Epstein files accusano Trump di molestie sessuali su minorenne: tutti i nuovi dettagli

Nuovi documenti sul caso Epstein riaccendono le accuse contro Donald Trump
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato nuovi documenti dell’Fbi sul caso Jeffrey Epstein, contenenti le dichiarazioni di una donna del South Carolina che accusa il finanziere e Donald Trump di violenze sessuali.
Le presunte aggressioni sarebbero avvenute negli anni ’80, tra New York e New Jersey, quando la donna aveva tra i 13 e i 15 anni.
I file, rimasti finora riservati e al centro di critiche bipartisan per la mancata pubblicazione, descrivono minacce, ricatti e trasferimenti in auto e aerei privati verso un “edificio molto alto, con stanze enormi” dove il tycoon l’avrebbe aggredita.
Il Dipartimento di Giustizia sostiene che 15 documenti fossero stati “erroneamente codificati come duplicati”.
La Casa Bianca, tramite la portavoce Karoline Leavitt, ha definito le accuse “completamente infondate” e prive di prove credibili, ribadendo che Trump sarebbe “stato completamente scagionato” dai file su Epstein.
In sintesi:
- Nuovi documenti Fbi su Jeffrey Epstein includono accuse di violenza sessuale contro Donald Trump.
- La donna afferma di essere stata abusata da minorenne negli anni ’80 tra New York e New Jersey.
- Il Dipartimento di Giustizia parla di errori tecnici nella mancata pubblicazione di 15 documenti.
- La Casa Bianca definisce le accuse infondate e prive di prove credibili contro Trump.
I nuovi file Epstein, le accuse e la risposta politica negli USA
La donna del South Carolina contattò le autorità federali nel 2019, poco dopo l’arresto di Jeffrey Epstein.
Nei colloqui con l’Fbi, ora resi pubblici, sostiene di essere stata vittima di violenza sessuale da parte di Epstein e di un’aggressione separata da parte di Donald Trump, quando era minorenne.
I documenti descrivono un presunto schema di ricatti ai danni della madre, con minacce fisiche e verbali protratte per anni dopo gli abusi.
La donna riferisce che Epstein l’avrebbe più volte accompagnata in auto o in aereo verso New York o il New Jersey, in un “edificio molto alto, con stanze enormi”, dove sarebbe stata aggredita sessualmente dal tycoon.
Il Dipartimento di Giustizia, in un post su X, ha spiegato che i 15 file erano stati “erroneamente codificati come duplicati”, giustificando così il ritardo nella pubblicazione.
Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha reagito definendo la testimone *“una donna tristemente disturbata con una lunga storia criminale”* e le accuse “supportate da nessuna prova credibile”.
Leavitt ha aggiunto che *“la totale infondatezza di queste accuse è anche supportata dall’ovvio fatto che il Dipartimento di Giustizia di Joe Biden ne era a conoscenza da quattro anni e non ha fatto nulla al riguardo, perché sapeva che Trump non aveva fatto assolutamente nulla di male”*.
Secondo la portavoce, *“il presidente è stato completamente scagionato dalla pubblicazione dei file Epstein”*.
Implicazioni future tra giustizia federale, opinione pubblica e scenario elettorale
La diffusione dei nuovi documenti sul caso Jeffrey Epstein riapre un fronte sensibile nel dibattito americano su violenza sessuale, responsabilità delle élite e trasparenza delle indagini federali.
Pur smentite con forza dal team di Donald Trump, le accuse alimentano l’attenzione mediatica su un dossier che coinvolge da anni finanza, politica e sistema giudiziario.
La spiegazione tecnica del Dipartimento di Giustizia sugli “errori di codifica” difficilmente spegnerà i sospetti di insufficiente trasparenza, già sollevati sia da vittime sia da esponenti di entrambi i partiti.
Nei prossimi mesi, l’evoluzione del caso – tra eventuali nuove testimonianze, pressioni del Congresso e possibili azioni legali – potrebbe incidere sulla percezione pubblica di credibilità delle istituzioni federali e sulla narrazione politica intorno alla figura di Trump.
FAQ
Cosa rivelano i nuovi documenti Fbi sul caso Jeffrey Epstein?
I documenti rivelano le dichiarazioni di una donna che accusa Jeffrey Epstein e Donald Trump di violenze sessuali subite quando era minorenne.
Perché i file su Epstein non erano stati pubblicati prima?
Secondo il Dipartimento di Giustizia, 15 documenti erano stati “erroneamente codificati come duplicati”, causando il ritardo nella loro pubblicazione ufficiale.
Qual è la posizione ufficiale della Casa Bianca sulle accuse a Trump?
La Casa Bianca afferma che le accuse sono completamente infondate, prive di prove credibili e che Donald Trump risulta “completamente scagionato”.
Le nuove rivelazioni possono riaprire indagini su Donald Trump?
Formalmente le autorità non hanno annunciato nuove indagini, ma le rivelazioni potrebbero alimentare pressioni politiche e richieste di ulteriori verifiche.
Qual è la fonte delle informazioni riportate in questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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