Ubisoft abbandona il remake di Prince of Persia e annuncia una profonda riorganizzazione interna

Indice dei Contenuti:
Ubisoft cancels Prince of Persia remake as part of major reorganization
Rivoluzione interna e stop al remake
Il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo è stato ufficialmente cancellato da Ubisoft nell’ambito di una ristrutturazione aziendale estesa a portfolio, studi e roadmap di sviluppo. La decisione arriva dopo anni di rinvii, critiche sulla qualità dei materiali mostrati e cambi di team interni.
Secondo quanto comunicato sul profilo X ufficiale del franchise, il progetto non raggiungeva lo standard qualitativo ritenuto accettabile e avrebbe richiesto tempi e investimenti non più sostenibili in un quadro finanziario più prudente. Il publisher ha preferito interrompere lo sviluppo piuttosto che pubblicare un prodotto percepito come inferiore al peso storico della serie.
La cancellazione si inserisce in un pacchetto di sei giochi eliminati dalla pipeline, di cui quattro non ancora annunciati, che includevano tre nuove proprietà intellettuali e un titolo mobile. Parallelamente, sette giochi già in lavorazione subiscono slittamenti, con almeno un progetto non rivelato spostato dall’anno fiscale 2026 al 2027.
Nuovo modello a “Creative Houses”
Dal prossimo aprile il gruppo adotterà un modello operativo centrato su cinque “Creative Houses”, ognuna focalizzata su segmenti ben definiti e supportata da una “Creative Network” condivisa. L’obiettivo è ridurre dispersione, aumentare riuso tecnologico e trasformare i brand principali in colossi economici ricorrenti.
La prima struttura, Vantage Studios, avrà il compito di espandere i franchise più redditizi come Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six in direzione di marchi miliardari a cadenza regolare. Un secondo polo seguirà le esperienze shooter competitive e cooperative legate a serie quali The Division, Ghost Recon e Splinter Cell.
Un terzo blocco gestirà live service selezionati come For Honor, The Crew, Riders Republic, Brawlhalla e Skull & Bones, mentre un quarto presidierà mondi fantasy e universi narrativi come Anno, Might & Magic, Rayman, Prince of Persia e Beyond Good & Evil. Il quinto presidio punterà sul casual e family-friendly con marchi quali Just Dance, Idle Miner Tycoon, Ketchapp, Hungry Shark, Invincible: Guarding the Globe, Uno e i giochi su licenza Hasbro.
Puntata sui live service e sull’AI
Nel nuovo scenario strategico, Ubisoft concentra investimenti su grandi mondi open world, modelli live service e “accelerated investments” nella Generative AI orientata al giocatore, con strumenti pensati per contenuti dinamici, personalizzazione e supporto allo sviluppo. In parallelo nascono quattro nuove IP, tra cui March of Giants, il MOBA ceduto da Amazon dopo un proprio riassetto interno nel gaming.
Il riordino tocca anche l’infrastruttura produttiva: il publisher chiude lo studio mobile di Halifax e quello di Stoccolma, mentre ristruttura le sedi di Abu Dhabi, RedLynx e Massive Entertainment. Il lavoro ibrido lascia il posto a un ritorno in presenza per cinque giorni a settimana, mitigato da un monte ore annuale dedicato allo smart working.
Pur avendo cancellato il remake, l’azienda ribadisce che l’universo di Prince of Persia resta centrale nella propria visione di lungo periodo, lasciando aperta la porta a nuovi progetti legati alla storica proprietà intellettuale, in forme e tempistiche ancora da definire.
FAQ
D: Perché il remake di Prince of Persia è stato cancellato?
R: Perché non raggiungeva il livello qualitativo ritenuto adeguato e avrebbe richiesto ulteriori investimenti giudicati non sostenibili.
D: Ubisoft abbandona definitivamente il franchise Prince of Persia?
R: No, il publisher ha dichiarato che la cancellazione del remake non implica l’uscita dal franchise, che resta importante nella strategia futura.
D: Quanti giochi sono stati cancellati con la riorganizzazione?
R: In totale sei titoli, inclusi quattro progetti non annunciati, tre nuove IP e un gioco mobile.
D: Quanti giochi sono stati rinviati?
R: Sette progetti, tra cui un titolo non rivelato spostato dall’anno fiscale 2026 al 2027.
D: Che cosa sono le “Creative Houses” di Ubisoft?
R: Sono cinque poli creativi dedicati a generi e target specifici, supportati da servizi centrali condivisi per sviluppo, tecnologia e publishing.
D: Quali studi Ubisoft vengono chiusi o ristrutturati?
R: Vengono chiusi gli studi di Halifax e Stoccolma, mentre le sedi di Abu Dhabi, RedLynx e Massive subiscono una profonda riorganizzazione.
D: Ubisoft investirà di più nei live service?
R: Sì, la nuova strategia privilegia grandi open world, giochi live e servizi continuativi attorno ai principali franchise.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di queste informazioni?
R: I dettagli sulla riorganizzazione e sulla cancellazione del remake provengono da un articolo di The Verge firmato dal giornalista Jay Peters.




