strategico “Unlimited 2026-2030”, orientato a consolidare la trasformazione del modello di business e a incrementare ulteriormente la redditività. L’obiettivo dichiarato è continuare a offrire una proposta di investimento di eccellenza, accompagnata da una crescita sostenibile di utili e distribuzioni nel triennio 2026-2028.
La banca punta su leva commerciale, tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e un’integrazione più stretta tra fabbriche prodotto e rete distributiva, per estrarre maggior valore dalla base clienti esistente e rafforzare le quote di mercato nei segmenti chiave.
Target di utile, RoTE e ricavi al 2028
Il piano Unlimited fissa un utile netto atteso di circa 11 miliardi nel 2026 e di circa 13 miliardi nel 2028, con un progressivo miglioramento della redditività del capitale. Il RoTE di gruppo è visto oltre il 23% al 2028, rispetto al 19,2% registrato nel 2025.
I ricavi netti sono previsti oltre 25 miliardi nel 2026 e intorno a 27,5 miliardi nel 2028, corrispondenti a un tasso annuo composto di crescita (Cagr) del 5% nel periodo, nonostante l’attesa riduzione dei proventi da negoziazione e di altre componenti non ricorrenti.
Questi target implicano un ulteriore rafforzamento della capacità di generare capitale interno, fondamentale per sostenere politiche di distribuzione elevate e al tempo stesso mantenere buffer prudenziali di capitale.
Le leve industriali: tecnologia, IA e rete commerciale
La strategia industriale punta a sfruttare lo slancio commerciale accumulato, potenziando i canali digitali e integrando l’intelligenza artificiale nei processi core: concessione del credito, gestione dei rischi, servizio alla clientela, ottimizzazione dei costi operativi.
Una maggiore connessione tra fabbriche prodotto e rete distributiva mira a ridurre la complessità, accorciare il time-to-market di nuove soluzioni e aumentare la produttività della forza vendita. Investimenti mirati nella “prima linea” commerciale dovrebbero tradursi in maggiore profondità di relazione con i clienti, cross-selling e retention più elevata.
Nel complesso, il piano industriale punta a un modello bancario più scalabile, efficiente e resiliente ai diversi scenari macroeconomici, con particolare attenzione alla qualità degli attivi e alla gestione prudente del rischio di credito.
Governance, disciplina esecutiva e prospettive di mercato
Il ruolo del management, e in particolare del Ceo Andrea Orcel, è centrale per l’esecuzione disciplinata della strategia. I 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia citati dal numero uno di UniCredit rappresentano un elemento chiave di credibilità agli occhi degli investitori istituzionali e delle autorità di vigilanza. Il gruppo intende mantenere un’impostazione prudente in ogni contesto macroeconomico, continuando a rafforzare capitale, liquidità e qualità del portafoglio crediti.
In questo quadro, la banca mira a consolidare il proprio posizionamento competitivo nel panorama bancario europeo, facendo leva su scala, diversificazione geografica e capacità di esecuzione.
Le dichiarazioni di Andrea Orcel e il profilo di rischio
Andrea Orcel ha sottolineato che “UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 raggiungendo 10,6 miliardi di utile netto, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno, ed un RoTE del 19,2%, segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative”.
Ha inoltre precisato che tali risultati sono stati ottenuti “nonostante oneri straordinari per 1,4 miliardi nell’anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo”, confermando una gestione proattiva del profilo di rischio.
La scelta di anticipare gli oneri straordinari riduce le incertezze su anni futuri e contribuisce a rendere più lineare il percorso di utile e capitale, un fattore apprezzato dai mercati in ottica di prevedibilità delle performance.
Implicazioni per investitori, clienti e territori
Nelle parole di Orcel, “Rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunità”. Il messaggio è chiaro: la banca intende coniugare ritorni elevati per gli azionisti con un ruolo attivo nel sostegno all’economia reale.
Per i clienti, il rafforzamento della piattaforma digitale, l’uso dell’IA e l’integrazione dei canali promettono servizi più personalizzati e veloci. Per i territori serviti, la solidità del gruppo rappresenta un fattore abilitante per credito, investimenti e iniziative sociali.
In prospettiva, la sfida sarà mantenere questo equilibrio tra competitività, inclusione finanziaria e sostenibilità di lungo periodo in un contesto regolamentare e macroeconomico in evoluzione.
FAQ
Qual è stato l’utile netto di UniCredit nel 2025?
UniCredit ha chiuso il 2025 con un utile netto di 10,6 miliardi di euro, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente e sopra le attese del mercato.
Che RoTE ha registrato UniCredit nel 2025?
Il ritorno sul capitale tangibile (RoTE) di UniCredit nel 2025 è stato pari al 19,2%, uno dei livelli più alti tra le grandi banche europee.
Quanto ha distribuito UniCredit agli azionisti nel 2025?
Nel 2025 la distribuzione totale agli azionisti è stata di 9,5 miliardi di euro, di cui 4,75 miliardi in dividendi con payout del 50%, e la restante parte prevalentemente tramite buyback.
Quali sono gli obiettivi di utile del piano Unlimited?
Il piano “Unlimited” prevede un utile netto di circa 11 miliardi nel 2026 e di circa 13 miliardi nel 2028, con un ulteriore aumento della redditività del capitale.
Come cresceranno i ricavi di UniCredit entro il 2028?
I ricavi netti sono attesi oltre 25 miliardi nel 2026 e circa 27,5 miliardi nel 2028, con un tasso annuo composto di crescita del 5% nonostante minori proventi da negoziazione.
Qual è il piano di distribuzioni future agli azionisti?
UniCredit prevede distribuzioni cumulate ai soci di circa 30 miliardi nei prossimi tre anni e 50 miliardi in cinque anni, con eventuali extra legati al capitale in eccesso.
Qual è il ruolo della tecnologia nel piano Unlimited?
Il piano punta su intelligenza artificiale, canali digitali e maggiore integrazione tra fabbriche prodotto e rete distributiva per aumentare efficienza, ricavi e qualità del servizio.
Da quale fonte provengono i dati sui risultati 2025 di UniCredit?
I dati e le dichiarazioni relativi ai risultati 2025 di UniCredit e al piano “Unlimited” provengono dall’agenzia di stampa askanews, in particolare dal dispaccio datato Milano, 9 febbraio.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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