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Danone Italia rinnova la certificazione parità di genere e alza l’asticella
A Milano, il 13 aprile 2026, Danone Italia ha celebrato il 60° anniversario confermando la Certificazione per la parità di genere Uni/PdR 125:2022 rilasciata da Bureau Veritas Italia. L’azienda, attiva nel comparto alimentare e nutrizionale, ha ottenuto un punteggio di ricertificazione pari a 95,7 su 100, migliorando di 5 punti rispetto al 2025.
L’evento “60 anni di Danone: crescere creando valore. Oltre la parità di genere: salute, persone e cura per un impatto positivo” si è svolto nella sede milanese, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo aziendale.
La ricertificazione conferma un modello di gestione centrato su inclusione, welfare avanzato e sostegno alla genitorialità, al caregiving e alle fragilità, con l’obiettivo dichiarato di coniugare benessere delle persone, performance organizzativa e impatto sociale positivo.
In sintesi:
- Ricertificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere con punteggio 95,7 su 100.
- Nel 2025 le donne sono il 62% dei dirigenti e il 73% delle promozioni.
- Policy avanzate per oncologia, caregiver e genitorialità condivisa con welfare strutturato.
- Nuovi uffici a Milano progettati per benessere e inclusione dei “danoners”.
Numeri, politiche e governance della parità in Danone Italia
La ricertificazione di Danone Italia si fonda su risultati misurabili lungo l’intera catena HR. Nel 2025 le donne rappresentano il 62% dei dirigenti e hanno ottenuto il 73% delle promozioni totali.
Il 68% delle donne detiene una delega di budget (contro il 32% degli uomini) e il 100% della popolazione aziendale beneficia di remunerazione variabile con criteri di equità salariale verificabili.
La certificazione Uni/PdR 125:2022, rilasciata da Bureau Veritas, attesta un sistema strutturato basato su indicatori di cultura e strategia, governance, gestione del personale, crescita professionale, equità retributiva, tutela della genitorialità e work-life balance, elementi sempre più decisivi anche nei rating Esg e nelle gare pubbliche.
All’evento milanese sono intervenute, tra gli altri, Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità (con videomessaggio), Simona Tironi, assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, e Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro del Comune di Milano.
“Esperienze come quella di Danone dimostrano che la parità di genere si costruisce con politiche strutturate, misurabili e continuative nel tempo”, ha sottolineato Simona Tironi, rimarcando il primato di Regione Lombardia per numero di certificazioni.
“Policy concrete e attente alle esigenze dei collaboratori costituiscono modelli per sperimentare formule innovative di conciliazione vita-lavoro”, ha aggiunto Alessia Cappello, evidenziando l’impatto territoriale delle scelte aziendali.
Dalla cultura inclusiva alle policy su oncologia, caregiving e genitorialità
La strategia di Danone integra la parità di genere in un framework a quattro pilastri. Quello culturale promuove rispetto, inclusione e valorizzazione delle diversità lungo tutto il percorso professionale.
Il pilastro psico-affettivo garantisce sportelli psicologici, community interne e spazi di ascolto, mentre quello economico attiva strumenti di welfare e supporti finanziari dedicati ai momenti di maggiore vulnerabilità.
Sul fronte organizzativo, l’azienda punta su flessibilità, congedi ampliati e programmi dedicati all’equilibrio tra vita privata e lavoro, sostenuti da nuovi uffici progettati per il benessere dei “danoners”.
Le policy distintive riguardano tre ambiti chiave. L’Oncology Recovery Policy affianca chi affronta un percorso oncologico con tutele, flessibilità, supporto psicologico e strumenti di welfare in tutte le fasi, fino al rientro.
La Caregiver Policy riconosce il valore della cura di familiari o persone fragili tramite congedi retribuiti e misure che rendono sostenibile un impegno spesso invisibile.
La Parental Policy copre l’intero ciclo della genitorialità, dalla preparazione alla nascita al reinserimento lavorativo, con servizi legali, psicologici, educativi, sostegni economici e congedi potenziati, puntando su genitorialità condivisa e stabilità organizzativa.
Pietro Paolo Origgi, hr director di Danone Nutricia, ha definito la ricertificazione “un passo significativo in un percorso ormai consolidato verso un ambiente di lavoro sempre più equo e inclusivo”.
Ha evidenziato benefici tangibili: maggiore attrattività dei talenti, processi decisionali più efficaci, vantaggio competitivo in gare e bandi, reputazione rafforzata e accesso a incentivi, inclusi sgravi contributivi previsti per le aziende certificate.
Nicoletta Palese, business unit manager certificazione Nord di Bureau Veritas Italia, ha sottolineato che la testimonianza di Danone, soprattutto su genitorialità condivisa e caregiving, può ispirare una trasformazione culturale ormai “necessaria e improrogabile” in tutta la filiera.
FAQ
Cosa prevede la certificazione parità di genere Uni/PdR 125:2022?
La certificazione prevede indicatori su cultura aziendale, governance, HR, crescita professionale, equità retributiva, genitorialità e work-life balance, con verifiche periodiche indipendenti.
Quali risultati concreti ha raggiunto Danone Italia sulla parità di genere?
Nel 2025 Danone Italia ha il 62% di dirigenti donne, il 73% delle promozioni femminili e un sistema di remunerazione variabile equo per il 100% dei dipendenti.
In cosa consiste la Oncology Recovery Policy di Danone Italia?
La Oncology Recovery Policy offre supporto psicologico, flessibilità lavorativa, congedi dedicati e strumenti di welfare lungo tutto il percorso terapeutico e di rientro.
Come Danone supporta i caregiver e la genitorialità condivisa?
Danone supporta caregiver e genitori con congedi retribuiti, servizi legali, psicologici, educativi, misure economiche e programmi di accompagnamento strutturati al rientro.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento su Danone Italia?
L’articolo è derivato da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

