Trump al WEF fa il pieno di pubblico ma accende polemiche sui costi alle stelle

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Record di vip e sicurezza rafforzata
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Donald Trump catalizza l’attenzione al WEF di Davos, con un’affluenza senza precedenti di personalità da proteggere. Il comandante della polizia cantonale, Walter Schlegel, conferma un picco storico di VIP con obbligo di scorta, trainato dall’interesse per la presenza del presidente statunitense. In totale sono attesi 123 soggetti con status di protezione, inseriti in un dispositivo che coinvolge 400 ospiti, tra cui 64 capi di Stato, tutelati ai sensi del diritto internazionale.
L’apparato di sicurezza viene esteso a livello nazionale: mobilitate tutte le forze dell’ordine svizzere, i corpi delle principali città e il Liechtenstein, con supporto dell’esercito pari a circa 5’000 militari. La delegazione degli Stati Uniti integra il dispositivo con mezzi propri, inclusi veicoli ed elicotteri, aumentando la complessità operativa ma alleggerendo alcune componenti tattiche locali.
L’alto profilo degli ospiti impone perimetri di sicurezza multilivello, controlli intensificati e coordinamento interforze continuo. L’eventualità di manifestazioni correlate alla visita di Trump richiede piani di contenimento preventivi e riserve pronte all’impiego. Le autorità ribadiscono che l’obiettivo è garantire flussi ordinati, protezione stretta dei dignitari e continuità delle attività del forum, senza deroghe agli standard previsti dalle normative internazionali sulla protezione delle alte cariche.
Proteste e misure sul territorio nazionale
La presenza di Donald Trump può innescare cortei aggiuntivi in tutta la Svizzera, imponendo un surplus operativo alle autorità. Una prima manifestazione contro il WEF è prevista a Berna già sabato, non autorizzata: il Comune invita i cittadini a non partecipare.
La polizia cantonale ha predisposto un ampio dispositivo con rinforzi inter-cantonali e limitazioni al traffico, soprattutto nell’area della stazione ferroviaria. Nel pomeriggio sono attesi blocchi e deviazioni, con presidio permanente dei nodi di mobilità e monitoraggio degli accessi.
Tutte le forze dell’ordine del Paese sono attivate, incluse le città maggiori e il Liechtenstein, per garantire contenimento, ordine pubblico e protezione dei dignitari. L’esercito affianca con circa 5’000 effettivi, mentre la delegazione statunitense gestisce parte della propria sicurezza con mezzi dedicati.
Il dispositivo privilegia prevenzione e de-escalation: corridoi sicuri per le delegazioni, barriere mobili, verifiche mirate e pronta risposta contro eventuali disordini. Le autorità ribadiscono che le libertà di espressione e riunione restano subordinate ai requisiti di sicurezza e alla tutela delle infrastrutture critiche.
Bilancio e ripartizione dei costi
Stanziato un tetto di 9 milioni di franchi per la sicurezza del WEF, ritenuto sufficiente salvo eventi imprevisti. La protezione di Donald Trump potrà generare oneri extra, mitigati in parte dai mezzi propri della delegazione statunitense, tra cui veicoli ed elicotteri.
L’ultimo consuntivo ha sfiorato i 9 milioni, mentre nel 2024 la spesa si è attestata a 7,71 milioni. La ripartizione dei costi segue uno schema definito: WEF 50%, Confederazione 25%, Cantone dei Grigioni 21,7%, Comune di Davos 3,3%.
In caso di superamento del tetto, la Confederazione interverrà con contributi aggiuntivi, assicurando copertura e continuità operativa. Il dispositivo resta impostato su efficacia e contenimento della spesa, con coordinamento serrato tra livelli istituzionali e verifica progressiva degli impegni.
FAQ
- Qual è il budget massimo per la sicurezza?
Il limite è fissato a 9 milioni di franchi. - Chi paga la sicurezza del WEF?
WEF 50%, Confederazione 25%, Cantone dei Grigioni 21,7%, Comune di Davos 3,3%. - I costi potrebbero superare il tetto?
Sì, in caso di imprevisti; la Confederazione coprirà l’extra. - Perché la presenza di Donald Trump incide sui costi?
Richiede misure aggiuntive di protezione e gestione eventi collegati. - Quanto è costata la sicurezza negli anni recenti?
Poco meno di 9 milioni nell’ultimo WEF; 7,71 milioni nel 2024. - La delegazione USA contribuisce alla sicurezza?
Sì, con mezzi propri come veicoli ed elicotteri, riducendo alcune voci locali. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Articolo “WEF: Trump porta al record di presenze, ma esplodono i costi – RSI”.




