Treno Frecciarossa frena all’improvviso: passeggera cade, si rompe due costole e ottiene risarcimento record
Indice dei Contenuti:
Incidente e dinamica
Frecciarossa in servizio sulla tratta Roma–Bologna, anno 2022: una passeggera sessantenne segnala un sedile instabile e chiede il cambio posto a un addetto di bordo. Mentre si alza per consentire l’intervento, il convoglio effettua una frenata improvvisa. La donna perde l’equilibrio e cade nel corridoio, riportando traumi immediati.
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Il personale ferroviario interviene nell’immediato, con il capotreno che avvia le procedure di rilevazione dell’accaduto. Viene redatto un verbale con la descrizione dei fatti e raccolte le prime testimonianze dei presenti.
La dinamica, ricostruita dai presenti e dal rapporto interno, evidenzia la coincidenza temporale tra la manovra di arresto repentino e l’azione della passeggera di alzarsi dal posto per la sistemazione del sedile, fattore determinante nella caduta.
Conseguenze e assistenza
La donna, 60 anni, ha riportato la frattura di due costole e ulteriori lesioni contusive, con dolore acuto e difficoltà respiratoria. È stata trasferita e ricoverata presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove ha seguito un percorso di stabilizzazione e monitoraggio clinico.
Il ricovero è durato circa un mese, con terapia antalgica, controlli radiografici e indicazioni di riposo vigilato. Alla dimissione sono stati prescritti follow-up ambulatoriali e limitazioni funzionali per consentire la corretta consolidazione delle fratture.
A bordo, il capotreno ha predisposto l’assistenza immediata e la raccolta delle testimonianze, formalizzate in un verbale; le informazioni sono state condivise con l’operatore ferroviario per gli adempimenti interni e assicurativi.
Sentenza e risarcimento
Guarita dalle lesioni, la passeggera ha presentato richiesta danni a Trenitalia, respinta in via stragiudiziale senza riconoscimento di responsabilità. A fronte del diniego, la donna ha adito il Tribunale civile di Bologna, depositando il verbale di bordo e le testimonianze raccolte dal capotreno.
Il giudice Alessandra Cardarelli ha ritenuto provata la dinamica e l’assenza di condotta imprudente della viaggiatrice, sottolineando che non emergeva alcuna inosservanza del dovere di cura della propria incolumità. La frenata repentina, contestuale alla sistemazione del sedile instabile, è stata qualificata come causa efficiente della caduta.
La decisione ha individuato la responsabilità in capo alla società di trasporto, disponendo il pagamento di 15.000 euro a titolo di risarcimento per le lesioni e i disagi conseguenti, con valorizzazione del ricovero e delle cure sostenute presso l’Ospedale Sant’Orsola.
FAQ
- Qual è l’esito del giudizio? Risarcimento alla passeggera per 15.000 euro a carico di Trenitalia.
- Chi ha deciso il caso? Il giudice Alessandra Cardarelli del Tribunale civile di Bologna.
- Su cosa si fonda la responsabilità? Sulla frenata improvvisa durante la sistemazione di un sedile instabile e sull’assenza di imprudenza della viaggiatrice.
- Quali prove sono state considerate? Verbale del capotreno e testimonianze dei presenti.
- Che lesioni ha riportato la passeggera? Frattura di due costole e contusioni con ricovero di circa un mese.
- La richiesta danni extragiudiziale era stata accolta? No, Trenitalia non aveva riconosciuto il danno.
- Fonte giornalistica citata? La notizia del risarcimento è riportata dal Corriere della Sera.




